Autogrill si fa in tre e vola in Borsa: +8%

Il gruppo separa le attività italiane dalle estere. La carta delle cessioni

Autogrill pianifica una riorganizzazione societaria che il mercato ha interpretato positivamente, spingendo il titolo in rialzo dell'8,19%. E dunque a quattro anni dalla separazione delle attività di duty free (poi vendute al colosso svizzero Dufry) dalle altre, la società controllata dalla famiglia Benetton ha annunciato una nuova riorganizzazione volta a separare le attività operative di Food & Beverage in Italia e le funzioni di coordinamento e servizio svolte a favore delle controllate Europee dalle attività di indirizzo e gestione del gruppo.

L'idea è quella di far diventare Autogrill una holding con almeno tre controllate: una per le attività italiane, una per quelle del Nord America, che oggi attraverso HmsHost controllano anche quelle internazionali e una per quelle europee.

Il progetto, che dovrebbe concludersi entro fine anno, semplificherebbe la struttura attuale, dove Autogrill fa da holding alle attività Usa e controlla direttamente quelle italiane e alcune di quelle europee. Per la riorganizzazione si è seguito lo schema già adottato da Atlantia, che fa da holding di Autostrade per l'Italia e Aeroporti di Roma.

Nell'annunciare la riorganizzazione, Autogrill ha specificato che tutte le società che nasceranno dal nuovo assetto saranno «società controllate totalitarie della capogruppo». Il mercato tuttavia ha già iniziato a speculare su possibili operazioni straordinarie.

Già, in passato, ad esempio si era ipotizzato che Autogrill potesse vendere le attività italiane, che oggi pesano per il 23% dei 4,5 miliardi di ricavi, ma hanno redditività più basse rispetto al resto del gruppo. Allo stesso tempo, l'operazione può consentire di evidenziare ancora meglio i risultati della divisione Stati Uniti e International, da cui provengono oltre il 60% dei ricavi.