Le aziende tornano in Italia

S i chiama «backshoring» ed è il fenomeno che descrive il rientro, nel Paese d'origine, delle aziende che avevano deciso di delocalizzare portando all'estero buona parte dei loro processi produttivi. Il backshoring, secondo una ricerca effettuata da Unint, l'Università degli Studi Internazionali di Roma, è un fenomeno che sta interessando particolarmente le imprese italiane. Siamo i primi, per rimpatri, in Europa, i secondi al mondo dopo gli Usa.

La motivazione principale, sarebbe da ricercare nell'associazione all'idea di made in Italy. Chi acquista prodotti italiani li vuole realizzati nel nostro Paese, da mani italiane, da artigiani italiani, da processi produttivi che si sviluppano interamente all'interno della Penisola. Cresce la voglia d'Italia ed è a questa «voglia» che il nostro Paese, le nostre imprese, la politica, dovrebbe avvinghiarsi per agganciare la ripresa, alimentarla e sostenerla nel tempo. Abbiamo un patrimonio storico, culturale e paesaggistico ineguagliabile: è impossibile trovare altrove così tante meraviglie. L'Italia è questa ed è il Paese più bello del mondo. Sarebbe il caso di puntare buona parte delle nostre fiches su ciò che natura e storia ci hanno regalato. È questo il made in Italy. La ricerca di Unint lo racconta. È creatività, design, alta qualità. È moda, food, arredamento, automobili, meccanica, architettura. Siamo sul podio per quasi 900 prodotti e di questi, ben 200 hanno conquistato il gradino più alto e la leadership mondiale per esportazioni nette. Nel 2016 l'economia italiana ha effettuato esportazioni per 497,5 miliardi di euro, per lo più in Europa, ma i nostri prodotti stanno conquistando anche nuovi mercati a cominciare da quello russo. Tutto questo va alimentato economicamente. L'arrivo dei Pir (piani individuali di risparmio) può rappresentare una svolta in questa direzione. Sarà un caso che Esselunga abbia deciso di quotarsi proprio ora che i risparmi possono trasformarsi nel carburante ideale per le imprese che sanno intercettarlo?

Di questo si parlerà nel corso della trasmissione Mercati Che Fare in onda, domani, sabato, alle 20.30 su TgCom24 di Mediaset.

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