Le azioni con volumi esplosivi

L’elenco dei titoli che hanno fatto strappare con acquisti importanti nel corso della settimana è lunghissimo

Una dopo l’altra stanno facendo saltare al rialzo tutte le azioni. Se guardate i volumi il pattern è sempre lo stesso. Il vuoto assoluto per giorni e poi il botto. L’elenco dei titoli che hanno fatto strappare con acquisti importanti nel corso della settimana è lunghissimo: Prima Industrie l’anno pompata alla grande per i primi 5 minuti e l’hanno fatta strappare; Acea ha volumi da finimondo; Cerved lo hanno fatto volare; Campari c’è la fila a comprare dopo che ha perso il 10%; Dea Capital la comprano sui massimi; Enel azione tra le più lesse è tornata sui massimi del 2018; Geox la stanno murando di volumi; Italgas altro titolo che più lessono non si può è sui massimi storici; Piaggio volumi al top; Technogym oltre i massimi. Guardate Cattolica: in orizzontale per giorni, congestione che sembrava non interessare a nessuno, poi qualcuno oggi si è messo a sparare con la mitragliatrice e ha fatto boom. Ormai viene da dire compra quello che vuoi tanto sale tutto. Purtroppo è così. Pensate che abbiano finito di comprare ? No, è solo l’inizio. A livello di indice la cosa positiva è che è un mercato che non strappa. Quando vedremo lo strappo vorrà dire che la festa è finita. Per il momento sale senza darlo da vedere e nonostante i dati ferali del pil dello scorso venerdì. L’analisi dell’indice prevede un minimo sindacale a livello Ftse All Share a quota 25.000. Questo obiettivo è dato dalla proiezione dal punto di breakout della trendline della massima distanza tra lo swing low più basso della discesa e la trendline discendente stessa. Siamo a 22.500 e dobbiamo arrivare a 25.000 e quindi diciamo che abbiamo un quasi +10% ancora. Poi deve intervenire quello che è un ritracciamento sia a livello di MC Clellan rialzi / ribassi è già arrivato pericolosamente verso un punto di massimo oltre la linea orizzontale azzurra. Il Money Flow ha segnato un punto di ipercomprato e si sta rapidamente portando in posizione neutrale e questo è bene. In ogni caso siamo sopra una trendline di breve periodo che sta reggendo alla perfezione.



Io sono un fermo sostenitore che in ogni caso a maggio cessano le operazioni militari del generale rialzo. E ora come ora Sell in May and Go Away incombe anche se davanti abbiamo spazio per correre fino a 25.000 del Ftse All Share.

Questa è la parte dell’anno in cui sottoscrivere un giornale di Borsa non serve a molto perché siamo tutti campioni. Noi compresi ovviamente … Vediamo alcune situazioni particolari.
BASICNET: è sui massimi storici, alla prima barra di ritracciamento entriamo
CATTOLICA: congestione stretta e boom ma siamo sul fondo e non ci piace un tipo di trading come questo perché sembra intenzionata a proseguire.



PIAGGIO: la redditività è in crescita e nel 2018 si è comportata molto bene. Molti analisti vedono il titolo a 2.6 euro. Tecnicamente abbiamo la rottura di un triangolo, un uncino in corso e volumi al top. Da prendere?



VALSOIA: era uno dei nostri cavalli di battaglia diversi anni fa. Ora è tornata agli stessi prezzi ai quali abbiamo iniziato ad attenzionarla. La redditività è in leggero calo ma rimane un buon titolo con un ROE 2017 all’11,8%. Molti analisti hanno come target price, per quel che vale, a 17 euro. Qualcuno se ne deve essere accorto che c’è del buono a giudicare dai volumi …

Commenti

Klotz1960

Dom, 10/03/2019 - 14:34

Tomasini usa un linguaggio molto tecnico stile azzeccagarbugli, tipico dei chartists, ma non intimidisce proprio nessuno, anche perche' dimentica un piccolo dettagliuccio: la Borsa italiana negli ultimi 5 anni ha fatto letteralmente schifo rispetto a quella statunitense, ed un rialzo generalizzato ed anche promiscuo e' assolutamente normale e direi dovuto.