La Banca d'Italia: "Le misure della Bce necessarie e appropriate"

A dichiararlo è Ignazio Visco, governatore della Banca d'Italia, difendendo le scelte

Il pacchetto di misure della Bce è "necessario" e "appropriato per contrastare i rischi ciclici e la debolezza delle prospettive dei prezzi, in piena coerenza con le nostre decisioni precedenti". Con queste parole Ignazio Visco, governatore della Banca d'Italia difende le misure volute da Mario Draghi, ancora per poco tempo alla guida della Bce e che negli ultime tempi ha subito molti attacchi, soprattutto dal fronte tedesco.

Draghi è stato promotore del nuovo piano espansionistico della Banca Centrale, contro cui ha trovato, però, l’opposizione di alcuni membri del board (i cosiddetti falchi) rappresentanti dei paesi germanofoni. Non a caso la tedesca Sabine Lautenschlägerhsi si è dimessa dal board proprio a causa della diversità di vedute.

Arrivano in soccorso le parole del governatore di Banca d’Italia, che nel suo intervento alle 'Giornate di economia Marcello De Cecco' a Lanciano, ricorda che "In passato ho sempre evitato di esprimere le mie valutazioni sulle scelte di politica monetaria subito dopo le riunioni del Consiglio; l'ho fatto oggi, a distanza di qualche settimana dalle ultime decisioni, anche in considerazione del risalto dato recentemente dalla stampa alla discussione che ne è seguita".

"Un dibattito interno intenso e approfondito sulle opzioni di politica monetaria - prosegue il governatora di Palazzo Koch - è indispensabile, e ha sempre luogo. Molti osservatori si sono chiesti se la diffusione di commenti nell'immediato seguito di una decisione comune sia una pratica controproducente, utile o, addirittura, necessaria. Si può discutere se sia opportuno considerare di introdurre anche in seno alla Bce la procedura seguita da altre banche centrali, che dopo le riunioni di politica monetaria pubblicano le posizioni dei membri del comitato (oltre alle ragioni di un eventuale dissenso); questa soluzione, che personalmente trovo appropriata, fu a suo tempo valutata e scartata dal Consiglio".