Bankitalia, Visco: "Lo spread ora pesa su famiglie e imprese"

Visco adesso lancia l'allarme sull'impennata dello spread e avverte il governo sulle conseguenze

Bankitalia lancia l'allarme sullo spread. Il governo nelle ultime è sotto pressione. Le tensioni tra i gialloverdi si fanno sentire sui mercati e di fatto lo spread inizia ad allarmare anche la banca centrale. A un passo dai 300 punti base, il differenziale diventa una mina per la tenuta dell'esecutivo.

E così proprio il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, lancia un monito: "È sopra 270 punti base, più del doppio del livello di inizio 2018, prima delle elezioni politiche e l’alto livello del debito espone l’Italia alla volatilità del mercato finanziario". Poi spiega quali possono essere i rischi sull'economia reale: "La trasmissione di tassi più elevati dai titoli di stato al costo dei prestiti per famiglie e imprese è stato finora limitato, grazie all’ampia liquidità delle banche e bilanci migliorati - ha spiegato Visco - Ma cominciano a emergere segni di tensione e nel più lungo termine, un premio ad alto rischio sui titoli di Stato finirebbe inevitabilmente per incidere sull’economia reale". Poi il governatore di Bankitalia parla anche dei venti di Italexit che sono tornati a soffiare nel corso della settimana: "I premi sui Cds (credit default swaps) suggeriscono che il differenziale dei titoli di stato italiani è salito a seguito sia dell’aumento dei rischi di credito sia dei rischi di ridenominazione dei titoli in una diversa moneta". Insomma da palazzo Koch arriva un messaggio chiaro per i mercati e per lo stesso esecutivo gialloverde. Il differenziale alle stelle può mettere a rischio la tenuta della nostra economia.

Commenti

carlottacharlie

Gio, 16/05/2019 - 17:43

E chi se ne frega dello Spread!

schiacciarayban

Gio, 16/05/2019 - 17:44

Ma non è possibile, Salvini ci ha garantito che lo spread è tutta una montatura, un'invenzione. Anche Di Maio diceva la stessa cosa e stranamente erano d'accordo... non sarà mica stata una balla?

Ritratto di Menono Incariola

Menono Incariola

Gio, 16/05/2019 - 17:45

Conseguenze solo se gli diamo peso. Guai a noi farlo, sarebbe l'ennesimo atteggiamento alla Ciampi durante l'attacco di Soros. E' una minaccia che si sgonfia da sola con la controminaccia di uscire dalla UE SBATTENDO LA PORTA e lasciando DE e FR col cefrino in mano.

Ritratto di Menono Incariola

Menono Incariola

Gio, 16/05/2019 - 17:45

cerino, scusate...

Ritratto di Menono Incariola

Menono Incariola

Gio, 16/05/2019 - 17:46

Nwessuna meraviglia circa il fatto che Visco e kompagni preferiscano SGONFIARE LO SPREAD PRENDENDOSI ... L'EURO!

Ritratto di C.L.N.

C.L.N.

Gio, 16/05/2019 - 18:05

La nostra Economia starebbe molto meglio se a pensarci vi fossero delle persone veramente competenti ma soprattutto ONESTE. Non mi sembra che il Governatore Visco abbia queste caratteristiche o, perlomeno, in determinate occasioni cruciali per la nostra Economia (vedi questione Banche fallite) non ha dato dimostrazione di possedere la indispensabile professionalità che la sua alta carica richiederebbe. E poi lo sanno anche i sassi che lo Spread è una anomalia tutta europea targata F.M.I. in complicità con le famigerate Agenzie di Rating. Essi, in collusione chiara, agiscono ad orologeria per condizionare elezioni e scelte politiche di nazioni intere (Grecia docet)... solo finchè trovano primi ministri come quello greco, però! Il Vice-Premier Salvini non è minimamente paragonabile a Tsipras! Quindi ... un po' più di coraggio Dott. Visco.

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Gio, 16/05/2019 - 18:15

Ma davvero ? E dove pesa lo Spread ? Sul mutuo della casa ? Certa gente come Visco andrebbe processata per alto tradimento. E mi fermo qui...

maurizio-macold

Gio, 16/05/2019 - 18:40

Quando leggo frasi come: "chi se ne frega dello spread", mi cascano le braccia. Come e' possibile concentrare in una persona una ignoranza cosi' profonda unita ad una arroganza infinita?

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Gio, 16/05/2019 - 19:00

Tutta colpa del PD che da vent'anni male amministra il gettito fiscale degli italiani. Per questo motivo sarà necessario confiscare il Vaticano.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Gio, 16/05/2019 - 19:00

Tutta colpa del PD che da vent'anni male amministra il gettito fiscale degli italiani. Per questo motivo sarà necessario confiscare il Vaticano.

SpellStone

Gio, 16/05/2019 - 19:12

A furia di gridare al lupo....

razzaumana

Gio, 16/05/2019 - 19:21

...Menono Incariola - 17:45 Mi dispiace,non ci siamo.NON siamo un "POPOLO" da poter uscire dalla UE SBATTENDO LA PORTA...e poi ??? Occorre tutt'altra tempra,dignità,spirito di sacrificio,coesione nazionale per un bene comune che sinceramente NON abbiamo Forse,un tempo,qualcuno s'è illuso...con CONSEGUENZE TRAGICHE ancora oggi!!

Adirato98

Gio, 16/05/2019 - 19:36

"ORA pesa.." Quando invece governavano i suoi amici non pesava? A dotto' ma ci faccia il piacere

rokko

Gio, 16/05/2019 - 19:51

A Visco, ma che ce frega, noi lo spread "ce lo mangiamo a colazione"!

Gilgamesh1000

Ven, 17/05/2019 - 11:48

Mi sento di lanciare un'idea .. ma perchè, considerato che gli italiani hanno parecchio patrimonio, senza necessariamente inventarsi una patrimoniale, non si fa un procedimento che "obblighi" ad investire sui titoli di Stato. Chiaramente annuali, non a lunghissima scadenza. Così facendo gli italiani cercano di ripianare il proprio debito ricavandone anche un minimo di saggio di interesse. Non è una patrimoniale di fatto e alla fine può fornire un valido contributo per ripianare lo spread. Non il debito che invece va risolto con un trende di decrescita del debito medesimo. E' chiare che alla base ci deve essere un'istituzione di controllo che ne verifichi l'operato, prima che gli investitori si trovino fregati.

rokko

Sab, 18/05/2019 - 17:04

Gilgamesh1000, l'idea non è degna del personaggio immortale dal quale hai preso il nick. Alla fine si tratterebbe comunque di una patrimoniale anche se mascherata

stefi84

Sab, 18/05/2019 - 18:45

Peccato che a ogni punto di spread corrisponda una quota maggiore di mutuo da pagare, ma soprattutto sono interessi in più sul debito pubblico da pagare. Finchè lo stato paga l'1 o il 2% tutto bene , ma se dovesse pagare il doppio...