Benetton al bivio tra Atlantia e aerei

Abertis pronta a fare cassa in Francia. La partita Alitalia

Cosa vogliono fare da grandi i Benetton? È la domanda che circolava ieri nelle sale operative dopo le ultime notizie che arrivano dalle società della «galassia» di Ponzano Veneto. Perché, mentre la famiglia accompagna verso l'uscita l'ad della holding Edizione, Marco Patuano, e il governo tratta sul sempre più complicato salvataggio di Alitalia (che oggi, per lo sciopero di piloti e assistenti di volo lascerà metà dei voli a terra) dall'agenzia Reuters filtrano indiscrezioni su un riassetto di Abertis, ora controllata da Atlantia. Il gruppo spagnolo starebbe, infatti, valutando di cedere le proprie quote di minoranza nelle autostrade di Francia, Regno Unito e Colombia. Nel mirino, sarebbe finito in particolare il pacchetto del 35% detenuto dalla divisione francese, Sanef, in Autoroute de Gascogne (A65) che potrebbe essere ceduto al gruppo Eiffage, già socio con il 65% di A'Lienor, l'operatore dell'autostrada A65 nel tratto che va da Pau a Langon, nel sudovest della Francia.

Se Atlantia, attraverso Abertis, fa cassa in autostrada, riducendo il peso delle partecipate, resta aperto il dossier Alitalia «molto delicato», come lo ha definito ieri il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli senza dare altri dettagli sul salvataggio. Nè sul coinvolgimento in pista del gruppo guidato da Giovanni Castellucci: «Preferisco parlare quando lo abbiamo chiuso, sono troppi anni che sento parlare di Alitalia e mai nessuno l'ha effettivamente rilanciata», ha detto Toninelli, ricordando che il termine per la presentazione dell'offerta di Fs è il 15 giugno.

Oggi, intanto, a seguito dello sciopero di 24 ore del settore del trasporto aereo proclamato da alcune sigle sindacali, Alitalia ha attivato un piano straordinario per limitare i disagi ai propri passeggeri. La Compagnia italiana, si legge in una nota, «è stata infatti costretta a cancellare circa la metà dei voli, sia nazionali che internazionali, previsti», oltre ad alcuni collegamenti nella serata di ieri e nella prima mattina di oggi.

Sullo sfondo, intanto, si agita il cambio al vertice di Edizione, la cassaforte azionista di Atlantia e Autogrill (oltre alle quote in Cellnex, Mediobanca e Generali). I Benetton hanno deciso: Patuano non sarà confermato dopo tre anni come ad, al suo posto sarà eletto un manager interno (e tra i possibili candidati è stato fatto il nome di Carlo Bertazzo, il direttore generale della holding, da 24 anni in azienda). A dare l'annuncio della fine del matrimonio d'affari è stato Luciano Benetton in un'intervista rilasciata a la Repubblica.