Con Best Scholarship arrivano dagli Usa 50 milioni di investimenti in start up

«I programmi come Best, che aprono le start up italiane agli investitori internazionali -ha detto Jeffrey Hedberg, amministratore delegato di Wind Tre- consentono a molti giovani italiani di poter affermare con successo le loro idee innovative. Le partnership tra grandi imprese, investitori e startup, ciascuno con la specificità del proprio ruolo, sono fondamentali per lo sviluppo, anche in Italia, di un ecosistema di innovazione paragonabile a quelli che si sono già affermati con successo in altre realtà internazionali».

Lanciata nel 2007, Best Scholarship ha fornito l'opportunità a più di 100 italiani di coronare il proprio sogno, consentendo alle start up avviate in Italia di attrarre 50 milioni di dollari di investimenti dagli Stati Uniti.

Al workshop dedicato al progetto organizzato da Rds 100% Grandi Successi e da Italian Business & Investment Initiative (IB&II), un’organizzazione indipendente con sede a New York.

Oltre al presidente di Rds, Eduardo Montefusco, hanno partecipato Domenico Arcuri, ceo di Invitalia, Enrico Cereda, ceo di Ibm Italia, Jeffrey Hedberg, ceo di Wind Tre, e Carlo Tamburi, direttore Enel Italia. Numeri importanti riconducibili a progetti di start up che hanno creato un volano di crescita nel settore delle tecnologie innovative, coinvolgendo giovani di talento, grandi aziende e istituzioni.

Di fondamentale importanza, e frutto di questi anni di esperienza, è stata la capacità di saper cogliere elementi di innovazione su filiere produttive in cui l'Italia eccelle nel mondo tra cui energia, farmaceutico, meccatronica, media, MED-tech, robotica, consentendo, altresì, di incontrare l'interesse e il coinvolgimento di investitori statunitensi.