Bonomi punta 100 milioni su Valtur e prende il Tanka Village

Paolo Stefanato

La Investindustrial di Andrea Bonomi ha acquistato il 90% del gruppo Valtur, 30 resort di cui 24 in Italia. Il precedente titolare, Franjo Ljulidiuraj, mantiene il 10% e l'incarico di ad. Il valore dell'operazione è stato indicato in circa 100 milioni di euro, provenienti dalla liquidità di Investindustrial, comprensivi dell'acquisto della proprietà di tre immobili; la cifra è pari al fatturato annuo di Valtur. Contemporaneamente, ma su un altro tavolo, Investindustrial ha acquisito da Unipol la gestione del Tanka Village (ex Fonsai), rinomato resort a 4 stelle di 930 stanze situato a Villasimius, in Sardegna (i muri restano di proprietà dell'Enpam, l'ente di previdenza dei medici).

L'intento di Bonomi è quello di sviluppare un polo turistico di qualità italiano e del Mediterraneo europeo, anche attraverso investimenti e acquisizioni. In campo turistico la società ha esperienza in Gardaland - acquistato, sviluppato e venduto - e in PortAventura, in Spagna, parco tematico con cinque alberghi visitato da 4 milioni di persone all'anno.

Investindustrial è una holding di partecipazioni finanziata dalla raccolta effettuata attraverso fondi di private equity (il più recente, in febbraio, ha raccolto da istituzionali di tutto il mondo 2 miliardi, con richieste superiori ai 5). Il modello di Investindustrial è acquistare società sane e accompagnarle sulla via dello sviluppo: il valore delle partecipazioni in portafoglio, che producono un fatturato di quasi 5 miliardi, è di circa 2,8 miliardi, cifra pari alla liquidità a disposizione. L'ultima operazione è stato l'acquisto del 60% del gruppo Chicco-Artsana. Lo scorso anno Bonomi lanciò un'Opa sul ClubMed, che però finì ai cinesi di Fosum. A lui «solo» una grossa plusvalenza.