Bonus tv, online il motore di ricerca per i prodotti compatibili

Il governo mette su Internet il portale che permetterà di individuare i televisori e i decoder premiati dal contributo pubblico. Sconti fino a 50 euro

La tv è un piacevole oggetto da consumare in famiglia. Questo rappresentava quello strano scatolone comparso nelle case italiane alla fine degli anni ’50. Oggi arriva una notizia che con quell’affare ha molto in comune. Via libera ai contributi economici per chi compra televisori e decoder. Parliamo di prodotti di ultima generazione indispensabili dal 30 giugno 2022 per ricevere il segnale tv. Segnale che verrà trasportato lungo le frequenze del digitale terrestre con una nuova tecnologia, ribattezzata Dvb-T2.

Le famiglie in difficoltà potranno chiedere al negoziante uno sconto fino a 50 euro al momento di acquistare una televisione oppure un decoder per il Dvb-T2. Il contributo è esteso a tecnologie via cavo, se disponibili. Fino a 50 euro vuol dire che lo sconto sarà inferiore se il dispositivo acquistato costerà meno di 50 euro. Lo sconto si applicherà sul prezzo Iva inclusa. Il negoziante introdurrà il codice fiscale dell’acquirente nel sito dell’Agenzia delle Entrate, in modo da avere l’ok alla concessione del bonus. All’Agenzia delle Entrate comunicherà anche gli estremi del documento di identità del compratore e i dati identificativi del prodotto (in modo da verificarne l’idoneità).

A sua volta il negoziante recupererà lo sconto sui prodotti sotto forma di credito d’imposta alla prima dichiarazione fiscale utile (con l’F24). L’operazione bonus tv procede quindi senza intoppi. A undici giorni dal decreto che detta le regole per accedere al contributo pubblico, il ministero dello Sviluppo Economico mette online il motore di ricerca per i prodotti (clicca qui per consultarlo). Questo motore di ricerca permetterà di individuare tutti i televisori e i decoder che possono ricevere il bonus pubblico, contributo disponibile a partire da 18 dicembre 2019.

Il motore elenca, in 18 pagine web, i diversi prodotti promossi dal ministero con tanto di marca, specifica del modello e numero Ean (è il codice a barre che permette di identificare un prodotto al dettaglio in oltre 100 Paesi del Mondo). I produttori possono richiedere delle credenziali, attraverso il sito del ministero, e aggiornare la lista dei prodotti, che dunque non è statica ma in costante evoluzione.

Per chi è in difficoltà si richiede la compilazione di un modello Isee. Il fac simile del ministero cercherà di smascherare i furbetti del bonus, quanti cioè dichiareranno un reddito familiare annuo di 20 mila euro massimi mentre hanno un reddito superiore. Questi, sia chiaro, andranno incontro a sanzioni. Si stabilisce, infatti, che dichiarare il falso comporta l’immediata caduta del contributo pubblico. Il compratore del decoder o del televisore dovrà restituire lo sconto.