Borse, una seduta nera a Milano. Bruciati 200 miliardi in Europa

Il peggioramento del prezzo del petrolio e l’andamento del rublo tornano a spaventare gli investitori

Nuovo forte ribasso per Piazza Affari al termine di una seduta altalenante iniziata con un timido tentativo di rimbalzo. Il peggioramento del prezzo del petrolio e l’andamento del rublo tornano a spaventare gli investitori. Dopo il venerdì nero, l’indice Ftse Mib termina la seduta con una flessione del 2,81% a 18.709 punti appesantito dalle vendite sul comparto bancario che hanno interessato in particolare Mps e Carige, mentre lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi si attesta a 137 punti base con un rendimento del 2%.

Mentre gli occhi degli operatori attendono mercoledì quando saranno comunicate le cifre sull’inflazione Usa e si terrà il meeting del Fomc, braccio operativo della Federal Reserve - Wall Street procede in calo sulla scia di dati macro positivi che alimentano le aspettative di un rialzo anticipatio dei tassi di interesse - chiude in territorio negativo anche il resto dei mercati europei: male Lisbona -2,78%, Francoforte - 2,72% e Parigi -2,52%. Si allineano ai forti cali le piazze di Madrid -2,38%, Zurigo -2,05% e Bruxelles -1,74%.

A Piazza Affari le vendite colpiscono oltre il comparto bancario (l’indice del settore flette del 4,23%), anche Mediaset e Pirelli.sicurazioni, già conclusa, si guarda al credito al consumo e, pur con qualche titubanza, alla Banca Cesare Ponti.

Maglia nera del listino principale per Mps che cede l’8,14% a 0,524 euro con oltre 103 milioni di pezzi passati di mano. Dopo un buon avvio l’istituto senese e Banca Carige (-7,09% a 0,059 euro) arretrano: il primo via libera arrivato da Francoforte sui piani di rafforzamento di capitale dei due istituti di credito sembrava aver avuto un effetto positivo, poi l’orientamento si è bruscamente invertito. Gli investitori, oltre agli ok arrivati dalla Bce dopo il fallimento degli stress test, attendono chiarezza sugli investitori interessati al loro rilancio.

In profondo rosso anche Unicredit a 5,17 euro (-4,70%), Intesa Sanpaolo a 2,34 (-4,33%), Ubi Banca -3,71%, Banco Popolare - 3,31%, Mediobanca -3,02%, Bper -2,55%; in controtendenza invece Bpm che guadagna lo 0,29%. Le vendite colpiscono anche Mediaset -3,82%, Pirelli -3,72% e il settore dell’energia con Eni a 13,29 euro (-3,49%), A2a -3,09%, Snam -2,58% ed Enel -2,54%. Tra i pochi titoli in rialzo Tod’s a 66,20 euro (+1,53%) e Fiat Chrysler +0,55%.

Commenti

DIAPASON

Lun, 15/12/2014 - 22:02

Sig. Grilli come può affermare che la giornata negativa in borsa sia dovuta al calo del petrolio e alle incertezze sul rublo.Queste informazioni sono spudoratamente tendenziose.