Cairo Communication può sfiorare il 62% di Rcs Bonomi medita il ritiro

In attesa della Consob non si esclude lo scioglimento della cordata Imh

Camilla Conti

Urbano Cairo ha stravinto la battaglia sul Corriere della Sera. Ma alla fine dei giochi, quanto possiederà la Cairo Communication di Rcs? I risultati ufficiali delle offerte verranno proclamati da Consob il 21 luglio ed entro i cinque giorni successivi, ovvero entro il 28, chi ha aderito all'Opa della Imh di Bonomi&c potrà migrare su quella del patron de La7. Oppure riprendersi i titoli. In quel momento sarà chiaro il nuovo azionariato della Rizzoli.

Con le informazioni a disposizione, però, già adesso è possibile delineare una forbice: Cairo Com potrebbe avere da un minimo del 48,8% (se non arriveranno altri titoli) a un massimo del 61,8% di Rcs. Allo stesso modo la quota di controllo di Cairo della sua società potrà oscillare da un massimo del 52,8% o a un minimo del 48,1%. Inoltre, considerando che Cairo deve pagare 25 cent per i titoli Rcs, l'esborso di cassa di Cairo Com può variare tra un minimo di 63,7 e un massimo e di 80,6 milioni. Ma 11,6 milioni finiranno nelle tasche dello stesso Cairo, che in parte si è dunque «autofinanziato». Le percentuali calcolate, infatti, sono leggermente diverse da quelle emerse con le prime indicazioni per effetto della quota del 4,24% acquistata da Cairo ai blocchi (a 1 euro, per circa 22 milioni) che si è andata a sommare al 4,7% già in portafoglio dell'editore. Un pacchetto di azioni che è stato appunto conferito all'Opas di Cairo Com. Domani si riunirà comunque a Milano, l'assemblea straordinaria di Cairo Com per discutere l'aumento di capitale da 70 milioni con l'esclusione del diritto d'opzione, e dunque aperto a eventuali nuovi azionisti.

Sul fronte opposto, intanto, il mercato si interroga sul futuro della cordata Imh. Decisivo sarà il verdetto della Consob. Le parti restano infatti divise sull'interpretazione delle norme che regolano la cosiddetta offerta non prevalente. Per l'advisor di Cairo, l'offerta perdente decade e chi ha aderito a quest'ultima ha tempo fino al 28 luglio per scegliere se appoggiare il vincente oppure riprendersi i titoli. Per i legali di Imh, invece, entrambe le offerte possono di fatto convivere. Ma al momento pare difficile che Bonomi punti i piedi. Anzi, di fronte alla vittoria schiacciante di Cairo i soci di Investindustrial lo avrebbero convinto a ritirarsi dal campo per concentrarsi su operazioni più challenging, ovvero stimolanti, per un fondo che solitamente punta ad avere la maggioranza delle società in cui entra. La stessa newco Imh, che al momento è una scatola vuota poiché non vi sono ancora confluite le azioni dei soci, andrebbe così verso lo scioglimento rinunciando all'Opa come previsto dal prospetto. Perso il capitano Bonomi, i 4 (ex?) compagni di viaggio - Mediobanca, Della Valle, Unipol e Pirelli - resterebbero in Rcs con meno del 25% se decideranno anche di comprare il 2,17% acquistato direttamente sul mercato da Imh. E ciascuno tenendo le rispettive azioni, se verrà sciolta la newco. Comunque vada, sarà un successo. Per Cairo.