Carla Demaria: "Salone Nautico del rilancio, abbiamo solo certezze"

Presentata a Genova l'edizione 55 della rassegna che sarà anticipata nel Padiglione Italia a Expo Milano 2015. La neo presidente di Ucina-Confindustria Nautica dal viceministro Calenda per avere i contributi "che ci spettano". Albertoni: "Così è cambiato il mercato. E anche il Salone". Partnership con Volvo Ocean Race: presenti barche e equipaggi che stanno partecipando al giro del mondo

Due donne al comando. Carla Demaria (Monte Carlo Yachts) alla guida di Ucina-Confindustria Nautica fresca di elezione, e Sara Armella al vertice di Fiera di Genova. Per presentare, insieme con Anton Francesco Albertoni, presidente della società I Saloni Nautici, la rassegna di Genova in programma dal 30 settembre al 5 ottobre prossimi.

"Il salone di Genova – ha esordito Demaria - sarà quello del rilancio perché il mercato ci aiuterà. Non corre alcun rischio. Il Salone Nautico resta la migliore vetrina per la nostra industria, per tradizione e conoscenza del pubblico. Si possono esporre le barche e creare eventi come per altre manifestazioni è impossibile fare. Durante l’assemblea che ha portato alla mia elezione, la difesa della sede di Genova è stata unanime".

"Nonostante i soci provengano da tutte regioni di Italia - ha concluso - nessuno ha proposto eventuali sedi alternative. Questo conferma che oggi non esiste altra opzione che includa in un solo evento tutti i settori merceologici. E agli scettici posso solo confermare: non abbiamo dubbi, ma solo certezze. E il Nautico è e sarà una certezza. Intanto a breve andremo tutti insieme dal viceministro per lo Sviluppo economico, Carlo Calenda, e gli spiegheremo le ragioni per le quali il salone di Genova deve ottenere i contributi cui ha diritto. Ho verificato grande unità di intenti tra gli organizzatori del Salone, l’associazione di settore e le istituzioni locali. Nel 2014 il salone figurava in prima posizione tra le manifestazioni che avevano diritto al contributo. Spiegheremo a Calenda che nulla è cambiato dopo l’uscita da Ucina di alcune aziende".

Sara Armella, presidente di Fiera di Genova, ha sottolineato che "per la prima volta presentiamo la rassegna a Genova, cioè nella casa della Nautica. Una rassegna che si annovera tra i cinque eventi mondiali più importanti. E comunque – ha aggiunto la Armella – un salone più flessibile, meno tradizionale, più vicino alle esigenze delle aziende. Noto – ha concluso – segnali di cauto ottimismo per la ripresa. Fiera di Genova ha concluso un percorso difficile che oggi ci porta al pareggio di bilancio dopo sette anni consecutivi di perdite".

Tuttavia il mercato è cambiato. Come? Lo spiega Anton Francesco Albertoni, past president di Ucina: "Sono passati – ha dichiarato - i tempi in cui la principale motivazione per la vendita delle barche era lo status symbol. Siamo di fronte ad un mercato completamente nuovo. Oggi organizzare una manifestazione fieristica significa soprattutto saper anticipare le tendenze del settore nel quale questa si posiziona e non più fotografare, come in passato, una situazione in essere per trarne il massimo vantaggio. Adesso il vero valore, per tutti noi, sta nella qualità della vita e in come possiamo vivere il tempo libero e con chi condividerlo. Non più con cosa. E’ cosi che il nostro Salone ha scoperto che non esistono più la barca grande o quella piccola, a vela o a motore, ma solo un qualcosa che tutti gli appassionati condividono: l'emozione".

Le tesi di Albertoni trovano conferma subito dopo con l’annuncio di un evento nell’evento: Volvo Ocean Race sarà presente al 55° Salone Internazionale grazie a una partnership siglata tra gli organizzatori e Tom Touber, chief operating officer della regata, presente alla conferenza stampa: "Volvo Ocean Race – ha detto - è molto felice di siglare oggi una partnership con il Salone Nautico 2015. La regata si concluderà a in giugno a Gotheborg, in Svezia (sede della Volvo). Abbiamo scelto Genova perché la qualità del Salone e della città hanno giocato un ruolo fondamentale, soprattutto il facile accesso ad acque profonde per disputare delle regate. Ma come spesso accade sono state anche le persone a fare la differenza".

Quindi il layout del prossimo Nautico, elaborato da Alessandro Campagna, sales manager. In sostanza il salone consolida alcune intuizioni dello scorso anno, un modello che è piaciuto subito. Confermata la presenza della vela in Marina 1 e nel Piazzale, dove si lavora per sviluppare format che consentano visite facili e contatto immediato con i prodotti, anche grazie ai pontili privati e allo sviluppo dell’area dedicata ai catamarani. Sotto la grande tensostruttura, invece, il Teatro del Mare sarà il luogo di incontro della comunità. E ancora: più spazio alle banchine per le prove in mare. Anche il mondo delle imbarcazioni con motore fuoribordo è votato ormai da due anni ad una formula che porta il visitatore a salire sulle barche, a diretto contatto con le performance dei prodotti più innovativi e di entry level per chi fa i primi passi tra il mondo degli armatori.

Nella nuova Grande Darsena è stato infine studiato un nuovo disegno dei pontili per garantire un percorso circolare che offrirà agli espositori le migliori condizioni e ai visitatori l’emozione di immergersi tra i gioielli del mare in un percorso galleggiante unico. A concludere la parte espositiva di prodotto del Salone, il mondo degli accessori e componenti che da quest’anno si integrano al mondo del motori marini e sistemi di controllo della potenza. Un unico ambiente dove poter sviluppare gli strumenti trade necessari a questo settore. Quest’anno verrà infatti rafforzato il format di incontro con gli operatori internazionali a cui si affiancheranno le categorie degli uffici tecnici e acquisti, con accordi rafforzati con i media internazionali di settore per un format dedicato all’innovazione tecnologica e di prodotto. Sarà presente anche il mondo della progettazione affinché il Salone sia anche fucina di nuove soluzioni.

Intanto, nei giorni scorsi, al Salone Nautico è stato riconosciuto, il patrocinio alla manifestazione del Padiglione Italia di Expo 2015, che sarà sede, alla metà di settembre, di un importante appuntamento di anticipazione della kermesse genovese. Per tutta la community internazionale un veicolo importante di comunicazione e di posizionamento del Salone Nautico.

Commenti

cgf

Mar, 31/03/2015 - 13:04

l'unica certezza è che la luce che Monti vedeva in fondo al tunnel per la nautica italiana non era un faro, bensì un treno, anzi una nave da 10000teu. Ovunque si piange, chi può va in Francia o Slovenia anche per provviste/carburante/riparazioni, tutto indotto che non esiste più, e chi non può cerca di svendere pur di togliersi dei problemi, mai come oggi si trovano prezzi di saldi nella nautica italiana. C'è chi ha la passione, ma non può spendere molto, anzi... chi ha piacere trovarsi il fisco in casa solo perché hai una barca da 12,01 metri?