Censis, sanità negataper 9 milioni di italiani:frena la spesa pubblica

La denuncia: "Nel 2015 è previsto un gap di circa 17 miliardi di euro tra le esigenze di finanziamento della sanità e le risorse disponibili nelle regioni"

Sanità negata. Oltre 9 milioni di italiani hanno denunciato che non possono accedere ad alcune prestazioni sanitarie di cui avevano bisogno per mancanza di soldi. Di questi, 2,4 milioni sono anziani, 5 milioni vivono in coppia con figli e 4 milioni risiedono nel Sud del Paese. È questa la drammatica fotografia scattata dal Censis in occasione del "Welfare Day.

Secondo i risultati della ricerca "Il ruolo della sanità integrativa nel Servizio sanitario nazionale", i piani di rientro e di spending review hanno determinato un crollo verticale del ritmo di crescita della spesa pubblica per la sanità. Si è passati da un tasso di incremento medio annuo del 6% nel periodo tra il 2000 e il 2007 a una crescita del 2,3% nel periodo tra il 2008 e il 2010. La flessione si registra soprattutto nelle regioni con piano di rientro: qui si è passati dal 6,2% a meno dell’1% di crescita media all'anno. "La spesa sanitaria privata è aumentata più che nel periodo pre-crisi", fa notare il Censis segnalando una crescita del 2,2% medio annuo nel periodo tra il 2000 e il 2007 rispetto a una crescita del 2,3% negli anni compresi tra il 2008 e il 2010 (l’incremento complessivo nel periodo tra il 2000 e il 2010 è stato del 25,5%). Secondo i dati della ricerca del Censis, il 77% di chi ricorre al privato, lo fa a causa della lunghezza delle liste d’attesa. Il 31,7% degli italiani parla, infatti, di una sanità in peggioramento nella propria regione, con un balzo di 10 punti percentuali in più nel 2012 rispetto al 2009, quando erano il 21,7%. Le persone che avvertono invece un miglioramento sono diminuite di oltre 7 punti percentuali.

Nel 2015 è previsto un gap per circa 17 miliardi di euro tra le esigenze di finanziamento della sanità e le risorse disponibili nelle regioni. "I tagli alla sanità pubblica - spiega la ricerca - abbassano la qualità delle prestazioni e generano iniquità. Per questo è prioritario trovare nuove risorse aggiuntive per impedire che meno spesa pubblica significhi più spesa privata e meno sanità per chi non può pagare". In Italia la sanità complementare è un universo composto da centinaia di fondi integrativi, a beneficio di oltre 11 milioni di assistiti, che svolgono un ruolo ampiamente sostitutivo e colmano i vuoti dell’offerta pubblica. La ricerca del Censis ha riguardato 14 fondi sanitari per oltre 2 milioni di assistiti e importi richiesti per prestazioni pari a oltre 1,5 miliardi di euro nel triennio compreso tra il 2008 e il 2010. Il 55% degli importi dei fondi integrativi ha riguardato prestazioni sostitutive fornite in alternativa a quelle dei livelli essenziali di assistenza del servizio sanitario. Il restante 45% degli importi ha riguardato prestazioni integrative. Tra le varie tipologie di Fondi integrativi esistenti, sono i Fondi aziendali, rispetto a quelli istituiti dalla contrattazione collettiva nazionale, a garantire in misura maggiore la copertura anche alle famiglie degli iscritti.

Commenti

Random64

Mar, 05/06/2012 - 15:08

"I tagli alla sanità pubblica - spiega la ricerca - abbassano la qualità delle prestazioni e generano iniquità" e vogliamo aggiungere l'aumento degli Utenti..dovuto alla massa di immigrati fatti entrare da uno stato CRETINO???

killkoms

Mar, 05/06/2012 - 15:16

in compenso ancjhe i clandestini,che non pagano un cent di ticket,hanno diritto alle visite gratuite!

aldogam

Mar, 05/06/2012 - 15:27

Sentire che nella sanità si dovrebbero inettare diversi miliardi in più è la castroneria più eclatante del secolo. Gli sprechi e le vere e proprie truffe allo stato perpetrate nella sanità valgono ben più dei miliardi che il Censis reclama. Occorre piuttosto accelerare al massimo l'introduzione degli standard, sia per gli acquisti, sia per i servizi, calcolati in base ai dati delle regioni più efficienti, rivedere tempi e modi operativi di molte locazioni, sia di stato, sia private convenzionate. A Milano, presso due centri diagnostici convenzionati, più volte ho avuto appuntamenti nell'arco di tre-quattro giorni, senza differenze fra ASL e privato. Non mi pare che Milano sia una locazione deserta ed il costo procapite in Lombardia è fra i più bassi d'Itaia. Quindi nelle regioni inefficienti c'è evidentemente qualcosa che non funziona.

Ritratto di nuvmar

nuvmar

Mar, 05/06/2012 - 15:48

il medico "saggio" teneva in vita il paziente malato, che lo aiutava a campare finché fosse vivo! Voi non arrivate nemmeno a questo.

pittariso

Mar, 05/06/2012 - 16:20

Non c'era bisogno che lo dicesse il Censis!Ci vuole la rivoluzione per mandare a casa questi politici incapaci e ladri sia gli studenti che i professori (del c....).

Franco-a-Trier

Mar, 05/06/2012 - 16:31

Una soluzione ci sarebbe,coloro i quali non possono pagare farli morire,in Italia c'e da aspettarsi anche questo,importante stare in Europa come voleva Prodi & company.

pittariso

Mar, 05/06/2012 - 17:00

Bravo Berlusconi!continua a sostenere questo governo che le elezioni sono comunque vicine:o forse non te ne frega niente di come andranno?

Ritratto di marforio

marforio

Mar, 05/06/2012 - 17:03

Una ragione in piu di spedire zavorra via dall italia.Forse tutto cio sarebbe dopo utile per aiutare qualche italiano .Stavolta Spero di passare indenne attraverso la censura.

petra

Mar, 05/06/2012 - 17:56

La sanità in certe regioni costa il triplo rispetto ad esempio, la Lombardia. Se non vogliamo rimanere senza servizi sufficenti ovunque, bisogna tagliare, tagliare, tagliare là dove i costi sono troppo alti in proporzione. In certi ospedali si dà semplicemente occupazione, senza che ce ne sia necessità, a stipendi altissimi. Esattamente come fanno in Grecia.

pittariso

Mar, 05/06/2012 - 18:45

#6 franco-Ci sarebbe un'altra soluzione:far morire i responsabile di tutto questo.

Ritratto di nuvmar

nuvmar

Mar, 05/06/2012 - 18:50

-L'Italiano finito nudo a martellarsi gli "attributi" sull'incudine! Era l'immagine ,emblematica, sul retro della moneta da cinquantalire.

duxducis

Mar, 05/06/2012 - 20:36

Diciamo la verita': ci sono 5 milioni di extracomunitari, che non hanno mai pagato una lira di contributi e che vengono curati al top degli standard mondiali nei nostri ospedali. Questo e' un buco di 10Miliardi all'anno. In tutti gli stati del mondo, gli stranieri si pagano l'assicurazione oppure affrontano direttamente le spese mediche. Anche gli Italiani che vanno all'estero devono pagarsi tutto, sogli gli stranieri che vengono in Italia sono tutelati come nessun altro al mondo. Iniziamo a far pagare 1000euro di assicurazione all'anno agli stranieri.

antiquark

Mar, 05/06/2012 - 21:52

CERTO che se qualcuno si ammala di tumore, e gli oncologi fanno un piano terapeutico di : Operazione chirurgica, con chirurgo, assistente, ferrista, anestesista.... sala operatoia, ospedale per la degenza..... Chemioterapia: morte sicura entro i 5 anni con costi esagerati a carico dei contribuenti ( dai 50 ai 100.000 euro ) a seconda di quanto sopravvive il paziente Radioterapia, provoca cancro e problemi vari, dipende dove viene effettuata. Ogni paziente subisce 50/100 sedute, ogni seduta costa alla sanità 1.000/2.000 euro a seduta lasci a voi i costi Altri invece ( NOI e tutta la comunità MDB ) ci paghiamo la Di Bella con aiuti dei genitori, in meno di un anno ci togliamo un tumore ENCEFALICO oltre ad altre zone, ma ce la paghiamo. Costa 100 volte meno delle cure ospedaliere, ma gli str... continuano a proporre come unica fattibile , quella del protocollo, chemio, radio, hanno ammazzato mio padre, ma non faranno lo sesso con mia moglie. Monti risparmia, rendi pubblica la Di Bella.

Franco-a-Trier

Mar, 05/06/2012 - 23:23

dux volete fare i"democratici" di cosa vi lamentate?Io qui in Germania quando vado dal medico prima mi controllano se ho tutti i documenti in regola ,tessera sanitaria carta identita,compilazione dei dati quali permanenza in Germania la partenza ecc ecc,e se vedono qualcosa che no va non mi fanno la visita ,in Italia invece curate tutti specialmente certa feccia della umanita'per quello che ne sappiamo noi,trascurando i veri cittadini italiani.

Franco-a-Trier

Mar, 05/06/2012 - 23:26

no dux gli italiani che vanno all'estero nei paesi della Comunita' non pagano niente a parte i 10 euro trimestrali messi dalla Merkel,e si e' curati meglio con dignita'es, questa mattina ho telefonato a un dermatologo(con la richiesta del medico generico) dicendo che mi faceva male il piede destro mi disse di venire e dopo 2 ore ero da lui il quale mi disse che era un occhio di pernice poca cosa,se fossi stato in Italia avrei dovuto prendere appuntamento all'ospedale il quale mi avrebbero detto di venire fra 2 o 3 mesi.Questa e' organizzazione.

paci.augusto

Mer, 06/06/2012 - 08:54

duxducis - giustissimo quanto scritto! E' esattamente quanto da me più volte osservato. Siamo L'UNICO PAESE AL MONDO a comportarci così! Invece di aiutare gli italiani bisognosi, finanziamo milioni di immigrati che non hanno MAI VERSATO NIENTE! Anche le regioni rosse la smettano di pagare gli immigrati e di regalare loro le case: prima vengono i cittadini italiani! Soltanto gli stranieri che lavorano regolarmente e versano i contributi, come noi, hanno diritto all'assistenza sanitaria e CON I TICKET, come pagano i cittadini italiani. Gli altri, specialmente i clandestini, rispediamoli ai loro paesi! Ci risparmiamo anche tanta delinquenza!