Il Consiglio boccia la Tobin Tax

Si riaccende lo scontro tra Commissione e Consiglio europeo sulla Tobin Tax, la tassa sulle transazioni finanziarie prevista per il 2014 e sostenuta da 11 Paesi (tra cui Italia, Francia e Germania). In un report interno, infatti, i servizi legali del Consiglio Ue, incaricati di verificare la legittimità giuridica del nuovo balzello, hanno in parte bocciato il «principio di residenza» in base al quale a pagare sarebbero le società con sede in uno degli Stati che aderiscono alla Tobin, indipendentemente dal luogo in cui avviene la transazione. Un principio che consentirebbe di tassare anche le transazioni che avvengono a New York, Londra e Singapore e da sempre contestato anche dalla Gran Bretagna. Ma per la Commissione Ue, autore della proposta sulla Tobin, il parere legale è parziale e non cambia la posizione di Bruxelles. «Siamo fortemente in disaccordo con l'opinione dei servizi legali del Consiglio», ha commentato Emer Traynor, portavoce del commissario agli Affari fiscali. Per la Commissione, infatti, «si tratta di una proposta legalmente coerente e pienamente in linea con i Trattati Ue e la legge internazionale».