Consiglio d'Europa: le pensioni minime italiane sono inadeguate

Lo denuncia il Comitato per i diritti sociali, che rileva anche come manchi una legislazione adeguata per l'inclusione sociale

Che le pensioni minime in Italia fossero troppo basse, lo si sapeva già. Ma se a dirlo è il Consiglio d'Europa, la notizia si trasforma in violazione, riportata nel rapporto del Comitato per i diritti sociali. Strasburgo inoltre denuncia come nel Belpaese manchi una legislazione adeguata a garantire agli anziani un livello di vita pari a quello degli altri cittadini. Le cinquanta pagine del documento reso noto oggi dal Consiglio d'Europa  prende in esame il periodo che va dal primo gennaio 2008 al 31 dicembre 2011.

Le ricerche del Comitato per i diritti sociali hanno analizzato anche le politiche per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale, le normative di sicurezza sul lavoro, sul diritto alla salute e all'assistenza sociale. La Carta sociale europea, firmata a Torino nel 1961 e rivista nel 1996,  garantisce i diritti sociali ed economici in materia di alloggio, salute, istruzione, occupazione, circolazione delle persone, non discriminazione e tutela giuridica. Il Comitato per i diritti sociali è incaricato di verificare la compatibilità delle legislazioni dei singoli stati con quanto stabilisce la Carta.

Commenti
Ritratto di ANGELO POLI

ANGELO POLI

Ven, 31/01/2014 - 20:19

utte le nostre problematiche salariali e di pensione nascono dal cambio concordato da Prodi per l'entrata nell'euro dell'Italia: una perdita netta del valore della nostra moneta ( la lira) di almeno il 30%. Vorrei far notare che uno stipendio medio attuale di 1.300 euro corrisponderebbe realmente a 1300 euro + 30% uguale a euro 1300+ 390 uguale a 1690.Un salario del tutto rispettabile! una pensione sociale di 600 + 180 uguale 780, on una panacea ma sarebbe diverso. Questa UE 8 leggi Germania) che continua a criticarci, prima ci ha incasinato e poi ci critica perchè siamo incasinati!