Allo studio piano per aiutare gli “invisibili”

L’annuncio è stato fatto dal premier Conte ad Assisi. Il piano di contrasto alla povertà sarà presentato a Roma il prossimo 14 ottobre

Un piano contro la povertà, complesso ed ambizioso, è stato annunciato ieri dal premier Giuseppe Conte in visita ad Assisi.

Aiutare le persone in difficoltà che non sono a conoscenza dei loro diritti e non chiedono più aiuto alle istituzioni perché, magari, sfiduciate. E la creazione di un sussidio ad hoc per aiutare quei soggetti che non possono accedere agli strumenti del welfare esistenti.

Conte ha, infatti, espresso la sua volontà di portare avanti un progetto da affiancare all'Inps. “Andremo in 6 città tra le quali Roma, dove ci sono 50mila persone senzatetto che non usufruiscono, pur avendone diritto del reddito di cittadinanza”. In sostanza, si vuole raggiungere le “persone invisibili che vogliamo rendere visibili, perché rischiano di aver perso anche i più elementari diritti”.

Il riferimento è a un piano per contrastare l'indigenza che sta ultimando Pasquale Tridico, il padre del reddito e presidente Inps, che sarà presentato a Roma il prossimo 14 ottobre.

Proprio Roma e il Lazio sarebbero i territori dai quali partire con la sperimentazione. I preparativi sarebbero già in fase avanzata. L'economista ha dato mandato ai suoi uffici di studiare e di installare dei presidi nei luoghi di maggiore disagio. Tra questi vi sono le stazioni, come quella di Termini, centri sociali e strutture caritatevoli.

All’opera ci saranno addetti dell'istituto previdenziale che provvederanno a entrare in contatto con quei cittadini che non si rivolgono ai servizi sociali e, allo stesso tempo, non sono a conoscenza degli strumenti del welfare a cui potrebbero avere diritto.

Gli operatori, però, non lavoreranno da soli ma saranno affiancati da amministrativi e psicologi che valuteranno i vari casi ed indicheranno se esistono i presupposti per i sussidi e gli ammortizzatori sociali aiutando chine ha diritto a redigere tutte le pratiche necessarie o a ideare un percorso di reinserimento che deve passare per la formazione.

Il paino precede anche l’impegno dei Comuni che devono indicare le persone più a rischio e le realtà assistenziali più presenti nel territorio. Secondo alcune stime, nel Lazio vivono circa 80mila bisognosi potenzialmente interessati da questo piano. A Roma, ad esempio, ci sono 14mila senzatetto dei 51mila presenti in Italia. Per fare ciò, però servono risorse da destinare all’Inps. E anche tante. Dove trovarle non è stato ancora indicato.

Commenti

Algenor

Mar, 08/10/2019 - 08:34

Teoricamente sarebbe un idea lodevole se non fosse per il fatto che in gran parte ne usufruiranno gli stranieri, clandestini inclusi e non solo i cittadini italiani come dovrebbe avvenire, trattandosi di un sussidio statale.