Cresce il cargo aereo in Italia e Milano Malpensa rafforza la leadership

Il trasporto delle merci dagli aeroporti aumentato del 14,2% fra il 2014 e il 2016 e parte la "road map" per rafforzare un settore strategico per l'export. Il ministro Delrio: "Dobbiamo far volare sempre di più l'eccellenza del made in Italy nel mondo, va superato il il gap nelle infrastrutture e nella burocrazia"

Il trasporto delle merci con l’aereo continua crescere in Italia con un incremento del 14,2% fra il 2014 e il 2016 e dell'11,2% nei primi nove mesi di quest'anno con l’aeroporto di Milano Malpensa che rafforza la sua leadership nazionale. Ma si può e si deve fare di più perché il cargo è un settore strategico nell’ottica della globalizzazione del commercio e in quella dell’export del made in Italy nel mondo che ha forti margini di crescita: in volume sono solo lo 0,7%, mentre in valore raggiungono il 25,8% dei beni esportati.

Da queste considerazioni è nata l’iniziativa Position Paper del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulle Azioni per il rilancio del cargo aereo che si inserisce nel quadro strategico e programmatico del ministero Connettere l’Italia che è stato presentato all’aeroporto di Milano Malpensa nel all'Hangar Sea Prime del Terminal 1 organizzata in collaborazione con Adr Aeroporti di Roma e Sea Aeroporti di Milano.

“Con il trasporto merci aereo viaggia il valore aggiunto dell'Italia, l'eccellenza del Made in Italy - ha detto il ministro Graziano Delrio - Il cargo aereo è in crescita, grazie a Malpensa, Fiumicino e Bergamo, ma deve superare il gap nelle infrastrutture e nella burocrazia per essere un sistema nazionale di qualità europea. A questo serve la road map che ci siamo dati con il Position Paper firmato da Mit e 12 organizzazioni del settore. È il passo che mancava per la riforma della logistica, dopo quella della portualità e del trasporto su ferro che sono già avviate. Queste azioni strategiche integrano il Piano nazionale aeroporti e al ministero costituiremo un tavolo nazionale di coordinamento per proseguire il lavoro". Il ministero ha reso noto che sono già stati programmati investimenti aeroportuali dedicati al solo traffico cargo per un ammontare complessivo pari a circa 157 milioni di euro nei prossimi 4 anni, che si aggiungono agli 1,4 miliardi di euro di interventi sulle infrastrutture di volo di cui beneficiano sia il traffico cargo sia il traffico passeggeri. Gap che frenano lo sviluppo del settore sottolineato anche dal presidente di Sea Pietro Modiano: "La logistica è il futuro su cui si sta investendo, e le strozzature ne sono il freno. Connettere è la vera rivoluzione, e oggi abbiamo impedito a queste strozzature di fermarci.”

Il documento, sottoscritto da Agenzia delle Dogane, Aicai, Anama, Assaereo, Assaeroporti, Assohandler, Confindustria, Enac, Fedetrasporto, Ibar e Uir, dovrà diventare uno dei pilastri a sostegno della crescita del “sistema Italia” e della sua economia e un fattore di sviluppo degli scali. Il Position Paper, analizza gli elementi di criticità del settore e individua le linee di azione condivise dalle quali partire. Tra gli interventi: l'attuazione dello Sportello unico doganale e dei controlli e la promozione del manifesto elettronico; il recepimento formale delle linee guida di indirizzo strategico tratteggiate nel Position Paper negli atti di indirizzo: Piano nazionale degli aeroporti, Piano nazionale della Logistica. E sottolinea anche la necessità di istituire negli aeroporti a maggiore vocazione cargo, o immediatamente a ridosso degli stessi, di agevolazioni e semplificazioni coerenti con il Codice doganale dell’Unione Europea e di Zone economiche speciali nelle aree del Mezzogiorno dove sia possibile stimolare una filiera del trasporto merci via area che oggi è poco attrattiva.

Milano è la capitale italiana del cargo aereo e dal 2012 ha una crescita ininterrotta con un tasso di incremento medio del 7,2% e Malpensa, con circa 580 tonnellate trasportate all'anno, è il primo scalo italiano per il traffico cargo e uno dei più grandi del Sud Europa. Come ha sottolineato Giulio De Metrio, chief operating officer di Sea: "In cinque anni le tonnellate di merci trasportate qui sono aumentate del 40 per cento; più 7,5 rispetto al 2016 ed è sempre di più la porta del made in Italy nel mondo. Da qui passa il 55 per cento del totale di tonnellate di merci trasportate in Italia, il valore il 60%.
Sea, la società che gestisce gli aeroporti di Milano spiega che quando le nuove strutture in costruzione saranno completate, la capacità annuale dell'aeroporto aumenterà da 600mila tonnellate a oltre un milione di tonnellate per anno. Oltre il 60% dei prodotti italiani destinati all'export vengono realizzati nel raggio di 250 chilometri da Malpensa, dove hanno sede il 40% delle imprese nazionali che rappresentano quasi la metà del Pil del Paese. Il valore delle merci esportate per via aerea da Milano Malpensa verso Paesi Extra Ue nel 2016 è stato di 26 miliardi di euro, con una quota del 13% sul totale delle merci esportate dall'Italia con tutte le modalità di trasporto, mentre il valore delle importazioni via aerea da Paesi Extra Ue è stato di 17,3 miliardi (11,6% sul totale Italia). Ora l’obbiettivo è aumentare la quantità di merce trasportata sui voli passeggeri, in particolare sulle tratte intercontinentali. Al momento il 65% delle merci che transita da Malpensa utilizza voli cargo e il restante 35% viaggia nelle stive degli aerei passeggeri, il mix ottimale è arrivare a 50 e 50.

"Gli aeroporti della Lombardia, rappresentano quasi i due terzi del traffico cargo nazionale ed è nostro interesse capire cosa si possa fare di più e di meglio per contribuire al lavoro di squadra su questo comparto - ha spiegato il presidente della Regione Roberto Maroni -. Non abbiamo competenze in materia di aeroporti, anche dopo il referendum, è una delle materie oggetto di trattativa con Roma". La Regione sta lavorando su infrastrutture e mobilità con Anas e Rfi per completare i collegamenti ferroviari, come "il T2 con Gallarate, che consentirà a Malpensa di diventare un punto di riferimento anche dal punto di vista del trasporto ferroviario con tutto il Nord Europa. Fra poche settimane ci sarà anche l'apertura dell'Arcisate-Stabio e, se arriverà il via libera da Roma che stiamo attendendo da oltre un anno su Pedemontana, andremo avanti anche su questa importantissima opera".

"Nel giro di un solo anno, il traffico merci su Fiumicino è cresciuto del 15%, mentre nei prossimi quattro anni abbiamo programmato investimenti per oltre 35 milioni di euro per potenziare l'attività cargo, ampliando i piazzali di sosta e degli spazi Airside, dedicati alle relative attività - ha spiegato Ugo de Carolis, amministratore delegato della società Aeroporti di Roma -. Il traffico merci e quello passeggeri sono per Fiumicino un binomio strategico per potenziare la crescita della redditività dei voli di linea, soprattutto per quanto riguarda il lungo raggio. La nostra peculiarità come aeroporto a vocazione Cargo Belly ci prospetta sviluppi potenziali. Su Fiumicino stiamo individuando alcune fette di mercato, ad alto valore aggiunto, strettamente legate alle esigenze del territorio. Penso alle merci che hanno bisogno di essere consegnate in tempi brevi come i prodotti agroalimentari, provenienti dal Centro e Sud Italia. Ma anche a settori più specifici: componentistica tecnologica, artigianato, i settore moda e farmaceutico. Nell’epoca digitale il commercio non può prescindere dal trasporto cargo".