Crisi, è peggio del '29: crollo degli investimenti

Gli effetti della crisi sono più pesanti di quelli registrati negli anni della Grande depressione. La Cgia: "Austerità e il rigore stanno provocando un aumento della disoccupazione"

Gli effetti negativi della crisi economica che si sta abbattendo sul Belpaese sono più pesanti di quelli registrati negli anni Trenta. A lanciare l'allarme è la Cgia di Mestre che ha messo a confronto l’andamento di alcuni indicatori economici censiti durante la Grande depressione e la recessione economica che, iniziata nel 2007 con la bolla immobiliare degli Stati Uniti, ha lentamente contagiato i Paesi dell'Eurozona.

Fra i dati pubblicati dall'associazione degli artigiani di Mestre, spicca il dato sugli investimenti che negli anni Trenta hanno avuto una contrazione del 12,8% mentre oggi la caduta è stata del 27,6%, più del doppio. Risulta peggiore anche il dato sul prodotto interno lordo: durante la crisi del ’29 era crollato del 5,1%, mentre negli ultimi cinque anni è sceso del 6,9%. "La gravità della situazione - ha commentato il segretario della Cgia di Mestre Giuseppe Bortolussi - richiede la formazione di un Governo forte ed autorevole che in tempi brevi inverta la politica economico/fiscale praticata in questo ultimo anno e mezzo". Da qui la richiesta di Bortolussi al governo di interrompere le politiche di austerità e di rigore che stanno provocando "un preoccupante aumento della disoccupazione". Secondo il numero uno della Cgia di Mestre, bisognerebbe, invece, ridurre la pressione fiscale, che con i tecnici al governo ha raggiunto il 52%, e rilanciare i consumi delle famiglie. "Altrimenti per la gran parte delle piccole imprese non c’è futuro...", ha commentato Bortolussi preoccupato per il futuro delle pmi in Italia. Visto che in Europa nel decennio scorso il 58% dei nuovi posti di lavoro sono stati creati dalle piccole imprese con meno di dieci addetti, se il governo non le aiuta non si può proprio sperare di combattere efficacemente la disoccupazione. "È chiaro - sottolinea comunque l’associazione - che questa comparazione presenta dei limiti riconducibili all’incompletezza delle statistiche riferite agli anni Trenta". Insomma, i risultati vanno presi con le molle. Tuttavia, se ci consentono di realizzare una comparazione che ribadisce la gravità della situazione che il Paese sta vivendo.

Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Sab, 13/04/2013 - 12:19

e ci hanno messo di loro, e pesantemente, i seguenti personaggi: monti, bersani, grillo e napolitano! li vogliamo mettere al muro?

Ritratto di ersola

ersola

Sab, 13/04/2013 - 12:22

la crisi peggiore c'è in italia e senza fare nomi dobbiamo ringraziare chi ha governato di più negli ultimi 10anni,andate in germania e vedrete con i vostri occhi che li la crisi non esiste perchè hanno una classe politica degna di questo nome.

riccardoquacquarelli

Sab, 13/04/2013 - 12:35

perchè non nominiamo come presidente della repubblica giuseppe garibaldi?

ciciolo

Sab, 13/04/2013 - 12:46

VERGOGNATEVI

Ritratto di giubra63

giubra63

Sab, 13/04/2013 - 13:02

La crisi e' artificiale perche' originata dalla finanza americana (dal 1996)che si e' trasferita al mondo. Il problema dell'euro e' politico: dove si vuole arrivare? ad un unione anche politica o no? e come ci si e' antrati nell'Euro? la Germania mettendo i suoi debiti (700miliardi di €) in una bad company pronta ad esplodere, e l'Italia ? il governicchio di prodi con un artificio contabile passo il debito dello Stato alle Regioni (cosi' si sono indebitate....), quando poi nel 2001 arrivo' il Governo Berlusconi qualcosa Tremonti accenno', ma se fosse scoppiato un vero scandalo l'Italia intera ( e l'Europa) e non solo il piccolo prodi sarebbe stata distrutta. Per ringraziare prodi di aver distrutto l'Italia (e anche il sogno europeo) con l'entrata nell'Euro l'Europa lo mise a capo della Commissione! Il problema sta che i Patti europei l'Europa li ha firmati senza leggerli, il famoso indebitamento pubblico superiore al 60%Portogallo e Spagna fino all'anno 2008 non ne avevano timore perche' erano a quel limite (ora sono al 128 e 100 circa per colpa della Germania e delle banche spagnole e tedescge e francesi). L'Italia aveva un indebitamento al 105% nel 2008, arrivato al 129% nel 2012 perche' abbiamo foraggiato le banche tedesche,spagnole e portoghesi. Conveniva fdarle fallire e tutelare i risparmiatori, avremmo piu' soldi tutti, non avremo disoccupati (o almeno come nel 2008, il 7% invece che il 12%). Purtroppo Berlusconi doveva imporsi in Europa e guidare il fronte anti-tedesco dell'Europa del Sud: Italia+Spagna+ Portogallo+Grecia+Cipro ma le manovre internazionali da giugno 2011 hanno indebolito il governo italiano (e l'uscita di Fini nel 2010 non e' casuale ma orchestrata dall'Europa per mettere su Monti e adeguarsi al diktat della Merkel). Ora ho ridiscutiamo il Fiscal Compact,Basilea III o arriverà nell'Europa una serie di dittature come negli anni 20-30. L'Italia nel 2012 ha dato 43 MILIARDI di euro per foraggiare le banche europee, questa e' la vergogna! avremo potuto eliminare l'Imualle prime case e alle aziende e tolto anche 20miliardi di Irap alle aziende, senza aumentare le tasse e non ci sarebebro stati 1,2 muilioni di disoccupati in piu', le imprese non sarebbero fallite, i movimenti totalitari alla grillo o alba dorata non sarebbero mai nati. Ma questo forse e' quello che vogliono i veri padroni del MOndo! a che io dico bisogna statalizzare le banche centrali dalla BCE alla FED alla Banca d'Italia ecc. riappropriarsi dei nostri soldi, e non sono di sinistra ma liberale. Ma di fronte a questo sconquasso anarco-finanziaro senza regole dovuto alle leggi clinton del 1996, bisogna restaurare il vero capitalismo ante-1996! Antonio Martino potrebbe essere la persona giusta per iniziare la vera Rivoluzione Liberale.

Ilgenerale

Sab, 13/04/2013 - 13:10

Oggi è peggio del '29 perché la tecnologia rende tutto più veloce! Però sarebbe interessante fare un articolo su ciò che si fece in Italia e nel mondo per uscire da quel disastro. L'Italia fu l'unico paese al mondo che ne uscì bene e velocemente: economia corporativa, protezionismo economico, indipendenza energetica e alimentare, eccellenza dei prodotti, investimenti massivi su novità tecnologiche e ovviamente il tutto condito con l'immancabile disciplina tanto cara a quei tempi! Ne scaturì un Italia in forte crescita negli anni trenta, dall'estero venivano da noi a studiare i nostri progressi. Gli Stati Uniti ne uscirono solo grazie alla seconda guerra mondiale !

Roberto Casnati

Sab, 13/04/2013 - 13:36

Probabilmante le pagine dei libri di storia commerciale riguardanti "l'esempio" del 1929 non sono mai state neppure lette (ammesso che abbiano mai letto qualche cosa) nè da Monti, nè da Prodi, nè da Amato nè tantomeno da nessuno dei "saggi". Siamo sprofondati in una crisi peggiore di quella del '29, perchè quella era limitata e coscritta entro limiti relativamente ristretti, mentre la crisi attuale, grazie alla "globalizzazione" è una crisi mondiale.

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Sab, 13/04/2013 - 16:07

L'importante è salvare l'euro, la Grecia, Cipro e ingrassare sempre più la Germania, tanto gli italiani pagano sempre come i babbei

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Sab, 13/04/2013 - 16:42

NO! ALLA TAV! NO! AGLI INCENERITORI! NO! AL PONTE DI MESSINA! NO! ALLE CENTRALI ATOMICHE! NO! ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA! CHE ATTIREBBE INVESTIMENTI ESTERI! IN ITALIA DA 50 ANNI C;É L;IMMOBILISMO NELLE RIFORME É OGNI VOLTA CHE QUALCUNO VUOLE CAMBIARE QUESTO STATO DI COSE; SI FANNO REFERENDUM PER RIMANERE INDIETRO AGLI ALTRI PAESI EUROPEI; COME CAZZO DEVE MIGLIORARE L;ITALIA SE TUTTO VIENE BLOCCATTO???!.

mila

Sab, 13/04/2013 - 17:04

@ Giubra63 -Ma ora per Rivoluzione liberale si intende semplicemente abbassare i salari e completa liberta' di licenziamento dei lavoratori, e la stanno gia' facendo. E anche Clinton, che inizio' questa anarchia finanziaria, era un liberale, e per di piu' americano. O no?

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Dom, 14/04/2013 - 00:58

Dobbiamo chiedere a Napolitano, Monti e Bersani fin dove intendono trascinare il nostro paese. VOGLIONO CONSEGNARLO NELLE MANI DELL'URLATORE FOLLE E DEI SUOI PASTICCIONI INCOMPETENTI?

papik40

Dom, 14/04/2013 - 01:57

Il Fatto Quotidiano ha rifiutato x due volte il mio post riferito al loro articolo “Italcementi, operai in cassa e conti in rosso ma Pesenti guadagna oltre 7 milioni” SE QUALCUNO VI CRITICA NON GLI PUBBLICATE IL POST: QUESTO è IL VOSTRO MODO DEMOCRATICO E PLURALISTA DI FAR GIORNALISMO! VI RIMANDO NUOVAMENTE IL TESTO GUARDIAMO SE CONTINUATE A NON PUBBLICARLO: A me non sono affatto simpatici gli industriali e gli imprenditori italiani che fanno o hanno fatto le proprie fortune con appalti pubblici o con posizioni dominanti perché sicuramente sono degli intrallazzatori e probabilmente alla base delle loro fortune non escludo ci possano essere od esser state corruzioni! Se però questi "imprenditori" sono privati hanno tutti i diritti di far ciò che vogliono dei benefici del loro lavoro ammesso che rispettino TUTTE le leggi del proprio paese! Ciò premesso trovo ignobile additare al pubblico ludibrio i loro emolumenti come fossero dei furti o affamatori del popolo e trovo queste denunce un incitamento alla lotta di classe! Dovreste spiegare, fra l’altro, che se questi soldi non vengono distribuiti lo stato NON incassa altre imposte e quindi ben vengano le società che possono distribuire ai loro soci milioni di € di dividendi! E' fazioso, da invidiosi e oltremodo pericoloso fare simili titoli specie in questi momenti in cui la povera gente non ha lavoro o ha raggiunto lo stato di indigenza! Il fatto che un'azienda possa mettere in cassa integrazione le sue maestranze non è collegato al fatto che i soci si distribuiscano milioni di utili bensì al fatto che mancano politiche del lavoro efficienti e che stiamo attraversando una crisi economica senza pari affrontata da governi politici e, specialmente, tecnici di incapacità sesquipedale! Per essere in tema con l’articolo e fare, come voi, terrorismo sociale vi riporto i dati di bilancio della CMC Gruppo società cooperativa della vostra area politica che nel 2011 nonostante abbia avuto un incremento del 2,17% di utile netto, un incremento della produzione del 11,66% ed un incremento del portafoglio lavori del 10% circa ha DIMINUITO i propri dipendenti di 1'416 unità pari al 16,50%!!!!!!!!!!!