Crisi per gli uomini più ricchi del mondo. Bruciati oltre 70 miliardi di dollari

Forbes segnala che nel mondo il numero dei miliardari è sceso in un anno da 1.826 a 1.810, di cui 190 donne (erano 197 nel 2015)

Oltre 70 miliardi di dollari, poco più di 64 miliardi di euro. Questa la cifra che, a causa dell'andamento negativo dei mercati finanziari mondiali, è stata cancellata dai conti in banca delle 20 persone più ricche del Pianeta. A fare il calcolo è stata come ogni anno la rivista Forbes, calcolando che la somma delle ricchezze attribuibili ai 20 supermiliardari mondiali è scesa dagli 899 miliardi di dollari (824 mld di euro) del 2015 a 827 miliardi di dollari (758 mld di euro) di quest'anno.

Inoltre, Forbes segnala che nel mondo il numero dei miliardari è sceso in un anno da 1.826 a 1.810, di cui 190 donne (erano 197 nel 2015). A perdere più soldi di tutti è stato il messicano Carlos Slim: il magnate delle telecomunicazioni è passato da un patrimonio di 77,1 miliardi di dollari dello scorso anno a 50 miliardi di dollari. Anche Bill Gates, che per il terzo anno consecutivo è in testa alla classifica dei super ricchi, ha visto assottigliarsi la sua fortuna, passata da 79,2 a 75 miliardi di dollari.

Chi invece ha fatto il balzo in avanti più consistente è stato Mark Zuckerberg. Il fondatore di Facebook, sesto uomo più ricco del mondo, ha visto il proprio patrimonio crescere di ben 11,2 miliardi di dollari, per attestarsi su un totale di 44,6 miliardi di dollari. Davanti a Zuckerberg e alle spalle di Gates la classifica di Forbes indica al secondo posto Amancio Ortega, l'imprenditore che controlla il gruppo Zara, l'investitore Warren Buffet, Slim e il fondatore di Amazon, Jeff Bezos.

Gli Stati Uniti rimangono la patria del maggior numero di miliardari. Ben 540 quest'anno, 4 in più rispetto al 2015. Dopo gli Usa, è la Cina il Paese con più miliardari, 251 rispetto ai 213 dl 2015, seguita da Germania (120) e India (84). In Europa i super ricchi sono invece 489 e la loro ricchezza è in crescita, passando da 1,19 trilioni di dollari dello scorso anno agli attuali 1,83 trilioni.

In crescita anche il numero (e la ricchezza) dei miliardari registrati nell'Asia-Pacifico, mentre Medio Oriente, Africa e il resto del continente americano hanno compiuto un passo indietro a causa del crollo del prezzo del petrolio e di altre materie prime.