L'allarme di Visco: "Miglioramento graduale, preoccupa la crisi politica"

Il governatore della Banca d'Italia vede una ripresa ma non abbassa la guardia. L'istituto "monitorerà da vicino l'attuazione delle misure correttive"

"Il calo della produzione dovrebbe fermarsi nei prossimi mesi". Il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco è ottimista su un miglioramento "graduale" mostrato dagli indicatori. Le prospettive dell'economia sono positive, anche se ci sono "rischi al ribasso", accresciuti "dalle preoccupazioni degli investitori per la possibile instabilità politica".

Per il governatore "gli effetti negativi di breve periodo sull'economia erano il prezzo pagato per evitare conseguenze più serie" e "l'aggiustamento di bilancio è stato indispensabile" per quei paesi "economicamente più fragili, tra cui l'Italia, per evitare il rischio di perdere accesso al mercato, cosa che avrebbe fatto precipitare la crisi".

"Rilevanti ma circoscritti" gli "episodi illeciti" legati ad alcuni istituti bancari italiani. A pesare la lunga recessione e la crisi dei debiti sovrani, anche se le nostra banche hanno mostrato "una buona capacità di resistenza". 

La Banca d'Italia non ha comunque intenzione di abbassare la guardia e "monitorerà da vicino l'attuazione delle misure correttive che verranno richieste alle banche". "Ogni mancanza di capitale che emergerà dovrà essere coperta attraverso appropriate azioni entro il perimetro delle decisioni delle banche e con il ricorso al mercato".

Commenti

wotan58

Mar, 10/09/2013 - 11:51

Sciocchezze. Senza una profonda ristrutturazione del paese l'economia non ripartirà mai e poi mai. Ma, come la storia dovrebbe insegnare, le riforme che servirebbero non sono previste in uno stato marxista come l'Italia, in cui manca la forza propulsiva che dovrebbe attuarle, cioè una classe politica liberale che dia corpo alle esigenze dei cittadini e delle imprese. L'Italia è inevitabilmente destinata alla bancarotta.

Ritratto di Ignazio.Picardi

Ignazio.Picardi

Mar, 10/09/2013 - 12:23

SONO SOLO SCIOCCHEZZE QUESTE DICHIARAZIONI: Le prospettive dell'economia sono positive, anche se ci sono "rischi al ribasso", accresciuti "dalle preoccupazioni degli investitori per la possibile instabilità politica". MI DIMOSTRI LA FORMULA ! l' economia dello stato italia va bene quando è in grado di produrre e non sia ostacolata per concorrenza sul mercato mondiale, nonché messa in condizione a poter produrre nella più tranquillità ove lo stato è il primo soggetto preoccupante verso l'imprenditore per effetto di tassazione diretta e indiretta oltre oltre che su oneri fiscali del lavoratore. Inoltre lo stato ha ancora oggi l'ottica antiquata che nelle sue necessità va ad attingere sempre sulla forza produttrice e lavorativa, tralasciando altre categorie. A parte il fatto che lo stato mai deve attingere o forzare la mano sulle tasse verso nessuno, ma cercare le vere cause che "incidono negativamente sull'economia". IO DICO CHE L'INCIDENZA "di tutto il carrozzone dello steso è il vero cancro del nostro disastro economico".

wotan58

Mar, 10/09/2013 - 14:04

@Ignazio.Picardi. Corretto. L'apparato burocratico costruito nei decenni per meri motivi clientelari e di corruttele è il cancro di questo paese, andato da tempo in metastasi. Per dare una funzione agli organismi, inutili o dannosi , si sono inventati centinaia di incombenze per le imprese che fanno perdere tempo e soprattutto portano costi assurdi nei bilanci delle imprese, per cui costituiscono il primissimo dei motivi della mediocre competitività delle imprese italiane. Il resto è conseguenza del circolo vizioso: più costi - ivi compresi quelli della corruzione ---> meno soldi ai dipendenti (e quindi meno consumi)----> meno investimenti (e quindi ulteriore perdita di produttività e restrizione del mercato sia estero che soprattutto interno ---> meno fatturati per le aziende----> meno tasse (inteso come volume) ---> più prelievi ai danni degli Italiani ----> meno consumi e così via...

Ritratto di silos

silos

Mar, 10/09/2013 - 14:09

Quando un'azienda fallisce, chi l'ha amministrata viene estromesso. Lo stesso dicasi per l'Italia. Il sistema che ha portato allo stato attuale il nostro paese deve essere distrutto. Un solo modo per levarsi queste piattole: RIVOLTA FISCALE.

Ritratto di orcocan

orcocan

Mar, 10/09/2013 - 14:27

Le istituzioni continuino a parlare, parlare, parlare; litigare, litigare, litigare; dichiarare, dichiarare, dichiarare e via discorrendo. E ritorneremo al medioevo con le Citta' Stato. Mi tocca dar ragione a Metternich quando diceva che l'Italia e' un'espressione geografica. E' vero, il nostro popolo non e' una Nazione, ma un aggregato sconclusionato.

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Mar, 10/09/2013 - 15:04

a me preoccupano i 250.000 euro annue che percepisce di stipendio ed a voi cari italiani non vi interessa ? se li merita? perchè non protestate mai ?

unosolo

Mar, 10/09/2013 - 17:33

la crisi è voluta e sa bene anche da chi , inutile scaricare sul Berlusconi o al CDX siamo svegli e quando ci vogliono fregare , almeno noi di dx , ce ne accorgiamo , solo perche osiamo o almeno cerchiamo di capire il punto di arrivo di certe manovre sx , Siamo stati e siamo contribuenti medio alto della società , siamo coloro che col lavoro abbiamo mantenuto milioni e milioni di persone che oggi ancora prendono stipendi enormi ma solo per i soldi che noi abbiamo e versiamo allo stato , siamo coloro che hanno dato e diamo il PIL , non siamo contro lo stato ma vogliamo il rispetto per tutti , la stabilità tentenna ma il capo non è intervenuto per motivi che sappiamo.

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Mar, 10/09/2013 - 18:33

E CHISSENEFREGA DELLE "PREOCCUPAZIONI DEGLI INVESTITORI PER LA POSSIBILE INSTABILITA' POLITICA"!!!!! Non è possibile che non appena le sinistre cominciano a sentire puzza di "conto da pagare", partano i mantra "spread - instabilità politica - conti che devono essere messi a posto - si perderebbe la ripresa che ormai è lì dietro l'angolo - credibilità internazionale - obbligo di rispettare il Trattato di Lisbona - aggiustamenti di bilancio e vessazione fiscale oltre ogni limite erano necessari - ecc....". Con queste balle ci hanno ficcato nell'Euro, nell'Europa, nel Trattato di Maastricht, hanno destituito d'imperio governi legittimi, ci hanno inoculato Monti-e-i-tecnici, hanno permesso l'affermazione di robe indecenti-inutili-pericolose come il M5S, hanno ferito a morte l'economia, ci hanno riempito di tasse-balzelli-burocrazia, hanno fatto si che in l'Italia vera e produttiva venisse strangolata e paralizzata mentre le banche hanno ricevuto centinaia di miliardi dalla BCE..... Eppure, ancora una volta, non sono riusciti (sto parlando dei "sinistri") ad agguantare il potere quando alle ultime elezioni erano invece stra-certi di avere ormai il trionfo in mano e vedevano già l'Italia tutta rossa e finalmente piegata al "pensiero unico"! Visco ci mandi un'istantanea della ripresa che lui vede; ci spieghi bene come fa a dire che "il calo della produzione dovrebbe fermarsi nei prossimi mesi"; ci trasmetta un po' del suo ottimismo! L'unica cosa che vedo indirizzata a fermarsi è la nostra economia; ogni (già nefasta) previsione sul PIL deve essere continuamente rivista al ribasso, e intanto l'unica preoccupazione degli equi-solidali-democratici-progressisti è di portare a compimento l'eliminazione artificiosa, proditoria e pretestuosa del "nemico nr.1": L'Italia e tutti noi Italiani stiamo andando in malora? E cosa volete che gliene freghi ai "diversamente golpisti"? Siamo invasi da quantità bibliche di immigrati clandestini/illegali che ogni giorno di più delinquono in modo spietato e senza freni? E cosa volete che importi ai supporter delle "preziose risorse"? Niente, anzi... più ne arrivano e più voti sicuri avranno non appena i veri italiani tipo Kyenge, Boldrini, Vendola, Pisapia e compagni più o meno pentastellati saranno riusciti ad imporre lo "ius soli" e le altre bellissime idee relative ai milioni di immigrati che ci stanno invadendo (per esempio una quota obbligatoria di "preziose risorse" da assumere nella pubblica amministrazione... come se fossero pochi quelli che già attualmente costituiscono il "buco nero" dei costi di Stato).Vai così Visco! Vedrai che non verrà negato neanche a te qualche bellissimo sbocco futuro in Europa, sul Colle o in qualcosa di simile livello. L'importante è che ti prepari bene gli starnazzi quotidiani se le tanto temute elezioni non potranno essere evitate. Preparati, perché per l'ennesima volta ci saranno delle brutte sorprese per i "diversamente non-vincitori" rossi. Ma cosa dobbiamo fare noi Italiani per venircene fuori da tutto questo? Quanto ancora dovremo artificiosamente essere penalizzati da quella politica che ha fallito ed è stata cancellata in ogni angolo del mondo tranne che in Italia?