Crolla (ancora) la produzione industriale

Dopo i dati Ue sulla frenata del Pil adesso arriva anche una mazzata dall'Istat per la produzione industriale

Ancora un indicatore che sancisce l'inizio di un periodo "nero" per la nostra economia. Dopo i dati Ue sulla frenata del Pil adesso arriva anche una mazzata dall'Istat sull'operato del governo. La produzione industriale ha subito un calo del 5,5 per cento su base annua. Si tratta della quarta contrazione consecutiva. Ma il dato rilevato dall'Istat mette in evidenza un aspetto non secondario: questa è la diminuzione più consistente dal 2012. "A dicembre - spiega l'Istat - diminuisce nuovamente la produzione industriale italiana, con una variazione ampiamente negativa sia su base congiunturale sia in termini annui.

La flessione è diffusa a livello settoriale. Dopo il punto di massimo di dicembre 2017, in tutti i trimestri del 2018 la produzione ha registrato, al netto della stagionalità, flessioni congiunturali, con un calo più marcato nell'ultimo trimestre". In questo scenario va registrata anche la frenata sulla produzione degli autoveicoli registrata a dicembre 2018: in questo caso la flessione tendenziale è del 16,6 per cento. Per quanto riguarda il confronto con il 2017, nel 2018 la produzione è scesa del 5,9 per cento. Infine nella sua nota mensile, l'Istat mette in guardia dai rischi di "una marcata flessione" del Pil, con "serie difficoltà".

Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Ven, 08/02/2019 - 11:10

continuate a ragliare babbei comunisti e grulli continuate :-) tanto Berlusconi mica ascolta soltanto voi....

cgf

Ven, 08/02/2019 - 11:19

in effetti è già un paio di quadrimestri che in Italia c'è un po' di 'biguta' in giro. Ho chiuso bene il 2018, leggera flessione dello 0,9% rispetto il 2017, ma vedo notevoli cali nel 2019, altro che anno meraviglioso, Conte cambia oroscopista perché anche in Europa non sta andando benissimo.

nerinaneri

Ven, 08/02/2019 - 11:34

...tutta colpa dei komunisti che non consumano...

fenix1655

Ven, 08/02/2019 - 11:45

Cominciano a farsi sentire gli effetti delle scelte del governo del cambiamento. E siamo solo all'inizio! E non cerchiamo le solite scuse nella situazione internazionale o nelle scelte dei governi precedenti. Avevano fatto promesse roboanti a prescindere. Questi solo i primi risultati. Siamo gli ultimi in Europa. Senza considerare che ci stiamo avviando verso un pericoloso isolazionismo internazionale dovuto più all'ignoranza ed all'inesperienza che a precise scelte politico-economiche. Il paese in mano ad un pugno di ragazzini ignoranti ma presuntuosi decisionisti! Il peggio che ci poteva capitare

LUCATRAMIL

Ven, 08/02/2019 - 11:54

Anche la P.A. non dà certo il buon esempi. A Milano ATm ha comprato Filobus Belgi (Van Hool); Bus Polacchi (Solaris) e gia ordinato a questa società altri filobus; ed ora tram spagnoli (Stadler Valencia). Bell'aiuto al pil Italiano. Signori, esiste il rapporto causa effetto anche nelle azioni di tutti noi: se compriamo prodotti e servizi esteri, il nostro PIL Affonda: un po' come le cassiere dei negozi che si rllegrano per gli acquisti on-line e così facendo affondano il proprio posto di lavoro ed il loro futuro.

jaguar

Ven, 08/02/2019 - 12:01

Qualcuno però dovrebbe spiegare cosa c'entra l'attuale governo con il crollo della produzione industriale, posso capire se fosse in carica da due-tre anni, ma sono solo alcuni mesi. Mi sembra che anche nel resto d'Europa ci sia un rallentamento.

schiacciarayban

Ven, 08/02/2019 - 12:05

Ovvio. Solo un pazzo investirebbe in un paese totalmente inaffidabile, dove non si sa cosa succede domani perchè tutti litigano su tutto. Un paese sempre più isolato da cui tutti cecano di sfilarsi. Nel mio piccolo, i pochi risparmi che ho sono tutti investiti all'estero, mentre fino all'anno scorso avevo tutto in Italia. Moltiplicate il mio piccolo per svariati milioni di Italiani e avrete il risultato che oggi è sotto gli occhi di tutti.

Libertà75

Ven, 08/02/2019 - 12:16

il bello che è anche spiegato nell'articolo che la contrazione è dovuta principalmente al calo dell'automotive... va beh... non c'è speranza, son tutti geni incompresi con la licenza elementare

onurb

Ven, 08/02/2019 - 12:31

Ciò che mi lascia perplesso è l'atteggiamento di Mattarella che nei suoi interventi parla di accoglienza verso i migranti e menate di questo genere, mentre per quanto riguarda l'economia se ne sta zitto e buono e non stimola (pubblicamente) il governo a cambiare atteggiamento sui temi economici. Non vorrei che abbia deciso di lasciar fare a questi babbei per far capire agli Italiani che, al momento opportuno (e le elezioni europee potrebbero essere quello buono), devono mandare a fondo questi personaggi. In pratica ho il timore che il nostro PDR stia facendo uno sporco gioco a favore della sinistra.

schiacciarayban

Ven, 08/02/2019 - 12:31

Jaguar - "Qualcuno però dovrebbe spiegare cosa c'entra l'attuale governo con il crollo della produzione industriale" Te lo spiego io: Mai sentito parlare di domanda e offerta? Se nessuno vuole più comprare in Italia perchè è inaffidabile, la produzione si contrae, molto semplice. E questo succede in tempi brevissimi. Un importatore tedesco ci mette un minuto a disdire un'ordine di 50 auto Fiat e sostituile con 50 Peugeot. Giusto per fare un esempio alla portata dei grillini.

Ritratto di Clastidium

Clastidium

Ven, 08/02/2019 - 12:32

@LUCATRAMIL: stesso discorso vale per le vendite IVECO in Europa, l'apertura del mercato europeo ha portato enormi vantaggi per 60 anni, ma ovviamente i cerebrolesi neanche sanno!

jaguar

Ven, 08/02/2019 - 12:57

schiacciarayban, e cosa mi dici degli altri paesi europei in difficoltà, per esempio Spagna con la produzione a-6,2%?

jaguar

Ven, 08/02/2019 - 13:06

schiacciarayban, e comunque è inutile continuare a menarla, dal 2008 l'Italia non è mai uscita dalla crisi. Quindi non è che ci sia un'altra recessione, è quella precedente che continua. Altro che "siamo fuori dal tunnel" come aveva proclamato Gentiloni.

Antenna54

Ven, 08/02/2019 - 13:36

Tranquilli tutti, i pentaStallati ci pensano loro a sistemare le cosucce! Sono espertissimi in economia grillesca!

LUCATRAMIL

Ven, 08/02/2019 - 13:48

@Clastidium, Iveco vende seriamente solo in Italia e Francia, perchè lì ha stabilimenti e i francesi mica sono scemi. A Praga le auto di servizio sono Skoda: insomma nel mercato libero, chi ha la testa prima compra a casa propria per sostenere la propria economia e solo marginalmente compra estero. Guardatevi video su youtube vari "cab ride" dal posto del tranviere e ditemi se in Germania e Francia ci sono tante auto estere come da noi. E il discorso non vale solo per le auto.

Pimpi87

Ven, 08/02/2019 - 14:02

La priorità è far ripartire le imprese affinché possano creare lavoro e non sussidiare i disoccupaticon disincentivi a lavorare. Sicuramente se si abbassassero le tasse (e meno burocrazia, altro costo) le imprese potrebbero respirare un po' di più, assumere e fare investimenti invece di chiudere.

agosvac

Ven, 08/02/2019 - 14:32

Oserei dire "mal comune mezzo gaudio" visto che tutta la produzione industriale , specie quella tedesca, è in gravi difficoltà. Allo stato attuale credo ci sia una gara tra Italia e Germania su chi delle due andrà prima in recessione.

Libertà75

Ven, 08/02/2019 - 14:36

@schiaccia, bravo, quindi la colpa non è del governo ma degli italiani che lavorano... lo dici tu, ma va bene comunque, sicuramente troverai il modo di cambiare versione e inserire qualche asinata che ti è tipica. Saluti

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Dom, 10/02/2019 - 13:54

colpa di Berlusconi, la Merkel e Putin.ajajajaj

Algenor

Dom, 10/02/2019 - 16:46

La produzione industriale é in forte calo in tutta Europa, compresa la vostra amata Germania.