Dieselgate, l'Ue in campo: "Accuse alla Fca preoccupanti"

La Commissione Europea: "Lavoreremo per stabilire le possibili implicazioni per i veicoli venduti nell'Ue"

La Commissione europea intende vedere chiaro sulle accuse rivolte a Fca dall'Agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti (Epa) sulle presunte emissioni falsate dei veicoli prodotti dal gruppo. Lo afferma Lucia Caudet, portavoce dell'esecutivo comunitario per le questioni di Trasporti. "L'Epa ha informato la Commissione europea del fatto che Fca non ha fornito alle autorità statunitensi una completa descrizione della strategia di controllo delle emissioni durante il processo di certificazione". Per Caudet "queste accuse sono preoccupanti" e, ha aggiunto, alla luce delle stesse accuse "lavoreremo con Epa, le autorità degli Stati membri e Fca per stabilire la realtà dei fatti e le possibili implicazioni per i veicoli venduti nell'Ue".

La Commissione europea ha inoltre chiesto formalmente alle autorità italiane di "fornire spiegazioni convincenti" per rispondere alle accuse del ministero dei trasporti tedesco sulla compatibilità del sistema di verifica delle emissioni inquinanti delle Fiat 500X. Lo ha indicato la portavoce dell'Industria Lucia Caudet. La Commissione sta svolgendo un ruolo di mediazione tra Germania e Italia dall'inizio di settembre. Ci sono sei mesi di tempo per una conclusione, ma l'esecutivo appare piuttosto nervosa perché da parte italiana, questa l'indicazione da parte della Commissione, sembra esserci un muro di gomma. "Vogliamo chiudere le discussioni molto presto", ha precisato Caudet. Non c'è una scadenza precisa, ma si tratta di qualche settimana. Il contrasto Germania-Italia sulla Fiat 500 X è ritornato al centro dell'attenzione dopo l'accusa contro Fca da parte delle autorità statunitensi di non aver informato sull'installazione di un software di gestione del motore che provoca aumenti degli ossidi di azoto rilasciati nell'atmosfera.

Commenti

gcf48

Ven, 13/01/2017 - 14:08

fca riceve i complimenti di trump e .....

accanove

Ven, 13/01/2017 - 14:42

..davvero si pensava che i tedeschi pagassero 4.2 mld di dollari senza sparare intorno a se contro i competitors?

Iacobellig

Ven, 13/01/2017 - 14:44

MARCHIONNE SE LA VEDESSE DA SOLO, LA UE FACCIA LA SUA PARTE A TEMPO DEBITO.

killkoms

Ven, 13/01/2017 - 15:13

preoccupata lei (di favorire crucchi e altri)!

Lugar

Ven, 13/01/2017 - 15:57

L'FCA è ormai una società americana. Sicuramente se la caverà alla grande, figuriamoci, ha gia pianificato un miliardo di investimenti in Usa, quello che l'Ue non capisce è quella di non stare sempre dietro alle gonne della Merkel e di aspettare almeno una decina di giorni prima di sparar sentenze.

colomparo

Ven, 13/01/2017 - 16:00

Oso dire che la Sig.ra Caudet è un'incompetente! Dovrebbe quantomeno sapere che ci sono due procedure differenziate per la verbalizzazione delle emissioni - UE e USA.Trovo alquanto strano che si debba appoggiore alle autorità USA per avere tutti i dati per valutare le emissioni contestate. Si rivolga piuttosto alle autorità tecniche preposte e competenti UE.....potrà facilmente visionare tutti i processi di verbalizzazione UE.

bepi

Ven, 13/01/2017 - 16:06

Che ve li scegliete i messaggi??

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mario_caio

Ven, 13/01/2017 - 16:09

Le accuse false sono sempre preoccupanti, specie quando arrivano dalla concorrenza.

grazia2202

Ven, 13/01/2017 - 16:19

stesso trattamento riservato alla marca tedesca vero merkel. e questi vogliono ancora restare in Europa: si, come Grillo. a mangiare il panettone e la colomba. ma vi debbono cadere i denti brutti burocrati per tutto ciò che ci costate in cambio di un....

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Ausonio

Ven, 13/01/2017 - 16:21

Anche Renault... premesso che tutti avranno falsato i dati (del resto i limiti servono solo per tagliar fuori i pesci piccoli), i magistrati corrotti dal Soros di turno staranno creando le condizioni per saliscendi di borsa in cui, di regola, i pesci grossi con le informazioni giuste fanno decine di milioni in poche ore.

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Opera13

Ven, 13/01/2017 - 17:11

Strana coincidenza dopo il comunicato d'investire un miliardo in USA. Sion at work.

cianciano

Ven, 13/01/2017 - 17:16

lacobellig. Dove li ha studiato i verbi....al bar ??

paolonardi

Sab, 14/01/2017 - 03:46

Ricordo quando i neonati "verdi" pontificavano sui motori diesel come quelli piu' ecocompatibili, rispetto a quelli a benzina, dando unizio alla piu' grande e costosa bufala antiscientifica mai pensata dal genere umano. Dopo di che e' stato un crescendo rossiniano di leggi e regolamenti cervellotici basati sul nulla come i gas serra, le polveri sottili e via fantasticando fino ad arrivare alle schizofreniche geremiadi odierne. Recentemente la new entry: gli ossidi di azoto. Per fortuna qualcuno comincia a capire l'assurdita' di queste.

longbard

Sab, 14/01/2017 - 06:58

Vorrei che qualcuno mi spiegasse .................. Le emissioni di auto diesel sono regolate da precise disposizioni concordate almeno su scala nazionale . Disposizioni che riguardano anche strumenti e modalità di controllo. Sono state vendute decine di migliaia di macchine.Possibile che nessun solerte Ufficio governativo americano ed europeo, non si sia mai accorto di niente? I controlli periodici a campione non esistono più? Certo che se la storia è come quella relativa alla sicurerzza delle appartecchiature elettriche e perfino dei giocattoli, allora........