In dirittura la vendita del 15% di Autostrade

Giovanni Castellucci

Ormai sembra cosa fatta: oggi Atlantia dovrebbe concludere la vendita del 15% di Autostrade per l'Italia (Aspi) ad Allianz per un controvalore di circa 2,3 miliardi. In Borsa, dove il titolo ha ieri recuperato l'1,7% dopo una paio di sedute di «sofferenza» per il caso Alitalia, sono convinti che il deal sarà chiuso e che quindi il gruppo della famiglia Benetton potrà dedicarsi, nel consiglio di amministrazione odierno, alla proposta di aggregazione con la spagnola Abertis.

Il cash incassato dalla cessione di Aspi sarà infatti destinato al finanziamento dell'operazione con gli iberici, a cui - secondo alcune fonti - sarà proposta un'offerta di poco superiore a 16 euro per azione, di cui 12,5 in contanti. Gli analisti di Icbpi ritengono che l'incasso dalla cessione di Aspi sia leggermente al di sotto delle stime circolate nelle ultime settimane (2,5 miliardi di euro), mentre appaiono confermate le indiscrezioni sul fronte Abertis (75% cash, 25% in carta). Un'integrazione, quella con gli spagnoli, promossa dall'imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone: «Quando un'azienda italiana sana e ben gestita si espande sono contento - ha detto - . L'Europa d'altronde ha un senso solo se si pensa a cambiare le dimensioni del mercato. Se crediamo nell'Europa le aziende vanno rese europee altrimenti lo fanno gli altri a nostro danno».