E Di Maio in cerca di voti vuole nazionalizzare la rete di Telecom Italia

Proposte d'altri tempi

Il Movimento 5 Stelle auspica la nazionalizzazione della rete Telecom che deve confluire in una società a controllo pubblico. Lo dice a Radiocor il candidato Premier del movimento Luigi Di Maio. Peccato che portar via la rete a Telecom significa azzerare il valore della società stessa visto che l'asset vale circa 15 miliardi ossia la sua capitalizzazione in Borsa. Ma c'è anche un altro problema: la rete, un bene prezioso, deve funzionare a meraviglia ed essere sempre aggiornata. Insomma la gestione pubblica è ben lontana da criteri di efficienza di questo tipo. Terza considerazione: la reazione degli azionisti a una simile mossa dato che certamente soldi pubblici per comperare l'asset non ci sono. E quindi servirebbe una «nazionalizzazione» in piena regola per riportarla in mano pubblica, come auspica Di Maio.

Per il candidato premier la mossa «offrirebbe una par condicio regolamentare e operativa a tutti i fornitori di servizi». Intento lodevole, ma che di fatto c'è già e sarà implementato nei prossimi mesi dal progetto presentato dalla stessa Telecom all'Agcom. Forse Di Maio vede la questione anche come fonte di consensi. «Investire nel miglioramento della rete e nella fibra significa creare moltissima ricchezza e posti di lavoro, andando rapidamente verso l'obiettivo di eliminare il digital divide che mina la competitività del Paese».

Il problema è che spesso, in Italia, pubblico vuol dire dispersione di ricchezza. Una rete «pubblica» potrebbe investire, per convenienze elettorali, in zone assolutamente prive di valenza economica. Un precedente famoso è il noto progetto Socrate, iniziato nel 1996 quando Telecom era ancora in mani pubbliche. Gli investimenti sulla rete in fibra con tanto di scavi vennero fatti a Palermo e Bari e non a Milano. Risultato: miliardi di (vecchie) lire buttati al vento. Sbagliare è umano, perseverare è diabolico.

Commenti
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siredicorinto

Mar, 13/02/2018 - 09:49

AH AH AH AH AH - Dopo tanti cervelloni écco spuntare CERVELLINO .

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mortimermouse

Mar, 13/02/2018 - 09:53

ve lo dico subito: il M5S si sgonfierà, e gli andrà bene se sarà la terza o addirittura la quarta forza politica! non valete un bel c..... :)

Sabino GALLO

Mar, 13/02/2018 - 09:58

Non mancano mai i "politici" convinti di essere nati "imparati". Ma ora ce ne sono troppi!

Sabino GALLO

Mar, 13/02/2018 - 10:34

Non mancano mai i "politici" che nascono "imparati" ! Ma ora , per fortuna, si comincia a vederne tanti! Ed aumenteranno, probabilmente, con l'aumento accelerato dell'aspettativa di vita. E, logicamente, non mancano neppure le proposte per eliminare la parte inutile degli studi ! La "politica" ha bisogno di persone libere da inutili fardelli di conoscenze , utili solo per riempire "curricula vitae" dei rincoglioniti. Il Mondo è cambiato e non può aspettare! Ha urgente bisogno di uomini freschi e donne vergini ( "i" o "e", anche se sono avanti negli anni!).

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Leonida55

Mar, 13/02/2018 - 10:41

Alle elezioni fra 5 anni faranno la fine di Italia dei valori, partito ridotto ai minimi termini e personaggi dimenticati. Hanno un piccolo momnento di gloria, alla ricerca di qualsiasi cambiamento, poi tutto svanisce perchè ci si ritrova peggio di prima. La storia del paese insegna.

Zizzigo

Mar, 13/02/2018 - 11:04

Se va a mestare bene, in fondo al pozzo, forse troverà Cavour e anche Giuseppe Mazzini.

unosolo

Mar, 13/02/2018 - 16:04

ma come il PD ha svenduto molte aziende ITALIANE per pochi euro ,,,,, certo ripartire alla grande con TELECOM sarebbe remare contro tutti

cgf

Mar, 13/02/2018 - 17:35

e la commissione UE resta a guardare? più che grilli paiono grulli