Ecco come sarà la rimodulazione dell'Iva

L'Iva nel suo complesso non aumenterà, ma il governo, stando alle intenzioni del ministro Roberto Gualtieri, non esclude una sua rimodulazione

L'Iva nel suo complesso non aumenterà, ma il governo non esclude una sua rimodulazione. Questa sarebbe l'intenzione del ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, come ha anticipato ieri nel corso della conferenza stampa dopo il varo della Nadef.

Al momento, le aliquote applicate in Italia sui beni e servizi sono: al 4% per i generi di prima necessità (pane, pasta latte, olio), i pasti nelle mense scolastiche e per gli indigenti, gli apparecchi ortopedici, le auto non di lusso per invalidi, i periodici e il canone radiotelevisivo. Sale al 10% per alberghi, campeggi, bar e ristoranti, ma anche per alcuni prodotti alimentari come carne, caramelle, birra, crostacei, biscotti, cacao. Stessa aliquota per medicinali, animali, apparecchi per la fornitura di energia termica per uso domestico, canone per trasmissioni codificate da satellite o via cavo, concerti e francobolli. L'aliquota più alta, quella al 22%, si applica in tutti gli altri casi.

Tra le ipotesi allo studio di Gualtieri c’è il ’cashback’, ossia il rimborso di una parte dell'Iva sugli acquisti effettuati con pagamenti elettronici. L’aliquota del 4% potrebbe calare fino all’1% e quella al 10% fino al 7% così da recuperare 7 miliardi di euro di euro dalla lotta all’evasione. In fondo è stato lo stesso premier Giuseppe Conte, alla vigilia del varo della Nadef, a dire che avrebbe voluto "abbassare all’1% l’ Iva su prodotti alimentari come il pane, la pasta, il latte e la frutta" che attualmente è al 4% così da aiutare le famiglie più bisognose. Nelle intenzioni del premier c'è anche l’abbassamento dell’Iva sulle bollette dal 10 al 5%.