Etruria, i risparmiatori a casa Boschi

La protesta degli obbligazionisti traditi dal «Salva-banche»

La lunga marcia dei truffati arriva a Laterina, casa dei Boschi. E sono andati proprio davanti alla villa della famiglia Boschi, prima di sfilare nella piazza del paese con slogan e striscioni pieni di rabbia. Trecento persone, organizzate dall'«Associazione Vittime del Salva-Banche» che ha già sfilato a Roma e a Rignano, città del premier. Davanti alla casa della ministro Boschi e di suo padre Pier Luigi, ex vicepresidente di Banca Etruria, ci sono rimasti per mezz'ora (una manifestante esasperata ha provato ad entrane nella villetta ma è stata fermata dai carabinieri), con fischietti, tamburi e urla «ladri, ladri!», le foto di Maria Elena Boschi sulle banconote da 100 euro o nei cartelli dov'è definita «non un ministro, ma un conflitto di interessi con i tacchi». Il raduno nella piazzetta a fianco della chiesa dove la domenica la famiglia Boschi va a messa è stato organizzato appositamente, nella speranza di trovarseli davanti. Ma ieri i Boschi a messa non c'erano. Allora il corteo degli obbligazionisti truffati si è accontentato di un siparietto con il parroco, Don Mario Ghinassi. Dopo avergli chiesto cosa mai gli avessero confessato i Boschi (risposta del don prima di benedire i risparmiatori truffati: «Eh no, per la confessione c'è il segreto»), alcuni manifestanti lo hanno pregato di non far più entrare in chiesa i Boschi, ritenuti responsabili della loro rovina economica (alcuni lamentano perdite tra i 70mila e i 100mila euro), mentre un coro di «sì» risponde alla domanda inscenata da uno di loro vestito da giudice con parrucca, toga e megafono: «Maria Elena Boschi e suo padre sono colpevoli o no?».Il presidio è stato organizzato, si legge in una nota, «per tenere alta l'attenzione di tutti sul quadro che sta emergendo dalle inchieste della magistratura che, se confermate, evidenzierebbero un quadro di inestricabili conflitti d'interesse, collusioni e collisioni tra Banca Etruria, uomini di affari, massoneria e politica che sarebbero state determinanti nel fallimento della banca e, con questa, nell'inaudito azzeramento di azionisti ed obbligazionisti. La verità è che coloro che dovevano amministrare pensavano solamente a fare i propri interessi, e l'hanno fatto fino alla fine, in una maniera spudorata. Uno di questi amministratori si chiama Pier Luigi Boschi, ed è il padre del ministro delle Riforme».

Commenti

unosolo

Lun, 29/02/2016 - 10:08

grazie per l'articolo , il governo aveva garantito la soluzione a breve , falso , proprio non farà nulla , ormai anche rassicurati visto il controllo totale dei posti di comando che sistematicamente rinnova, la giustizia è solo accanto e tutela il PD, le sentenze il governo non le rispetta in quanto è coperto e controlla altrimenti la sentenza della corte sul furto Fornero la faceva rispettare , nessuno osa contrastare il governo che spreca soldi per aereo personale ma non rispetta il popolo derubato oltre dal governo anche dalle banche .