Le famiglie lombarde fronteggiano la crisi:bilancio in pareggio per 4 su 5

Nel 2015 la maggior parte dei nuclei della regione ha chiuso i conti casalinghi in pari o è anche riuscita a risparmiare qualche euro

Le famiglie lombarde restano virtuose nonostante la crisi. Nel 2015 quattro su cinque hanno chiuso il bilancio casalingo in pareggio (il 57%) oppure sono riuscite addirittura a risparmiare qualche euro (22%). Inoltre sono aumentate rispetto al 2014 dal 64 al 69 per cento le famiglie che possono coprire le spese correnti senza difficoltà. Chi invece ha fatto fatica a far quadrare i conti ha attinto ai propri risparmi nel 16 per cento dei casi (lo scorso anno il dato era al 23%) o si è indebitato (4%). Per quanto riguarda il 2016, le famiglie della regione sono ottimiste.

Circa l’80 per cento prevede che il proprio bilancio migliorerà o comunque rimarrà stabile. I più positivi sono nella provincia di Monza e Brianza, mentre le famiglie di Varese sono quelle più in difficoltà: due su cinque faticano ad arrivare a fine mese.I dati sono dell’indagine “Famiglie e fiducia. Monza e Brianza, Lombardia”, realizzata dalla Camera di commercio di Monza e Brianza in collaborazione con DigiCamere. Tra le province lombarde, a Monza e Brianza il 9 per cento delle famiglie pensa che la situazione economica in casa negli ultimi 12 mesi sia migliorata e il 16 per cento che migliorerà nel corso dell’anno. Le famiglie di Brescia invece sono le più soddisfatte dell’anno appena trascorso: il 73 per cento, contro il 68 per cento della media lombarda, crede che la situazione economica sia invariata o migliorata nel 2015.

Nella percezione del nuovo anno, dopo i brianzoli, sono i bergamaschi i più ottimisti: il 79 per cento delle famiglie prevede che il bilancio casalingo resterà invariato o che ci sarà un miglioramento. Credono in una svolta positiva per il 2016 anche le famiglie di Milano e Brescia (al 78%). E sono stati proprio i bresciani e i milanesi i più abili nel chiudere il bilancio in pareggio (59%), mentre i bergamaschi sono i più morigerati: il 31 per cento delle famiglie è riuscita a risparmiare contro la media lombarda del 22 per cento. A Varese infine le famiglie sembrano risentire più che altrove della crisi: il 38 per cento fa fatica a coprire le spese mensili correnti e il 20 per cento per far quadrare i conti preleva dai risparmi.