Per fermare Atlantia su Abertis Florentino chiama i cinesi

La controffensiva iberica è in difficoltà: Acs contatta alcuni fondi di Hong Kong come partner finanziari

Camilla Conti

Gli spagnoli di Acs non hanno abbastanza munizioni per alzare di un miliardo l'offerta da 16,3 lanciata dall'italiana Atlantia per conquistare il controllo del colosso iberico delle autostrade, Abertis. E così sono costretti a chiedere aiuto ai cinesi.

Secondo il quotidiano Expansion, la società di costruzioni guidata dal presidente del Real Madrid, Florentino Perez, starebbe infatti sondando la disponibilità di alcuni fondi basati a Hong Kong a unirsi come partner finanziari in un'offerta su Abertis da contrapporre a quella del gruppo controllato dalla famiglia Benetton che punta a creare il più grande operatore di autostrade del mondo.

Uno dei soggetti contattati sarebbe Ying Zhan Investment Limited, gruppo con cui Perez ha trattato un anno fa la cessione di Urbaser, la sua controllata di servizi ambientali.

Finora Acs non ha trovato sostegno dai grandi fondi infrastrutturali interpellati nelle scorse settimane per partecipare all'operazione. Sostegno che risulta essenziale per finalizzare la controfferta su Abertis da 17 euro per azione contro i 16,5 euro offerti da Atlantia. Perez aveva già bussato alla porta di Jp Morgan Infrastructure, TCI e Macquarie. Porta che però è rimasta finora chiusa.

Secondo le ricostruzioni di Expansion, Acs sembra avere inoltre abbandonato l'ipotesi di coinvolgere nella partita la controllata tedesca Hochtief. Ma considerando l'indebitamento di quasi 16 miliardi che grava su Abertis il gruppo di Madrid dovrebbe imbastire un'operazione da circa 33 miliardi di euro.

Un passo forse più lungo della gamba, sembrano credere gli analisti. Tanto che alla Borsa spagnola il titolo Abertis resta ancorato a quota 16,8 euro quindi a metà tra l'offerta cash annunciata da Atlantia (che però propone in alternativa uno scambio pari a 0,697 sue azioni per ogni Abertis) e quella di Acs.

Intanto a Piazza Affari Atlantia ieri ha limitato i danni sfruttando, in una giornata particolarmente negativa per i listini azionari, il suo «status» di titolo difensivo anche se le continue voci spagnole sulle strategie di Acs per conquistare Abertis tengono in allerta gli investitori. Le azioni hanno archiviato la seduta di ieri lasciando sul terreno l'1,26% a quota 26,60 euro.

«Quaranta giorni dopo avere informato la Consob su una contro-opa, Acs continua a sfogliare la margherita», commenta il quotidiano spagnolo El Economista che ieri rilanciava le voci sui sondaggi in Asia. Ricordando come il gruppo italiano guidato da Giovanni Castellucci si attenda fra settembre e ottobre una presa di posizione della commissione di controllo della Borsa spagnola.