La Finlandia come la Grecia: ecco il nuovo grande malato d'Europa

Dal 2008 Helsinki ha bruciato il 6% del pil, peggio ha fatto solo l'Italia perdendo l'8%

Dopo la Grecia, la Finlandia: il paese nordico rischia di diventare il nuovo grande malato della zona euro sotto il peso della crisi economica prima, e della guerra in Ucraina, dopo. Il paese quest'anno ha infatti segnato la peggiore performance economica in Europa dopo quella ellenica - si legge in un articolo del Wall Street Journal - segnando una flessione del pil dello 0,6% nel terzo trimestre, con il rischio di chiudere l'anno in recessione per il quarto anno consecutivo.

Dal 2008 Helsinki ha bruciato il 6% del pil, peggio ha fatto solo l'Italia perdendo l'8%. Un risultato che stupisce quello della Finlandia, paese il cui debito sovrano gode ancora del raro riconoscimento della tripla A di rating, con un debito pubblico in rapporto al Pil relativamente modesto al 62% e considerato dal World Economic Forum tra le prime 10 economie più competitive del mondo.

Eppure Helsinki accusa segni di forte stress. E la via più facile è dare la colpa all'euro, sebbene le responsabilità vadano cercate nella struttura economica del paese. I detrattori della moneta unica ritengono che la valuta comune abbia contribuito ad una serie di choc degli ultimi anni: innanzitutto l'implosione di Nokia, primo datore di lavoro della Finlandia; il crollo del settore della carta; lo scoppio della bolla delle materie prime. Ma il colpo di grazia di recente l'ha inferto il regime di sanzioni dell'Ue alla Russia che ha messo in ginocchio il più grande mercato di esportazione europeo verso Mosca.

Il risultato finale à stato una riduzione di un terzo dell'export del paese, bruciando il forte surplus commerciale della Finlandia. E semplicisticamente, osserva il Wsj, si tende a pensare che se la Finlandia avesse mantenuto la propria moneta avrebbe potuto rispondere a questi choc svalutando la valuta, sulla scia di quanto fatto da Regno Unito e Svezia in occasione della crisi finanziaria del 2008 con benefici sul pil. Ma l'impatto sul pil di Londra e Stoccolma, solo apparentemente era legato alla mancata membership alla divisa comune.

Per capire la ripresa di Svezia e Gran Bretagna bisogna riconoscere la flessibilità delle rispettive economie, strutture solide ma dinamiche che hanno permesso al pil di tornare a crescere dopo la crisi. E a riprova del fatto che l'euro non c'entri molto concorre il fatto che le due economie che oggi segnano il ritmo di crescita più veloce fanno parte del club dell'euro: Irlanda e Spagna.

La virtuosa Finlandia d'altra parte ha tratto dall'adesione all'euro il beneficio di costi di finanziamento irrisori visto il basso livello del suo debito, il che equivale a credibilità agli occhi degli investitori e delle agenzie di rating. Il problema della Finlandia dunque non è stato l'euro ma non essere riuscita a rendere più flessibile la sua struttura economica. Al contrario ad esempio di quanto ha fatto la Svezia che ha ampiamente smantellato il modello sociale scandinavo tradizionale dimezzando la spesa sociale dagli anni Novanta ad oggi, riformando le pensioni e liberalizzando il mercato.

In Finlandia invece la spesa pubblica è rimasta elevata, al 59% del pil, e il mercato del lavoro è tra i più rigidi del mondo. Questo è il motivo per cui il costo del lavoro resta alto (il 20% in più rispetto alla Germania) e la produttività arranca. Il tutto a fronte di un generoso sistema di benefici sociali per il quale la popolazione in età lavorativa economicamente attiva è di cinque punti percentuali più bassa della Svezia, un problema grave per un paese la cui forza lavoro è già calo a causa del profilo demografico peggiore dell'Ue.

Oggi la sfida della Finlandia è dunque avviare profonde riforme strutturali: della Pa, del mercato del lavoro e del welfare per consentire al paese di tornare a competere in un'economia globale. Questo sarebbe essenziale indipendentemente dal fatto che resti o no nell'euro.

Commenti
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CaptainHaddock

Dom, 29/11/2015 - 15:44

Ma no, aha aha... e adesso chi lo dice a quel trombone di Olli Rhen, il finlandese che in veste di Commissario affari economici UE aveva rotto i maroni all'Italai per l'intera legislatura all'Italia?

fisis

Dom, 29/11/2015 - 16:48

La Filanda come la Grecia? Non scherziamo, per favore. Nonostante la loro nordica arroganza, i finlandesi non avranno certo il Partenone o le splendide isole baciate dal mare, al massimo qualche igloo. Nè potranno annoverare tra gli avi della loro pensiero, culla della cultura occidentale, un Platone o un Aristotile.

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drazen

Dom, 29/11/2015 - 17:21

E chi lo dice a quell'altro tromboncino figghetto di Jyrki Katainen, che le OO ce le ha rotte e ce le rompe di continuo col ditino alzato?

claudioarmc

Dom, 29/11/2015 - 17:48

Facevano tanto i maestrini ed ora però rigore anche con loro.

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do-ut-des

Dom, 29/11/2015 - 17:51

quanto stavamo bene tanti anni fa!

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Azo

Dom, 29/11/2015 - 18:22

HA!HA!HA! Che risata, i Finlandesi che hanno ridicolizzato l`Italia,con le loro critiche!!! HA!HA!HA!

bruco52

Dom, 29/11/2015 - 19:24

si pompavano, sbeffeggiando l'Italia...e ora che faranno?...comunque la colpa è sempre della Germania e dei burocrati di Brussels, con le sanzioni alla Russia, hanno fatto solo danni...

chiara 2

Dom, 29/11/2015 - 20:12

La GRANDE LENTE D'INGRADIMENTO della maledetta stirpe Rothschild, si sposta pian piano su tutti quei Paesi che ancora godono di sovranità popolare...poi li massacrano

goofy15

Dom, 29/11/2015 - 22:19

Interessante, quelli che volevano pignorare il Partenone sono diventati anche loro dei PIIGS! E' incredibile come in questo articolo venga data una spiegazione sconclusionata della crisi Finlandese in antitesi a quanto sostenuto dai principali economisti main stream (sfacciatamente viene messo in dubbio persino l'autorevolezza del Wall Street Journal!). Evidentemente l'autore, laureato in Lettere, dovrebbe approfondire le sue conoscenze macroeconomiche, prima di esprimersi su cose che non conosce o conosce male. Che l'euro, per la diversità delle economie dei paesi aderenti, non possa funzionare è un dato noto dal 1957. I finlandesi (come tutti i PIIGS), in regime di cambio fisso, hanno solo due possibilità per riassorbire gli shock: svalutare i salari o emigrare. Caro Adriano, va bene difendere il "sogno" europeo, ma purtroppo la verità è dall'altra parte!

PietroSoave

Dom, 29/11/2015 - 22:43

Impossibile! Sono biondi

sorciverdi

Dom, 29/11/2015 - 23:23

Certamente le cause della crisi della Finlandia sono molte ma per favore non dite che l'euro è innocente! Spagna e Irlanda crescono un po' perché è fisiologico dopo aver toccato il fondo ma da lì a dire che sono in ripresa ne passa parecchia. Certo che se vogliamo chiamare ripresa un piccolo aumento percentuale su cifre di PIL già calate di molto, allora si finisce per dare ragione a quel Renzi -il cui governo è una delle concause della nostra crisi- che se un gelataio di Canicattì vende un gelato in più rispetto all'anno prima si mette a cantare vittoria. Iniziamo tutti a buttare l'euro giù per la tazza del cexxo e vedrete come cambiano le cose!

swiller

Lun, 30/11/2015 - 08:34

Finlandia paese di......

DeZena

Lun, 30/11/2015 - 09:06

bene bene, i maestri del rigore che spalano letame, speriamo seguano a ruota i simpadiposi tedescaine

antipifferaio

Lun, 30/11/2015 - 09:28

La finanza cerca solo di stringere i tempi e se la prendono con i paesi più deboli per raccattare il più possibile prima di sparire. E' solo questa la "strategia" di questi pirati...perchè non sono altro! Sanno già che la Francia è persa e che presto lo sarà anche l'Italia. La Germania sempre più debole e gli altri paesi come Spagna e Inghilterra in bilico. In pratica sono come quegli scassinatori che mentre suona l'allarme prendono quel che capita e scappano.

Mr Blonde

Lun, 30/11/2015 - 10:00

finlandia come la grecia o italia? ci vorranno 20 anni di crisi per portarla a livello di morti di fame come noi

RawPower75

Lun, 01/02/2016 - 17:16

Il settore pubblico non c'entra. Il problema è il debito ESTERO, per lo più PRIVATO, come anche il Grecia, Spagna, Irlanda... http://goofynomics.blogspot.it/2014/01/qed-n-25-la-finlandia-e-lacqua-calda.html