Il Fisco travolto dai ricorsi: atti dei dirigenti illegittimi nel mirino dei contribuenti

La Corte costituzionale ha definito illegittimi 800 dirigenti. Adesso il Codacons si prepara a impugnare tutti gli atti firmati da loro

Dopo la sentenza della Corte costituzionale che bollato "illegittimi" come i dirigenti delle agenzie fiscali incaricati senza concorso, il Codacons si appresta a presentare una valanga di ricorsi per conto dei contribuenti italiani, volti ad ottenere l’annullamento delle richieste di pagamento firmati dai 767 funzionari "fuori legge".

L'associazione dei consumatori annuncia un'azione legale collettiva "volta a tutelare gli interessi dei contribuenti". Per il Codacons è "più che evidente la nullità totale degli atti derivante dalla decisione della Corte costituzionale". La conseguenza pratica di tale sentenza è che "tutte le cartelle esattoriale emesse dall’Agenzia delle entrate e riconducibili ai dirigenti incaricati senza concorso, non hanno valore, e pertanto i cittadini non sono tenuti ai pagamenti richiesti". Il presidente del Codacons Carlo Rienzi è pronto a schierarsi ancora in prima fila per "sostenere l’attività dell’Agenzia finalizzata al contrasto dell’evasione fiscale". Ma, continua Rienzi, l'associazione "non può non schierarsi accanto ai contribuenti quando gli atti di accertamento sono affetti da nullità formale". Tutti coloro che non hanno eseguito i pagamenti richiesti dall’Agenzia, o che hanno avviato una rateizzazione, "possono presentare ricorso attraverso l’associazione, per ottenere l’annullamento della richiesta di pagamento".

Commenti

cicero08

Dom, 22/03/2015 - 11:08

ricorsi anche per ottenere congrui risarcimenti. Mi sembra proprio il minimo visto che non hanno nemmeno la dignità di far ricorso all'autotutela almeno per annullare la montagna di sanzioni e la smisurata crescita degli interessi sugli atti che in sostanza sono privi di firma. E la class action è una strada percorribilissima!!!