Guerra totale tra Mediaset e Vivendi

Parigi: "Premium non ci interessa più". Il Biscione contrattacca: "Ci vediamo in tribunale"

Vivendi prova a rimescolare le carte nel tentativo di limitare i danni della causa avviata da Mediaset sul caso Premium. Ieri i francesi in un comunicato hanno infatti annunciato di non essere più interessati a trovare una soluzione amichevole per il riassetto della pay tv del Biscione. Il gruppo transalpino aveva firmato un accordo vincolante per l'acquisizione Premium lo scorso aprile.

Mediaset, in realtà, aveva ormai da tempo capito che i francesi non avevano intenzione di intavolare una trattativa amichevole per trovare un accordo. E dunque la presa di posizione di Vivendi, che è anche il primo azionista di Telecom Italia con il 24,5%, non è stata una sorpresa. Anzi. Mediaset si è rafforzata nell'idea che la soluzione alla contesa potrà essere trovata soltanto in tribunale.

Vivendi nel suo comunicato ha sostenuto di aver fatto di tutto per trovare un accordo alternativo. «Non è vero» - ha subito ribattuto Mediaset nel suo comunicato - «dal 25 luglio scorso, data del dietrofront sul contratto definitivo e vincolante firmato, non ci sono più contatti tra noi e Vivendi e non sono state cercate soluzioni alternative».

Quanto ai riferimenti di Vivendi a «business plan irrealistici», Mediaset ha spiegato che «l'analisi dei risultati di Premium sono stati fatti prima della firma del contratto». Vivendi, insomma, ha messo le mani avanti, dichiarando che «non può essere ritenuta responsabile dell'attuale situazione», forse per non pagare i 50 milioni al mese di danni chiesti da Mediaset.

La società presieduta da Fedele Confalonieri e guidata da Pier Silvio Berlusconi ha poi aggiunto che le illazioni di Vivendi «sono ingerenze inappropriate sulle attività di una società quotata».Il gruppo guidato da Vincent Bollorè sostiene invece di aver avuto «un approccio costruttivo per risolvere la vicenda, mentre Mediaset ha iniziato una serie di azioni legali». Tra queste, la nuova istanza presentata il 12 ottobre che, secondo Parigi, mirerebbe a «intimidire» il gruppo chiedendo il sequestro del 3,5% del capitale. L'istanza sarà discussa l'8 novembre presso il tribunale di Milano. Molto prima dunque rispetto alla prima udienza, prevista il 21 marzo, della causa intentata da Mediaset per veder rispettato nella sua totalità l'accordo raggiunto ad aprile.Certo è vero che i francesi avevano presentato un'altra proposta per Premium che manteneva l'impegno allo scambio azionario, ma con la prospettiva di salire al 15% del capitale di Mediaset in tre anni tramite un bond convertibile e, invece di acquistare il 100% della pay tv, si sarebbe fermata al 20%. Una proposta che sia Mediaset sia la sua controllante Fininvest avevano subito giudicato non perseguibile, avviando appunto l'azione legale che potrebbe costare a Vivendi fino a 1,8 miliardi. Senza contare che il rifiuto di Vivendi di dar corso all'accordo non ha permesso di imbastire una strategia a lungo termine per l'acquisto di nuovi contenuti per la pay tv Premium.

Commenti

cgf

Gio, 20/10/2016 - 09:31

Se vi fosse un magistrato con un poco di coraggio, chiederebbe il sequestro cautelativo delle azioni detenute da Vivendi sul mercato italiano. In Francia, a parti invertite, lo avrebbero già fatto.

marygio

Gio, 20/10/2016 - 09:39

cose turche sul titolo. equita che semina terrore. vedere ad esempio i giudizi di costoro su fincantieri passati da catastrofici a entusiasti. fortuna che la consob ...vigila....AHHHHHHHHHHHHHHH

marygio

Gio, 20/10/2016 - 09:50

se poi questo è il modus operandi di vivendi io con le mie telecom comincio ad avere paura sul serio. ma questa è la borsa di fagiolino. queste cose non possono accadere in una borsa normale

marygio

Gio, 20/10/2016 - 10:03

3 gap in successione a partire da 3,20. o fallisce e non fallisce o li chiude e li chiude.ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Gio, 20/10/2016 - 10:18

Siete sempre nei premi, chissà perchè...

marinaio

Gio, 20/10/2016 - 10:27

Marygio: E' sicuro di stare bene? Vuole che chiamiamo il 118?

marygio

Gio, 20/10/2016 - 11:05

marinaio....datti alla pesca

Mr Blonde

Gio, 20/10/2016 - 12:18

all'estero tendono ad essere un pò sensibili sui numeri gonfiati (per non dire falsi se no si offende qualcuno)

marygio

Gio, 20/10/2016 - 12:52

telecom ha bisogno come il pane dei contenuti per invertire la marcia. molleranno tim brasile, un cesso galattico, per mediaset...tutta o in parte. qua nessuno è fesso tanto meno io che non sono di sinistra.....ahhhhhhhh

marinaio

Gio, 20/10/2016 - 12:58

Me Blonde considerato che lei ha esaminato i bilanci ed é in contatto con il Cda di Vivendi, ci spieghi nei dettagli i numeri gonfiati e falsi così noi poveri mortali possiamo apprendere da uno scienziato della finanza, quale lei é, dove sta la verità. Grazie anticipate.

marygio

Gio, 20/10/2016 - 13:07

leggi i commenti di certi individui e c'è da trasecolare. lasciamo la finanza da parte. sembrerebbe che gente che ha saputo costruito dal nulla fininvest:mediaset mondadori milan banche assicurazione siano sprovveduti e/o alla frutta..... senza idee senza futuro. sarà... ma se guardo a sinistra ...vedo solo fallimenti...conclamati, certificati. bye bye

glasnost

Gio, 20/10/2016 - 13:21

Col tribunale imparziale di Milano non la vedo bene per mediaset!!!

pv

Gio, 20/10/2016 - 20:34

Poveri bananas...