I fondi non vanno in vacanza: ad agosto raccolti 12 miliardi

Dall'inizio dell'anno sottoscrizioni pari a 88,4 miliardi. Nuovo record per il patrimonio, a 1.510 miliardi. I più gettonati restano i flessibili

Le vacanze non hanno frenato la voglia di fondi delle famiglie italiane. Anche in agosto, infatti, l'industria italiana del risparmio gestito ha contabilizzato una raccolta netta mensile pari a 12,7 miliardi di euro, portando a 88,4 miliardi il bottino da inizio anno. Le gestioni collettive (fondi comuni aperti e chiusi) hanno attratto maggiori sottoscrizioni rispetto alle gestioni di portafoglio: sulle prime sono infatti confluiti flussi netti mensili per 7,7 miliardi, mentre le gestioni di portafoglio hanno incamerato adesioni per 5 miliardi.

Il risultato di raccolta del mese, aggiunto alle performance dei mercati finanziari, ha permesso di fissare a 1.510 miliardi il nuovo massimo storico del patrimonio complessivo in gestione. Di questi, il 54,2%, pari a 818,8 miliardi, fa capo alle gestioni di portafoglio (di cui 712,2 miliardi relativi agli investitori istituzionali e i restanti 106,6 alle gestioni retail), e il 45,8%, cioè 691,6 miliardi, ai fondi comuni (di cui 42,6 inerenti ai fondi chiusi e 648,9 ai fondi aperti).

I flessibili si sono confermati i più gettonati con 2,8 miliardi di raccolta netta, seguiti dagli obbligazionari (2,5), dai fondi monetari (1,5), dai bilanciati (641 milioni) e dagli azionari (49 milioni).

I fondi obbligazionari valgono il 46,6% del mercato (pari a 302,5 miliardi), i flessibili il 21,1% (136,8), gli azionari il 21% (136,1), i bilanciati il 6% (39) e i fondi monetari il 4% (25,6). Per quanto riguarda, infine, il braccio di ferro tra fondi di diritto italiano e quelli di emanazione estera, sono questi ultimi ad aver prevalso in agosto con 4,6 miliardi di raccolta netta, contro i circa 3 miliardi dei fondi made in Italy: questi ultimi hanno raggiunto, complessivamente, un patrimonio di 196,6 miliardi (30,3% del totale) rispetto ai 452,3 miliardi dei fondi esteri (69,7%).