I mercati? In stallo: ecco l'analisi finanziaria

È evidente che il nostro Paese con le previsioni di crescita che circolano non è tra i favoriti dal gran gioco della forza relativa ma se sommiamo la barra di chiusura di Wall Street a quella italiana vediamo che il fondo del barile dovrebbe essere già stato raggiunto

Tanto tuonò che piovve? In realtà la situazione sui mercati finanziari è di stallo. Se guardate gli indici internazionali non è cambiato nulla e la direzione è sempre quella del nord. In alcuni casi la proiezione della rottura di trendline rialziste è stata raggiunta (Dax) e in altri la chiusura di venerdì è stata rialzista (Nasdaq e Dow Jones ad esempio). Quindi sembra che il temporale sia davvero passeggero. È evidente che il nostro Paese con le previsioni di crescita che circolano non è tra i favoriti dal gran gioco della forza relativa ma se sommiamo la barra di chiusura di Wall Street a quella italiana vediamo che il fondo del barile dovrebbe essere già stato raggiunto.

Il respiro del mercato dato dall’indicatore MC Clellan rialzi e ribassi (dove al numeratore c’è il numero dei titoli che hanno chiuso al rialzo fratto il numero totale dei titoli) è tutto sommato positivo perché se notate abbiamo superato al rialzo la banda inferiore di oscillazione e ci troviamo in una situazione in cui almeno nelle precedenti due occasioni il rialzo è proseguito ancora per qualche settimana.

Il Money Flow, che misura l’effetto dei volumi su un oscillatore ciclico quale l’RSI, si è scaricato sul Ftse All Share senza compromettere nulla a livello grafico ed è ritornato in una posizione da cui il nostro mercato può ripartire.

Di seguito la lista della spesa della settimana che parte dall’11 febbraio:

DOBANK: è un titolo interessante sotto il profilo fondamentale che abbiamo già segnalato nelle precedenti edizioni. Sul settimanale è evidente come ci sia stato un cambiamento di tendenza di medio periodo. Sul daily abbiamo una congestione a cuneo che se rotta potrebbe portare ad un allungo della curva dei prezzi.

GIMA TT: Gima TT è una società leader nella progettazione e produzione/assemblaggio di macchine automatiche ad architettura aperta ad alto contenuto elettronico per il packaging dei prodotti derivati del tabacco e nella fornitura di servizi post vendita. A livello di redditività l’azione ha un ROE 2017 del +98,9% ma un ROI 2017 pesantemente negativo per via di una pesante situazione debitoria. Il 2018 è stato molto interessante sotto il profilo fondamentale. GIMA TT ha chiuso i primi 9 mesi del 2018 con ricavi pari a 134 milioni di euro, in crescita del 24,8% rispetto ai 107,3 milioni di euro al 30 settembre 2017. In miglioramento anche il margine operativo lordo, salito del 10% a 50,3 milioni di euro dai 45,8 milioni di 12 mesi prima, l'utile operativo, a quota 49,7 milioni di euro dai 45,4 milioni di euro al 30 settembre 2017 (+9,4%), e l'utile prima delle imposte, a 49,6 milioni di euro dai 45,4 milioni di euro dello stesso periodo del 2017 (+9,1%). Nei primi nove mesi del 2018 i nuovi ordini acquisiti ammontano a 97,5 milioni di euro (dai 111,5 milioni di euro al 30 settembre 2017), mentre il portafoglio ordini si attesta a 73,9 milioni di euro (dai 92,1 milioni di euro al 30 settembre 2017). La posizione finanziaria netta di GIMA TT al 30 settembre 2018 è positiva e pari a 5,5 milioni di euro, rispetto ai 29,6 milioni di euro al 30 settembre 2017. Per l'esercizio 2018 GIMA TT stima ricavi superiori a 180 milioni di euro (dai 151,8 milioni nel 2017) e un margine operativo lordo intorno a 75 milioni di euro (dai 63 milioni nel 2017). GIMA TT prevede inoltre un significativo miglioramento della posizione finanziaria netta positiva a fine anno. Molti analisti considerano il titolo ampiamente sottovalutato. A livello tecnico assistiamo ad un tentativo di bottom up con una barra di volumi esplosiva nella seduta di venerdì 8 febbraio. Sicuramente è da comprare al completamento.

IT WAY: Fondata a Ravenna il 4 luglio 1996, quotata in Borsa Italiana dal 4 luglio 2001 (segmento AllStar), Itway SpA è oggi a capo di un Gruppo che opera nel settore dell'Information Technology attraverso la progettazione, produzione e distribuzione di soluzioni di e-business. A livello fondamentale fino al 2017 mostra una redditività sicuramente non stabile. Molti analisti la considerano ora sottovalutata. La congestione che presenta ora è ghiotta anche se è un boccone per trader esperti.

RESTART: L’azione Restart è stata quotata da poco ed è esplosa oltre il massimo del collocamento. Questo è il nostro pattern prediletto. Ancora una o due barre daily e poi il movimento invertirà con la stessa violenza con cui è partito.

TINEXTA: questo è l ‘esempio di cosa succede quando un titolo rompe il massimo del collocamento. Speriamo faccia lo stesso Restart. Una cosa però: nel caso di Tinexta se rompe il massimo storico ritorna a correre.

FERRARI: uncino in corso … a buon intenditor poche parole

Commenti
Ritratto di Leonida55

Leonida55

Dom, 10/02/2019 - 17:20

Quando a maggio cambieranno i parassiti parrucconi sinistri dell'Ue, molte cose cambieranno, compresa l'analisi finanziaria.

sparviero51

Dom, 10/02/2019 - 20:25

MA SMETTETELA DI DIRE FREGNACCE E ILLUDERE QUEI POVERI DIAVOLI CHE GIOCANO IN BORSA PER PERMETTERE A MARPIONI ,TIPO L'INGEGNERE ,DI FARE PACCATE DI SOLDI IN UNA NOTTE D'ACCORDO CON POLITICANTI SENZA SCRUPOLI . LA BORSA ITALIANA FA RIDERE I POLLI . MENTRE TUTTE LE BORSE PIÙ IMPORTANTI HANNO RADDOPPIATO GLI INDICI DALLA CRISI DEL 2008 ,MILANO È ANCORA SOTTO IL MIB PRE CRISI !!!