Ilva, l'azienda chiederà la cassa integrazione per oltre 6.500 operai

L'annuncio ai sindacati: "La cassa integrazione comincerà il 3 marzo prossimo e avrà la durata di 24 mesi"

Un momento del corteo degli operai dell`Ilva

Cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione per 6.507 addetti. È il risultato della crociata dei pm di Taranto contro l’Ilva che oggi ha presentato la richiesta per la ristrutturazione degli impianti di Taranto prevista nell’ambito della procedura per la bonifica degli impianti. Ancora una volta la longa manus della magistratura rischia di mandare in fumo migliaia di posti di lavoro aggravando pesantemente la crisi economica

Secondo le richieste del gruppo, la cassa integrazione dovrebbe iniziare il 3 marzo per 4.400 lavoratori che nel secondo semestre del 2014, con la chiusura del forno numero cinque, dovrebbero salire a 6.507 nel secondo semestre del prossimo anno. L’istanza è motivata dalla ristrutturazione in atto nell’ambito della procedura per la bonifica degli impianti inquinanti, secondo quanto prevede l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia). Attualmente lo stabilimento di Taranto ha in cassa integrazione 2.600 lavoratori circa, per i quali la Cig scade il 2 marzo. Il segretario generale della Uilm Rocco Palombella ha fatto sapere che l’Ilva sarebbe pronta a mettere in campo "due miliardi e mezzo di euro di investimenti: una cifra che dovrebbe dare una prospettiva di continuità produttiva agli impianti di Taranto". Con la chiusura dell’altoforno 5 la produzione dovrebbe passare a diecimila tonnellate al giorno. "Il fatto che non sono previsti esuberi ci fa ben sperare - ha osservato Palombella - d'altronde per ora c’è solo una richiesta dell’azienda che ha aperto le procedure per la cassa integrazione e da questo momento inizia la trattativa". Sono numeri che il sindacato ha definito "gravi e drammatici" e che proverà a ridurre nel corso della trattativa. "Cercheremo di utilizzare tutti gli strumenti a disposizione - ha concluso - formazione, rotazione e, dove possibile, i contratti di solidarietà". La cassa, richiesta per 24 mesi, dovrebbe interessare 6.417 lavoratori di Taranto (su una forza lavoro di oltre 11mila addetti, n.d.r.), 23 degli impianti di Novi Ligure e 67 a Patrica di Mare.

Commenti

Paul Vara

Mar, 19/02/2013 - 17:19

Allora per non mettere in cassa integrazione gli operai si divrebbe continuare ad avvelenare una città. Nessuna responsabilità dalla parte di chi dirige, sempre colpa dei magistrati.

NoSantoro

Mar, 19/02/2013 - 17:20

MI associo: GRAZIE GIUDICI. Per ventiquattro mesi pagaremo noi poi potremo utillizzarli per rottamare il MILIARDO di eurdo di laminati che si saranno arrugginiti. Poi, pane eacqua per tutti.

Giunone

Mar, 19/02/2013 - 17:38

Immagino come sarà contenta la kulona.

Ritratto di moshe

moshe

Mar, 19/02/2013 - 17:38

Se fosse per me, metterei quei giudici ai lavori forzati A VITA!!!

Dario40

Mar, 19/02/2013 - 17:39

una semplice domanda : l'INPS ha i soldi per pagare questa cassa integrazione ? Qualcuno ha fatto i conti ? O come sempre se ne fregano ?

BlackMen

Mar, 19/02/2013 - 17:47

Quindi ricapitolando: l'Ilva produce da decenni in regime di totale disprezzo di tutte le leggi sull'inquinamento ambientale, cagionando notevoli danni alla salute dei tarantini e del territorio in generale (come anche l'ISS certifica). I giudici, giustamente, chiudono l'impianto fino ad avvenuto adeguamento alle leggi vigenti (con le nefaste conseguenze occupazionali qui sottolineate), e la colpa secondo voi, invece di ricadere sul Management, che per arricchirsi non ha mai modernizzato l'impianto, è dei giudici che fanno rispettare solo la legge. Se tutte le aziende usasero la leva dell'occupazione e delle produttività per giustificare le loro manchevolezze, ora saremmo tutti morti.

Oldserver

Mar, 19/02/2013 - 17:48

economicamente costa di più la cassa integrazione degli operai Ilva, o l'assistenza socio sanitaria alla popolazione che abita vicino agli stabilimenti Ilva. Numericamente credo sia più cospicua la seconda

nino47

Mar, 19/02/2013 - 17:51

Evvai con la mangiatoia della cassintegrazione! 24 mesi!!!fallisse l'azienda in cui lavoro io vorrei vedere dove ce li infilano 24 mesi di cassa! E' sempre la solita storia:per essere al sicuro bisogna essere o troppo grossi o avere niente. Quelli in mezzo la prendono in quel posto! Non per fare la guerra dei poveri, ma questa mi sembra una cosa all'Italiana, dove siamo TUTTI UGUALI1 O no?....

eloi

Mar, 19/02/2013 - 17:52

Se questi cassaintegrati di cui mi dolgo venissero enche parzialmente utilizati per la città e la provincia di Taranto. Utilizati anche a tempo parziale per l'arredo urbano e provinciale si otterrebbero due benefici. 1) evitare lavori al nero, 2) Un notevole risparmio per la casse comunali e provinciali. Ora datemi del Fasc......

Ritratto di miladicodro

miladicodro

Mar, 19/02/2013 - 17:59

Avantii cosi giacobini,per avere un Italia piu democratica come asserisce il vostro collega rRevoluzzzzzionario,avanti,ci siete quasi riusciti,chiusura dell Ilva,Augusta,Saipem,ora non vi imane che chiudere gli Ospedali e poi giustizia è fatta. Siete veramente scandalosi e con voi l assiso sul trespolo quirinalizio che accetta queste vergogne senza proferrire parola e si che non tace mai. Vergogna.

gpl_srl@yahoo.it

Mar, 19/02/2013 - 18:09

c'è chi ha proposto interventi in conto capitale per cinque B ma evidentemente la proposta non è stata nemmeno presa in considerazione e la cosa rasenta la pura follia: evidentemente è assolutamente troppo grande l' interesse alla chiusura dell' impianto e la cosa assume aspetti grotteschi

carlo-f

Mar, 19/02/2013 - 18:21

Taranto - Nel periodo 2003-2008 nei comuni di Taranto e Statte, i più vicini all’Ilva, c’è stato un aumento del 10% dei decessi per tutte le cause e del 12% per tutti i tumori. Per i tumori del fegato e dei polmoni in provincia di Taranto è stato rilevato un aumento del 24%, per i linfomi del 38%, per i mesoteliomi del 306% per cento, mentre per i bambini si registra un +35% di decessi sotto un anno di età e per tutte le cause, e un +71% per le morti nel periodo perinatale. Ma per il ministro della Salute, Renato Balduzzi, i dati sulla mortalità nel sito dell’Ilva di Taranto del progetto Sentieri «sono provvisori». Va bene, supponiamo che si dimezzano le cifre, allora? Cambia qualcosa? Per tutti coloro che non sono contenti di come sta procedendo questa vicenda, fate richiesta di trasferimento della fabbrica vicino alla vostra citta'.

killkoms

Mar, 19/02/2013 - 18:28

@paulvara,qui nessuno sta assolvendo i riva,che risponderanno alle loro responsabilità,così come dovrebbero risponderne l'ex èresidente dell'iri!qui si stratta di dare ad una azienda fondamen tale per la nostra economia,di lavorare per sanare!se l'ilva fallisce,chi sanerà taranto?lo stato che non ha nemmeno le risorse per la cig agli oltre 20.000 dipendenti?voi siete quelli che fanno i discorsetti del tipo non bisogna meravigliarsi se un poliziotto o un militare muore nell'adempimento del dovere,perchè "l'hanno scelto loro"!allora si potrebbe dire che anche taranto,pur con tutti i guai che ha, non merita perchè bene o male,ha goduto dei soldi dell'acciaio che iaccia o non piaccia un pò di benessere l'hanno portato,poichè cozze e pecore da sole non bastavano!

killkoms

Mar, 19/02/2013 - 18:33

@blackman,i sapientoni togati tarantini,nelle loro tante ordinanze,hanno citato una norma europea che entrerà in vigore SOLO nel 2016,e la fuhrerin von kulonen(forse l'ho già scritto) ha già fatto sapere che la"krante germania"adeguerà solo nel 2018 perchè costa!chissà perchè in germania le acciaierie non inquinano(ma saranno i giudici tedeschi che non SONO come i nostri)!

antonio11964

Mar, 19/02/2013 - 18:35

ma 'sti sindacati di me..a e questo schifo di magistratura si facezzero i c...i loro ????? tenere fermo l'acciao gia' venduto e' stato ridicolo. ma con chi stanno questi giudici '?? prima l'Ilva, poi la Finmeccanica... ma perche' non fare come TUTTI GLI ALTRI STATI che i panni sporchi se li lavano in casa ??? bravi giudici, avete affossato l'Ilva, state affossando la Finmeccanic (CREDTE CHE LA fRANCIA NON PAGHI TANGENTI ??? BUFFONI ) ci state definitivamente rovinando. ha ragione il Cav. la magistratura e' il cancro della democrazia Italiana.

killkoms

Mar, 19/02/2013 - 18:38

@oldserver,perchè nessuno propone una serie di protocolli sanitari per i tarantini più esposti,oltre alla rilocazione di alcuni edifici?si fanno ancora venire in Italia,i cosidetti "bambini di chernobyl",(ma ormai dovrebbero essere 25enni!),per sottrarli alle radiazioni,e non si riescono ad organizzare colonie estive altrove per i ragazzi di taranto?

Ritratto di Reinhard

Reinhard

Mar, 19/02/2013 - 18:47

Un grazie di cuore alla magistratura "italiana".

il veniero

Mar, 19/02/2013 - 18:56

sempre x azione della magistratura Finmeccanica perde una commessa miliardaria con l'India...ipocrisia al potere.

antonio11964

Mar, 19/02/2013 - 19:07

BlackMen 1_come mai se ne sono accorti dopo decenni ?? 2 negli altri paesi non e' lo stesso ??? 3 sequestrare il materiale gia' prodotto e venduto non e' da idioti ?

fedele50

Mar, 19/02/2013 - 19:09

Ma di grazia lo sventolato sventola cosa ne pensa a dimenticavo prima vuole sposarsi, ,ma non conosco la sua ........posizione sopra ..o sotto?? avanti beoti compagni , questi saranno alla fame, altro che nozze tra foci.

Ritratto di stenos

stenos

Mar, 19/02/2013 - 19:10

Ci penseranno gargamella dopo che avra' finito di smacchiare i giaguari e niki dopo il matrimonio. Con i giaguari monotinta e la fede al dito si ragiona meglio.

antonio11964

Mar, 19/02/2013 - 19:10

eloi hai ragione eccome....visto che lo stipendio lo prendono ( anche se ridotto ) che lavorino. perlomeno risparmiamo da un altra parte..... sai le strade, gli edifici che hanno bisogno di manutenzione ?? sai gli anziani che hanno bisogno di assistenza ??? ai voglia te di lavoro.....

Marcello.Oltolina

Mar, 19/02/2013 - 19:10

Per l'inquinamento dovremmo chiudere anche la Pianura Padana per almeno sei mesi all'anno.

albertocarlomaria

Mar, 19/02/2013 - 19:16

ho lavorato 3 anni in quella che non era ancora ILVA ma Italsider nel 1970. Giudizio: lavoro buono solo per chi sta per morire, e me ne sono andato. Inquinamento alle stelle, manutenzione al minimo, case per gli operai vicine agli stabilimenti, ma era azienda di Stato, tutti zitti sindacati e magistrati. 25 anni dopo il pollo Riva compra lo stabilimento, da buttare e comincia a mettere filtri, depuratori e riporta lo stabilimento a livello europeo. Visto che ci riesce e dimostra l'incapacità politica adesso gli vogliono far pagare gli inquinamenti pregressi e gli bloccano anche l'acciaio già prodotto (cosa c'entra con l'inquinamento? ormai è prodotto, è solo volontà di arrecare un danno economico) Perché nessuno dice che la causa delle malattie (visto il tempo necessario perché si sviluppino) è responsabilità della dissennata gestione dello Stato? E che bloccare la produzione non serve a nulla visto che l'inquinamento è un dato di fatto (dove ILVA c'entra poco), ma l'unico rimedio è delocalizzare le abitazioni vicine allo stabilimento? Paul Vara e BlackMen sono trascinati da giusta emozione, ma non dicono cose attuali e attribuiscono in maniera erronea le responsabilità.

gianfran41

Mar, 19/02/2013 - 19:26

Più che grazie ai giudici mi verrebbe più spontaneo dire grazie ai dirigenti che si sono fatti un baffo dell'ambiente e della salute altrui.

blues188

Mar, 19/02/2013 - 19:27

eloi, perché bestemmia parlando di lavoro per operai di Taranto? Vuole scatenare la guerra civile? Quelli (o chi per loro) hanno portato via tutto il possibile dal Nord dove la ditta guadagnava ed ora andranno in cassa integrazione. Ad integrare, appunto, i forestali pugliesi et similia. Ma tranquilli, noi del Nord paghiamo!

Ritratto di marystip

marystip

Mar, 19/02/2013 - 19:30

la faranno una statistica sui morti di fame in Puglia? Sarei curioso di sapere in quale posizione si piazzerà Taranto. P.S.(x P.Vara) Non è sempre colpa dei magistrati ma anche di quelli che gli vanno dietro e gli credono.

Massimo Bocci

Mar, 19/02/2013 - 20:02

Vi ricordate, della favola del lupo (magister) e dell'agnello (operaio), come diceva l'ACCUSA lupo a monte del ruscello al BEOTA PAGATORE SOTTOPOSTO VESSATO agnello a valle, mi INQUINI l'acqua, ora pensate ad un lupo che va ha mangiare (a sbafo (spese nostre) e si può permettere qualsiasi leccornia e nettare da bere) quando mai permetterebbe a un agnello MISERABILE di rompergli i COGLIONI rischiando di INQUINARE, per solo bere e sfamarsi (lui e gregge), il ruscello lo chiuderebbe d'IMPERIO..come l'ILVA!!!!! Non tutti possono essere ILLUMINATI lupi (magister) con un 23CM sicuro e COSTITUZIONALE,IRREVERSIBILE e imparagonabile, e gli agnelli??? Destinati al....... MACELLO!!!! Ma senza inquinare!!!!

killkoms

Mar, 19/02/2013 - 20:08

@eloi,dovrebbe valere per tutti i cassintegrati allora!anche una settimana cortissima o un orario su 4/5 ore giornaliere,con possibilità di altri guadagni se si lavora oltre"sempre meglio che stare buttati in casa o alimen tare il mercato del lavoro a nero!

killkoms

Mar, 19/02/2013 - 20:45

@albertocarlomaria,lo stato dovrebbe risponderne,ma come nel caso di bagnoli,prima della dismissione,la legge attacca sempre chi si trova,per ultimo,col cerino in mano!

Ritratto di Illuminato999

Illuminato999

Mar, 19/02/2013 - 20:47

E i tedeschi ringraziano, le commesse dell'ilva se le prendono loro: questo è il prezzo da pagare per l'aiuto che la merkel ha dato a bersani.

Ritratto di Illuminato999

Illuminato999

Mar, 19/02/2013 - 20:48

@paul vara Si muore di tumori più a lecce che a taranto, quello dei magistrati è un teorema che fa leva sulle paure della gente.

gi.lit

Mar, 19/02/2013 - 21:14

Bluess188. La Fiat è stata sostenuta per decenni dai governi. Cioè con i soldi di tutti gli italiani (sudisti compresi). E ciò perché, piaccia o no agli imbecilli del tuo stampo anche al Sud si lavora e si pagano le tasse. Ma quel genere di assistenzialismo (che non riguarda soltanto la Fiat) fai finta di non vederlo. E sai perché? Perché oltre ad essere prevenuto sei anche mentalmente ottuso. Ho visto i tuoi post su quella schifezza riguardante le coppie gay e mi ha meravigliato che anche per l'occasione non hai tirato in ballo i terroni. Come mai? Ti hanno dato qualche compressa?

amecred

Mar, 19/02/2013 - 21:42

io non ho ancora capito quale illecito sia stato coomesso dall'ILVA. la produzione di laminati di acciaio avviene tramite un processo standard, uguale in tutte le acciaierie del mondo. quale regola e' stata infranta?

Ritratto di Alberto43

Alberto43

Mar, 19/02/2013 - 22:07

Le acciaierie chiudono, gli elicotteri non decollano, la Fiat delocalizza, i cantieri navali si limitano a fare pulizia alle carene delle navi, l'edilizia è ferma , le grandi opere latitano, ora che anche i tortellini, dopo le mozzarelle, vengono prodotti in Germania non ci resta altro che il sole, il mare inquinato, la pizza ca' pommarole (di provenieza cinese), il re Giorgio & C.!

rokko

Mar, 19/02/2013 - 22:13

Secondo me non si può ridurre in questo stato un'azienda sulla base di indagini preliminari (come in questo caso). È assurdo.

carlo-f

Mar, 19/02/2013 - 22:32

gi.lit ..... toh chi si rivede! quel cerebroleso di gi.lit. Si ricorda di me? Su, dai, ce la puo' fare, in fondo non e' cosi' scemo come sembra. E se le dico che "lei e' un grandissimo testa di cazzo" ? Adesso si ricorda di me? Suvvia, non si offenda, detto a lei e' un complimento.

patty976

Mar, 19/02/2013 - 23:14

Chiudere l'impianto per consentire la bonifica porta: a 6500 operai in cassa integrazione per 24 mesi, verranno messe in ginocchio tutte le aziende fornitrici per le quali ILVA rappresenta un cliente importante, la perdita dei clienti da parte di ILVA che ovviamente si rivolgeranno altrove. Ma poi siamo sicuri che i vertici non decideranno di spostare gli impianti in luoghi dove non ci sono molti controlli? Non chiudere l'impianto significa che nessuno viene messo in cassa integrazione, i fornitori continueranno a lavorare, i clienti resteranno all'ILVA, ma ci sarà un ambiente sempre più inquinato con il rischio di perdere vite umane a causa dell'inquinamento ambientale e l'aumento delle spese sanitarie. Decisione difficile che in ogni caso avrà un impatto pesante per l'attuale situazione del paese. E' possibile che quando ILVA ha costruito gli impianti non ci fossero regole ben precise per la tutela della salute e dell'ambiente, ma sembra strano che si siano svegliati dopo anni. Magari qualcuno ci ha marciato anche sopra, oltre a ILVA. Mah.. il dubbio mi viene..

Ritratto di mina2612

mina2612

Mer, 20/02/2013 - 00:07

...e alla fine di questi 24 mesi nessuno più dei clienti dell'ILVA si ricorderà che esisteva una società italiana loro fornitrice di acciai.

Ritratto di mina2612

mina2612

Mer, 20/02/2013 - 00:15

@Paul Vara. In tutto il mondo si muore di tumore. In tutte le aree industrializzate del mondo si convive con l'inquinamento atmosferico. Con questo non dico che non si debbano fare le bonifiche, ma perchè non attenersi ai dettami dei tecnici anzichè alle richieste assurde dei magistrati che 'dovrebbero' intendersi di altro?

Ritratto di miladicodro

miladicodro

Mer, 20/02/2013 - 00:43

Calma e gesso Tarantini,ora arriva il clown e sistema tutto,1.000 Euro a persona e chissenefrega se lo stabilimento chiude. E con l'aiuto dell'affabulatore mascellare barese,di cui non capisco il silenzio su questa vergognosa situazione,i cassaintegrati andranno a smacchiare i giaguari per tutta la Puglia in modo Semplice Ecologicamente Lucrativamente.. Tutti al muro.E la kulona ringrazia il pulcinella,l'oxfordiano e gargamella.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mer, 20/02/2013 - 01:18

Rivolgo un invito ai 6500 operai dell'ILVA. Perché non andate tutti i giorni sotto le finestre della procura di Taranto a cantare una tarantella ai PM che vi hanno sbattuto per strada? AVETE PAURA DELLE TOGHE ROSSE?

tbcmrz

Mer, 20/02/2013 - 03:11

Invidio questi commentatori detentori del sapere

Ritratto di marcello.sanna

marcello.sanna

Mer, 20/02/2013 - 03:35

La ThyssenKrupp ha ribasato e ingrandito il forno n°9(da 1.700.000 ton/anno) a fine 2011. Quasi contemporaneamente la Germania ha inaugurato la più grande centrale elettrica a carbone del mondo. Dopo tre mesi da questi avvenimenti l'ILVA va sotto inchiesta per inquinamento ambientale. Certe coincidenze puzzano di marcio. Giova ricordare che l'ILVA venne costruita dallo Stato per dare posti di lavoro e che venne trasformata in un feudo sindacale e in caserma delle BR. La fabbrica venne venduta in condizioni disastrose nel 1995 e la nuova proprietà ha speso fior di miliardi per rimetterla in sesto. Abbattendo l'inquinamento per l'80%. Ma, pur avendo in programma nuovi progetti è stata fermata ugualmente. Con sequestro della produzione come corpo di reato. Determinando così anche il blocco delle lavorazioni ILVA in Liguria e Piemonte. Altre coincidenze?

carlopriori

Mer, 20/02/2013 - 07:22

Il piano di distruzione dell’economia nazionale da parte dei magistrati sta marciando secondo i piani. Dalla cassa integrazione (a carico nostro) al licenziamento il passo è breve. Vorrà dire che l’ilva si sposterà nei paesi dell’Est e per lei non cambierà nulla. L’Italia invece se vorrà sopravvivere sarà costretta a sottomettersi sempre di più all’europa (germania). Dico che ormai la misura stia colmando e dopo queste elezioni dove si concluderà un nulla dei fatti, sarà necessario che l’Italia seria, quella che produce, quella che non vuole morire, prenda in mano questa situazione e che i cialtroni smmacchiagiaguari , i professori in loden e gli urlatori di piazza vengano messi fuori definitivamente dalla scena politica nazionale. Prepariamoci ad una nuova era o dovremo rassegnarci a diventare schiavi.

ninito

Mer, 20/02/2013 - 07:48

No alla Cassa Integrazione, chiusura dell'impianto e tutti a casa senza stipendio, bravi giudici. Ma se il governo aveva fatto un decreto per risanare gli impianti, ma come chi comanda in questo paese sono i giudici si fa quello che dicono loro, anche se non capiscono niente.

Holmert

Mer, 20/02/2013 - 07:58

I sindacati di base hanno proclamato uno sciopero,alla notizia che un buon numero di operai dell'Ilva dovrà andare in CIG per almeno due anni. Sciopero contro chi? Il governo ha fatto i salti mortali per tenere aperta l'acciaieria,il CDA dell'ILVA altrettanto.La magistratura invece,sorda ad ogni intesa,con la promessa della dirigenza di dare subito corpo ai lavori richiesti ma con supplica di non chiudere,non ha fatto il benchè minimo passo indietro. Ed allora ripeto,contro chi scioperano i sindacati? Forse andranno sotto la casa di quel magistarto con i forconi o ancora contro un governo e contro istituzioni che nulla possono contro la magistratura italiana che pian piano sta sfasciando tutta la nostra industria che ancora tira ad ottiene delle commesse? Tra poco anche Finmeccanica aprirà la crisi. Ed allora i sindacati contro chi sciopereranno,contro il governo? Chi ci capisce è bravo in questa nazione di matti scatenati.Ed a pensare che Basaglia ha abilito la pazzia.Ecco il perchè,per salvare le apparenze.

gianni.g699

Mer, 20/02/2013 - 08:47

Se la logica è la tutela della salute del cittadino !!! allora perchè non cominciano a far chiudere anche le pompe di benzina VERDE (ultra cancerogena per eccellenza sin dalle prime inalazioni!!!) o non cominciano a far chiudere tutte quelle attività in cui si fa uso di tabacco, collanti, vernici, detergenti, polveri di verniciatura, toneer, etc etc. o queste attività godono di particolari salvacondotta perchè amministrate e possedute da aziende d'oltreconfine e quindi immuni da qualsivoglia contestazione ?!?!?!

CONDOR

Mer, 20/02/2013 - 08:50

E vai!! Oltre alla crisi anche questi casini! Poi tasse su tasse e ancora tasse e burocrazia!! Vedremo, vedremo chi resterà a lavorare per pagare cassa integrazione, pensioni e stipendi della p.a. e in generale la bestia statale. Di burocrazia non si vive e non si mangia. Si muore e basta.

Ritratto di ettore muty

ettore muty

Mer, 20/02/2013 - 09:35

moshe e i bananas servi della gleba che se la prendono con i giudici subito trasferiti sotto i camini dell 'ilva assieme a riva and co

killkoms

Mer, 20/02/2013 - 09:54

@ettore muto,ci dovevi andare tu lì,quando era ancora italsider,inquinava di più ed era una colonia rossa!

cloroalclero

Mer, 20/02/2013 - 10:09

colpa dei giudici..non di chi viola la legge..ma di chi la fa rispettare..l'assioma di berlusconi..

GilbertoVR

Mer, 20/02/2013 - 10:26

Quando si avrà il coraggio di ammettere che non ci sarà nessun futuro per quel stabilimento e per quella Società. Tutto a costo del cittadino italiano, mentre nessuno ha ancora preparato un progetto di riconversione professionale dei lavoratori di ILVA.

Ritratto di MIKI59

MIKI59

Mer, 20/02/2013 - 10:29

Tutto ciò perché in Italia chi governa ormai è la magistratura.

unclesam1

Mer, 20/02/2013 - 10:46

La cassa integraziuone la paghiamo tutti. Però manderei i 6500 lavoratori a cena dal o dai magistrati che dall'alto dei loro stipendi mettono in ginocchio le famiglie. La germania gode a veder un MILIARDO di euro di acciaio invenduto, così possono vendere il loro. Magistrati vigliacchi all'ergastolo!!!!

Ritratto di zigosi

zigosi

Mer, 20/02/2013 - 10:47

Quindi ricapitolando: l'Ilva produce da decenni in regime di totale disprezzo di tutte le leggi sull'inquinamento ambientale, cagionando notevoli danni alla salute dei tarantini e del territorio in generale (come anche l'ISS certifica). I giudici, giustamente, chiudono l'impianto fino ad avvenuto adeguamento alle leggi vigenti (con le nefaste conseguenze occupazionali qui sottolineate), e la colpa secondo voi, invece di ricadere sul Management, che per arricchirsi non ha mai modernizzato l'impianto, è dei giudici che fanno rispettare solo la legge. Se tutte le aziende usasero la leva dell'occupazione e delle produttività per giustificare le loro manchevolezze, ora saremmo tutti morti. CONDIVIDO IN PIENO BlackMen

killkoms

Mer, 20/02/2013 - 13:04

@zigosi,ma ti sei informato?l'ilva inquinava di più quando era italsider(ed era dell'iri)e chissà perchè la magistratura non ha mai detto nulla allora!anzi,i riva,pur con tutti i loro difetti, hammo investito a taranto mettendo degli impianti in sicurezza,ciò che non aveva fatto la precedente proprietà!l'ilva ha intenzione di adeguarsi,ma deve essere messa in condizione di farlo,e se non gli lasciate vendere il prodotto già finito,come adegua gli impianti?i togati hanno fatto come quel faraone che pretendeva dagli ebrei la costruzione dei mattoni senza fornirgli la paglia!se facessimo tutto quello che dicono i verdi moriremmo,salutariamente,di fame!

Ritratto di Illuminato999

Illuminato999

Mer, 20/02/2013 - 13:53

@zigosi E intanto si muore più di tumore a lecce che a taranto, ciò per dimostrare quanto siano pretestuose le accuse dei magistrati. L'ilva quando era italsider inquinava cento volte di più di ora. Col tempo l'ilva si sta adeguando alle normative, ma impipianti del genere non li sistemi dall'oggi al domani. Soprattutto se ti bloccano i prodotti da vendere e quindi non hai nemmeno i soldi per sistemare le cose.

killkoms

Mer, 20/02/2013 - 14:54

@unclesam1,l'unico sciopero dovrebbero farlo davanti al tribunale!