Industria del legnoarredo, il Veneto punta sul binomio design turismo

Nuove strategie e politiche di crescita per il settore al centro di “Fla Incontra”, il tour di FederlegnoArredo nei distretti produttivi italiani che ha fatto tappa a Treviso

Tempesta Vaia, politiche di settore per lo sviluppo sono stati i due tempi al centro della tappa in Veneto - a Treviso - di “Fla Incontra”, il tour di FederlegnoArredo che ha fatto tappa di recente in Sicilia, Friuli Venezia Giulia e Puglia, csvoltosi a Palazzo Giacomelli con le sezioni LegnoArredo di Confindustria Veneto e Assindustria Venetocentro.

Appuntamenti molto seguiti e partecipati da parte degli imprenditori di un settore che nonostante la crisi resta vitale come confermano i circa 314mila addetti, le oltre 75mila imprese e un fatturato medio di 42,3 miliardi di euro di cui oltre il 51% rivolto all’esterno. Ovvero il 15,4% delle imprese e 8,6% degli addetti a livello nazionale. Tutti numeri in crescita rispetto al 2018 che, considerata la stagnazione dell’economia interna, testimoniano la forza, il dinamismo e la flessibilità delle nostre imprese.

E il Veneto gioca storicamente un ruolo da fuoriclasse grazie a numeri al vertice del panorama nazionale: il 9% degli addetti di tutto il comparto, il 15% delle imprese; il 6% del fatturato sul totale della manifattura regionale, un fatturato totale pari a circa 6,8 miliardi di euro di cui 5,1 miliardi dal macrosistema arredo e 1,7 miliardi dal settore legno, 7.500 imprese, di cui 3.400 nel legno e 1.100 nell’arredo, e 49.000 addetti. Sul fronte export, il macro-sistema arredo registra un fatturato di circa 3 miliardi euro contro un import di 401 milioni di euro, portando il saldo commerciale in attivo per l’Italia. Per quanto riguarda il legno, il Veneto segna 372 milioni di euro di fatturato per l’export contro i 755milioni di import.

In Veneto industria e manifattura viaggiano da sempre insieme e nei momenti più difficili hanno dato prova di forza e di riscatto, come nel caso della tempesta Vaia che un anno fa ha abbattuto oltre 8,5 milioni di metri cubi di alberi. Le imprese venete hanno reagito lavorando per ridurre i danni e tornare a lavorare. Tema affrontato nell’incontro perché non cali l’impegno delle istituzioni per far sì che Comuni, imprenditori e lavoratori tornino a rivivere la bellezza e la ricchezza della propria terra.

"In questi due anni di incontri sul territorio - spiega Emanuele Orsini presidente di FederlegnoArredo - l’associazione ha messo al centro dialogo e ascolto con le nostre imprese, unendo le forze e facendo sistema con le rappresentanze. Siamo convinti che unire il lavoro delle associazioni di categoria e territoriali sia il modo migliore per essere vicini alle nostre aziende e, soprattutto, sia la vera forza del nostro sistema associativo a ogni livello, territoriale, nazionale e di categoria. Abbiamo dato sostanza all’essere parte di una grande famiglia di imprese qual è Confindustria, nella convinzione che rappresentare gli interessi di tutti gli associati, voglia dire prima di tutto collaborare, coinvolgere, ascoltare e confrontarsi. Solo così le competenze e le esperienze di tutti noi possono essere messe a servizio delle nostre imprese, dei lavoratori e delle comunità".

"Treviso-Padova e il Nord Est sono un polo di riferimento in Italia ed in Europa per il legnoarredo. In particolare, Treviso si conferma come la prima provincia per esportazioni nel nostro settore – sottolinea Maria Cristina Piovesana, presidente di Assindustria Venetocentro Imprenditori Padova Treviso –. Dopo l’Assemblea di FederlegnoArredo nel maggio scorso, apprezziamo questa rafforzata vicinanza nell’ambito di una comune azione di rappresentanza associativa nel Sistema Confindustria. Un’azione di rappresentanza essenziale in una fase di riassetto e trasformazione, in Italia e in Europa, nella quale, come imprese e imprenditori, dobbiamo essere protagonisti e portare al centro dell’agenda le ragioni dello sviluppo economico e sociale, delle famiglie e del lavoro, della sostenibilità e del futuro per le giovani generazioni".

Tra le policy di settore affrontate nel corso dell’incontro, risulta strategica quella della connessione tra il settore del design e quello dell’offerta e della promozione turistica. Ci sono infatti oltre 28mila strutture ricettive in Veneto, che richiedono una riqualificazione, anche in vista dei principali eventi che la regione ospiterà e che richiameranno importanti flussi di visitatori.

“Il sistema legnoarredo veneto - aggiunge Denise Archiutti, delegata regionale di Confindustria Veneto, presidente del Gruppo Legno Arredo di Assindustria Venetocentro – è stato tra i primi a chiedere un tavolo tecnico in Regione dedicato a sviluppare le filiere e, in particolare, la costruzione di una piattaforma comune tra due eccellenze dell’imprenditoria veneta: l’arredo e il turismo. Da una più stretta collaborazione tra questi due modelli imprenditoriali, si può creare un grande valore aggiunto per promuovere il nostro made in Italy e una maggiore competitività”.

“Il settore turismo per il Veneto – prosegue Antonello de’ Medici, delegato al Turismo di Confindustria Veneto - ha un impatto del 12% sul Pil con un potenziale di crescita esponenziale sia diretta che di indotto. L’evoluzione della domanda richiede per far fronte ad una competizione globale, interventi di ristrutturazione, ammodernamento e sviluppo di nuovi concept. La possibilità di sinergie con i settori del legnoarredo consente di fare rete fra eccellenze produttive e la vetrina degli hotel”.