Intesa cambia la prima linea

Quattro top manager lasciano la carica, sette i promossi

Intesa Sanpaolo rinfresca la prima linea di manager. Come aveva scritto il Giornale lo scorso 19 dicembre, l'ad Carlo Messina ha disegnato il riassetto della banca con una settantina di fuoriuscite volontarie prima di varare a febbraio il nuovo piano industriale anche alla luce del recente salvataggio delle due ex popolari venete. Ieri il rimpasto nell'organigramma è stato ufficializzato con i nomi dei quattro dirigenti che lasceranno il 31 dicembre insieme alla comunicazione di sei promozioni e dell'arrivo di una new entry.

A lasciare il loro attuale ruolo a fine anno sono anche alcuni manager di lungo corso che manterranno comunque incarichi societari nel gruppo come Vittorio Meloni che guida dal 2005 le relazioni esterne di Intesa con la piena fiducia del presidente emerito Giovanni Bazoli. Meloni cede le sue deleghe a Stefano Lucchini, già responsabile della direzione centrale International and regulatory Affairs che ora diventa capo delle relazioni esterne e degli affari istituzionali, area di nuova costituzione, mettendo a frutto l'esperienza maturata anche come ex capo delle relazioni esterne e internazionali dell'Eni e come ex presidente di Eni Usa.

Non sarà più direttore operativo Eliano Lodesani. In banca dal 1997, diventerà presidente di Intesa Sanpaolo Group Services e continuerà a far parte del consiglio dell'Abi come capo della commissione sindacale. Formato nei ranghi dell'Ambroveneto e nel gruppo dal 1997, Lodesani ha coordinato insieme al responsabile della Banca dei Territori, Stefano Barrese, il cosiddetto progetto Vivaldi ovvero il piano che ha portato Pop Vicenza e Veneto Banca nell'orbita di Intesa.

Nuovo direttore operativo dal 1 gennaio sarà Rosario Strano con un focus sulle risorse umane, mentre Alfonso Guido guiderà l'area cui fa capo la gestione dei costi. Cambia anche il chief innovation officer Maurizio Montagnese che sarà presidente della costituenda società per la valorizzazione delle attività nel campo dell'innovazione rivolte all'esterno del gruppo. La trasformazione digitale di Intesa viene invece affidata all'unico nuovo ingresso nella squadra, quello di Massimo Proverbio che arriva dal gruppo Accenture e assumerà la carica di chief It, digital and innovation officer. Il chief lending officer Eugenio Rossetti lascia dopo 35 anni di attività aziendale per fare spazio a Marco Rottigni, attuale responsabile del global corporate, mentre Paolo Bonassi diventa responsabile della direzione centrale strategic support a supporto di Messina e del comitato di direzione. Infine, Silvio Fraternali guiderà Banca 5 cui fa capo una rete di 20mila tabaccai.