L'Abi disdetta il contratto A rischio 35mila posti in banca Sindacati sul piede di guerra

Per la prima volta dal 2000, le banche italiane potrebbero essere bloccate da una ondata di scioperi

L'Abi di Antonio Patuelli ha formalmente disdettato il contratto nazionale che regola mansioni e stipendi dei 330mila bancari italiani. L'indiscrezione, che conferma quanto ricostruito dal Giornale nei giorni scorsi (ecco tutti i dettagli), trapela mentre a Palazzo Altieri è ancora in corso il vertice tra il vicepresidente Francesco Micheli e le forze sindacali: Fabi, Fiba, Uilca, Fisac, Ugl, Dircredito, cui seguirà il tavolo separato Falcri-Silcea. La disdetta dell'articolato avviene con dieci mesi di anticipo rispetto alla scadenza naturale di giugno 2014. I sindacati hanno già fatto sapere di essere pronti alla guerra: per la prima volta dal 2000, le banche italiane di ogni dimensione potrebbero quindi essere bloccate da una ondata di scioperi, con gravi disservizi per la clientela. Da parte loro le banche sono alle prese con 140 miliardi di sofferenze e devono risolvere il problema di costi non più allineati ai volumi e all'attività post crisi, di margini ormai simili a prefissi telefonici. In gioco ci sono altri 35mila posti di lavoro, tramite possibili pre-pensionamenti obbligatori per gli over 55, l'azzeramento degli inquadramenti e il congelamento della parte economica. Inizia la grande guerra per decidere come saranno fatte le banche del futuro.

Commenti

gigieffe

Lun, 16/09/2013 - 13:51

Ma quale "disdetta il contratto" e "ha disdettato il contratto"!!! In Italiano si dice "disdice il contratto" e "ha disdetto il contratto"

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dbell56

Lun, 16/09/2013 - 14:09

La Grecia si avvicina sempre di più!!

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Lun, 16/09/2013 - 14:10

fatemi indovinare....qualche sciopero in vista? magari di venerdi pomeriggio?

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Alberto43

Lun, 16/09/2013 - 14:43

Ormai ci più sportelli bancari che abitanti ( considerando anche le finanziarie e i compro oro), sportelli aperti solo per i rapinatori, erogazione di mutui neanche l'ombra, prestiti alle imprese solo sui depliant, risparmiatori che vengono trombati con derivati vari, sofferenze dovute a tassi da usurai e anatocismo strozzino...facciano sciopero chi se ne frega!

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marforio

Lun, 16/09/2013 - 14:50

Non sarebbe in grave danno , sono anni che vado in Giro per il mondo senza entrare in una banca.Quindi possono benissimo andare a zappare la terra.Potrebbero pero benissimo fare domanda al montepaschi.

vince50

Lun, 16/09/2013 - 15:00

L'Italia è il paese dei mantenuti nulla facenti e sindacalisti,ma sono intoccabili.Quando sarà il momento in un futuro molto prossimo,tutti pagheranno tranne gli aizzatori degli sbandieratori rossi.

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Kayleigh

Lun, 16/09/2013 - 15:24

Facciamo una colletta, poveri.

unosolo

Lun, 16/09/2013 - 15:42

prima di noi ci è passata l'America con moltissimi licenziamenti , oggi ci meravigliamo che avviene da noi , dal governo Monti si è pigiato solo ad alzare la pressione fiscale e accise che hanno prodotto fallimenti e recessione , l'incompetenza del Bocconiano e quella del Letta oggi ci hanno fatto lievitare il debito in una velocità che sarà difficile riprendere , forse solo con l'abbassamento della pressione fiscale e dell'IRPEF si può recuperare in parte ma senza fare i tagli dei costi della casta non ci arriveremo , serve anche un duro intervento dal capo verso chi ferma o sequestra mezzi di lavoro o intere aree senza cercare altre soluzioni che servono per mantenere i posti lavoro e la produttività , senza questi manche ranno i soldi per i stipendi di giudici e tutti i stipendiati dello stato cominciando dal capo. é ora di intervenire a stillicidi di imprese e imprenditori. Diamo ascolto a chi vuole dare lavoro non cacciamoli via senza dialogo costruttivo .

mickymic

Lun, 16/09/2013 - 16:16

Mi farebbe piacere sapere che lavoro fanno i vari saccenti che hanno dato risposte del tipo "vadano a zappare" o "chi se ne frega" oppure "facciamo una colletta"......se si scrivesse allo stesso modo di impiegati dello stato, notai, medici, commercialisti, operai, ecc.ecc. sarebbe per voi la stessa cosa? Ma avete bene in mente la distinzione tra banchieri e bancari??? Conoscete bene gli stipendi dei bancari? Capisco avercela con chi spesso attua politiche contro i risparmiatori, ma non giustifico affatto tali dichiarazioni verso dei lavoratori.

nonnoaldo

Lun, 16/09/2013 - 17:40

Quanti dei 140 miliardi di sofferenze sono stati causati dalle assurde riduzioni degli affidamenti alle PMI? Quando un'azienda già è in sofferenza per calo ordini e fatturato, per difficoltà negli incassi, per imposizioni fiscali assurde (vedi ILOR), cosa può fare nel momento in cui le banche chiedono il rientro totale o parziale in pochi mesi? Ecco che le richieste di rientro diventano sofferenze, ma autocreate. Quindi, chi è causa dei suoi mali (e di quelli di molti altri) perlomeno taccia.

brunicione

Lun, 16/09/2013 - 18:13

Basta portare gli stipendi dei manager e dirigenti d un massimo di 5000 Euro al mese, per 13 mensilità, e si salvano migliaia do posti di lavoro con un grosso risparmio anche per le banche stesse

schiacciarayban

Lun, 16/09/2013 - 18:15

Banche ladrone italiane,non mi fate alcuna pena...