L'America spinge i dati del semestre

L'America fa volare gli ordini di Salini Impregilo che chiude oltre le attese il test di metà anno: il totale dei nuovi ordini ammonta infatti a 4 miliardi e poco meno della metà provengono dalla controllata Usa Lane. Nel complesso, i numeri della semestrale hanno registrato una crescita a doppia cifra con ricavi a 3,06 miliardi (+12%) e un ebitda in miglioramento del 14,1% a 284,1 milioni. La posizione finanziaria netta è negativa per 795,1 milioni dai 350,8 di fine dicembre.

A fine giugno il portafoglio ordini totale ha raggiunto 35,7 miliardi, di cui 28,3 miliardi relativi alle costruzioni e 7,4 miliardi alle concessioni. «Il mercato delle infrastrutture resta solido e continua a migliorare, inoltre la crescita negli Stati Uniti e i nuovi ordini sono andati meglio del previsto, abbiamo un fatturato di qualità», ha spiegato l'ad Pietro Salini. Riguardo alla possibilità di future nuove acquisizioni, l'ad ha spiegato che «o si soddisfano gli azionisti o si possono fare acquisizioni». Non è quindi da escludere la distribuzione di un dividendo straordinario anche alla luce di possibili plusvalenze da alcune cessioni.

Per quanto riguarda il debito, il cfo Massimo Ferrari ha sottolineato che «sul tavolo ci sono diverse opzioni per rifinanziare ed estenderne la maturity (scadenza)». I flussi di cassa operativi prima dei dividendi e degli investimenti nel primo semestre «hanno registrato un miglioramento di 185 milioni», ha aggiunto Ferrari che ha confermato i target 2017 con una crescita del fatturato del 10 per cento.