L'Antitrust scova il cartello di finanziarie e case auto: multa da 680 milioni

L'Autorità ha scoperto un'intesa che per 15 anni ha falsato il mercato degli acquisti delle auto tramite prestiti e leasing

L'Antitrust smaschera il cartello creato fra società finanziarie e cause automobilistiche.

A seguito della domanda di clemenza di Daimler Ag e Mercedes Benz Financial Services, l'istruttoria ha portato all'accertamento di una rete di un'intesa complessa e continuata fra le diverse società per lo scambio di informazioni sensibili relative a quantità e prezzi.

In questo modo, l'Antitrust ha comminato una multa da 678 milioni di euro nei confronti di un vero e proprio cartello delle principali captive banks e dei relativi gruppi automobilistici operanti in Italia.

Sotto la scure dell'Autorità sono passate: Banca Psa Italia S.p.A., Banque Psa Finance S.A., Santander Consumer Bank S.p.A., Bmw Bank GmbH, Bmw AG, Daimler Ag, Merceds Benz Financial Services Italia S.p.A., Fca Bank S.p.A., Fca Italy S.p.A., Ca Consumer Finance S.A., Fce Bank Plc., Ford Motor Company, General Motor Financial Italia S.p.A., General Motors Company, Rci Banque S.A., Renault S.A., Toyota Financial Services Plc., Toyota Motor Corporation, Volkswagen Bank GmbH, Volkswagen Ag., nonché le associazioni di categoria Assofin ed Assilea. Secondo l'Antitrust, le società hanno messo in atto un'intesa restrittiva della concorrenza, tra il 2003 e il 2017, per alterare le dinamiche del mercato della vendita di automobili attraverso finanziamenti erogati dalle captive banks.

Come riporta Repubblica, le comunicazioni avvenivano con una mail di questo tipo: "Vi scrivo questa email per invitarvi a partecipare alla compilazione di un nuovo Benchmark in materia di finanziamenti Post Vendita" e "analizzare nuove fonti di redditività". E in questo modo, le finanziarie che erogano i prestiti ai clienti per prendere auto a rate o in leasing, decidevano le quote e il tipo di offerte. Un cartello durato circa 15 anni e che l'Antitrust ha punti con una multa record da quasi 680 milioni di euro.

Commenti

PDA

Mer, 09/01/2019 - 11:10

Forse sarebbe il caso di specificare di quale Antitrast si parli. Penso sia quello della UE e non quello italiano, ma l'autore dell'articolo forse non lo sa

cgf

Mer, 09/01/2019 - 13:05

@PDA quando non specificato si intende 'nostrane', non del Burundi. Quindi si parla dell'AGCM vale a dire Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nel Burundi la conoscono come Italian Competition Authority, presente quella che ha gli uffici aRRoma in Piazza Verdi? Proprio quella.

Jon

Mer, 09/01/2019 - 13:50

Hanno scoperto dopo 15 anni?? In modo che il guadagno concesso fosse Molto, ma Molto piu' grande della MULTARELLA..!! Se controllano DEVONO INTERVENIRE SUBITO..!! Altrimenti sono daccordo..!!

Jon

Mer, 09/01/2019 - 17:34

Censuriamo la domanda legittima per cui occorrerebbe sapere: Ma dove finiscono i soldi delle Multe?? A chi vanno ? Di sicuro mai ai Cittadini..!!!

cgf

Gio, 10/01/2019 - 02:00

@Jon vista la difficoltà di distribuzione ai cittadini, una parte va alle associazioni di consumatori, bel business, vero?

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Ven, 11/01/2019 - 10:18

di questo cosa pensate? Anche l'Italia ..puzza..