L'aumento dell'Iva costa 541 euro in più a famiglia

L'aumento maggiore interesserà le famiglie delle regioni del Nord, ma in percentuale peserà allo stesso modo su tutti i nuclei

Dal primo gennaio 2020 è previsto il doppio rincaro dell'Iva. Secondo l'ultima legge di Bilancio, l'aliquota ordinaria dovrebbe salire al 25,2% e quella ridotta al 13%. L'effetto sulle famiglie sarà un rincaro che, secondo il Sole24ore, sarà pari a 541 euro all'anno, circa 45 euro in più al mese.

Ma la maggioranza aveva promesso di voler evitare il rincaro. Ora, però, con la crisi di governo, le certezze sono poche e Lega e Movimento 5 Stelle si accusano a vicenda per l'aumento dell'Iva. Evitarlo, però, sarà difficile, dato che la crisi lascia poco spazio per rimediare. Non solo: l'aumento dell'Iva, infatti, porterebbe 23,1 miliardi di euro nel 2020, e l'unico modo per evitarlo sarebbe quello di mettere altre imposte o ampliare il deficit.

Ma chi pagherà il rincaro? Secondo il Sole24ore, l'aumento maggiore colpirà le famiglie delle regioni più ricche, con 681 euro all'anno in più a Bolzano, 660 in Val d'Aosta e 648 in Lombardia. Minore il rincaro in Calabria, Puglia e Sicilia, che si aggira tra i 400 e i 430 euro. Ma il tutto è da rapportare ai volumi di spesa e, in percentuale, il diverso aumento pesa allo stesso modo sulle famiglie del Nord e del Sud: rispettivamente 2,3 e 2,2 per cento sui consumi familiari.

Commenti

rokko

Sab, 10/08/2019 - 20:21

E pensare che c'è ancora qualche rintronato, che tra l'altro si professa esperto, che pensa che queste clausole di salvaguardia siano "virtuali". Poveri noi.

flip

Lun, 12/08/2019 - 08:54

l'iva. aumenta drl 3.20% rispetto all' attule e del 110% da quando è stata istituta.Evidentememte b un buon affare.

Ritratto di mvasconi

mvasconi

Lun, 12/08/2019 - 12:58

Egregio Flip, in realta' l'aumento previsto per l'aliquota ordinaria e' ben piu' alto. Infatti, si tratta di 3,2 punti percentuali assoluti. Rapportati all'attuale valore l'incremento e' di piu' del 14,5%...

Massimo Bernieri

Lun, 12/08/2019 - 17:18

Sono statistiche che lasciano il tempo che trovano.Non tutti hanno l'auto,non tutti fanno colazione al bar o vanno ogni settimana al ristorante,non tutti spendono all'anno 1100 € di gas,non tutti cambiano lo smartphone perfettamente funzionante perché è uscito il nuovo modello.Basta esaminare spese per spesa ed eliminare il superfluo.Se i consumi caleranno magari si faranno carico aumento IVA i commercianti che con la lire/euro hanno raddoppiato i prezzi poi il negoziante darà la colpa al grossista,il grossista al produttore e il produttore a chi gli vende la materia prima.Dovrebbero mettere IVA con aliquota più bassa tutti gli alimenti prima necessità ed energia elettrica e gas mi pare ora al 10% portarla al 4%.