La lenta marcia del ddl Concorrenza

Le norme su energia e gas dovrebbero passare in Senato a settembre

Dall'addio al mercato tutelato nell'energia e il gas, alle novità in materia di sistemi di distribuzione chiusi, di impianti fotovoltaici, di gare gas. Fino alla razionalizzazione del della rete di distribuzione dei carburanti, con la chiusura delle pompe di benzina più inquinanti e pericolose e novità nella raccolta dei rifiuti di materiali ferrosi. Queste le novità in materia energetica e ambientale contenute nel ddl Concorrenza, che tra la fine di settembre e gli inizi di ottobre dovrebbe ricevere il via libera dal Senato in seconda lettura, per poi tornare alla Camera per l'ok definitivo. Molte le novità in materia di energia, gas, carburanti e ambiente che entreranno in vigore quando il ddl verrà approvato.

Le principali riguardano anche il grande pubblico: dal 1 luglio 2018 (con uno slittamento di 6 mesi) si passerà definitivamente dal mercato tutelato per l'energia e il gas al mercato libero. Senza possibilità di proroga per sei mesi. Tra i dati che l'Autorità dovrà monitorare (e che saranno alla base di un decreto del Mise sul raggiungimento degli obiettivi) c'è anche «la tutela delle famiglie in condizioni di disagio economico, nonché all'accrescimento del sistema di vigilanza e di informazione a tutela dei consumatori». Già dal primo gennaio 2017 i clienti finali di energia elettrica riforniti in maggior tutela dovranno ricevere adeguata informativa da parte di ciascun fornitore in relazione al superamento delle tutele di prezzo.

Si demanda sempre al Mise la definizione delle misure necessarie a garantire la cessazione del mercato tutelato e «l'ingresso consapevole nel mercato dei clienti finali, secondo meccanismi che assicurino la concorrenza e la pluralità di fornitori e di offerte nel libero mercato». Il governo si è impegnato a valutare la possibilità di attivare delle aste per «smistare» tra i vari operatori i clienti che rimarranno orfani del mercato tutelato. In caso di maxi bollette causate da ritardi o disguidi dovuti al fornitore del servizio, i fornitori di energia elettrica e gas saranno obbligati a rateizzare l'importo delle bollette.