È allarme fondi agricoli: l'Italia rischia di dovere ​ridare 444 milioni all'Ue

A causa dell'"incapacità amministrativa" di alcune regioni italiane, il nostro Paese rischia di rendere a Bruxelles oltre 400 milioni di Fondi agricoli

L'Italia potrebbe presto ritrovarsi in una situazione paradossale ed essere costretta a restituire a Bruxelles Fondi agricoli dal valore di 444 milioni di euro, già assegnati al nostro Paese ma mai utilizzati.

L'allarme, come sottolinea La Stampa, arriva dai dati elaborati dall'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (Ismea) e dalla Rete rurale nazionale. Come se non bastasse, anche il presidente della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori italiani (Cai), Gianni Dalla Bernardina, ha sottolineato il problema: “Mentre le imprese agromeccaniche stanno ancora aspettando un definitivo via libera per poter accedere ai bandi di finanziamento per l' innovazione in agricoltura ingenti fondi già potenzialmente assegnati all'Italia rischiano di far ritorno a Bruxelles perché nessuno riesce a spenderli”.

Le regioni nella lista nera

In altre parole, le regioni italiane avrebbero la possibilità di usufruire di un'ingente quantità di denaro proveniente dall'Europa ma, a causa di varie criticità, non lo hanno ancora fatto e adesso rischiano di perdere quei fondi senza prima averne usufruito. La scadenza è il prossimo 31 dicembre. Le situazioni più critiche riguardano la Puglia, dove i bandi sono stati rallentati da vari ricorsi amministrativi, ma anche Liguria e Abruzzo. Queste due regioni devono fare i conti con la potenziale perdita rispettiva di 15 e 24 milioni di euro, anche se entrambe ritengono “di poter superare al 31 dicembre la quota di disimpegno”.

Nella "lista nera" c'è spazio anche per Basilicata, Campania e Sicilia, che rischiano di veder evaporare dal 50% al 30% dei fondi loro assegnati. Eppure, tutte e tre affermano di “poter evitare la perdita dei fondi assegnati” dal momento che “presenteranno nell'ultimo trimestre dell'anno rendicontazioni di spesa idonee a superare la soglia di spesa richiesta”.

Dati preoccupanti

I ricercatori sottolineano come siano soltanto undici le regioni italiane che fin qui hanno superato la soglia del cosiddetto "rischio disimpegno", mentre altre quattro sono quasi riuscite nell'impresa ma non ancora del tutto, oscillando tra l'80% e il 90% dell'"obiettivo di spesa". In ogni caso è apparsa evidente la "criticità della programmazione" di alcune regioni, non in grado di “gestire oltre 70 sottomisure con elevati costi amministrativi e cronica carenza di capacità amministrativa”.

In mezzo a tutto questo, le imprese agromeccaniche sono ancora in attesa del semaforo verde per avere l'accesso ai bandi di finanziamento per l'innovazione. Le statistiche dimostrano che nel terzo trimestre di quest'anno sono stati spesi 625,4 milioni di euro, cioè 759,14 milioni dall'inizio del 2019, ovvero 121 milioni in meno rispetto allo stesso lasso di tempo riferito al 2018.

Commenti
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do-ut-des

Dom, 08/12/2019 - 10:23

Fondi inutilizzati? Forse se andate a cercare nelle tasche di qualcuno forse vedrete come li hanno utilizzati i fondi. Non è che qualcuno li ha presi ed a pagare siamo sempre tutti noi.

ruggerobarretti

Dom, 08/12/2019 - 12:34

do-ut- des: tranquillo che tu non paghi nulla se non sei direttamente interessat. Paga il Paese Italia settore agricolo che grazie a queste criticità vedrà corrette le disponibilità finanziarie comunitarie per gli anni a venire.