Mediaset compra il 9% di Prosieben

Pier Silvio Berlusconi: «Operazione amichevole di lungo periodo». La sfida a Netflix

Mediaset investe circa 330 milioni di euro per l'acquisto del 9,6% del broadcaster tedesco ProSiebenSat diventando il secondo azionista della società dietro al fondo Usa Capital Group che ha il 9,9%. L'operazione era nell'aria anche se si era parlato di integrazione tra i due gruppi e non di una partecipazione azionaria. Resta il progetto già annunciato da 12 broadcaster riuniti nella European Mediaset Alliance (fra gli altri, oltre a Mediaset, la francese Tf1 e la britannica Channel 4), per il lancio entro l'estate di una piattaforma per distribuire contenuti video in streaming e pubblicità.

Del resto tutte le tv commerciali europee hanno lo stesso problema: arginare il calo di audience dovuto all'uso dei social media da parte dei più giovani e delle tv via internet come Netflix e Amazon che portano come conseguenza la discesa degli introiti pubblicitari. Secondo uno studio di Bank of America, in Germania le sottoscrizioni a Netflix e Amazon sono cresciute del 30% nel 2018 arrivando a sfiorare i 15 milioni di abbonati, con un mercato della pubblicità televisiva che invece è visto in calo del 20% da qui al 2025.

«L'ingresso amichevole in ProSiebenSat - ha detto l'ad di Mediaset Pier Silvio Berlusconi - è una scelta di lungo periodo per creare valore in una logica sempre più internazionale. E rafforza i nostri rapporti industriali. Mediaset investe con orgoglio nel futuro della tv free europea. E proprio pensando al futuro, l'ingresso anche nell'azionariato di ProSiebenSat è una dimostrazione concreta di stima da parte di Mediaset per l'attuale management. Il veloce processo di globalizzazione che condiziona lo scenario internazionale vede infatti gli operatori media europei nella necessità di unire le forze per continuare a competere o anche solo resistere in termini di identità culturale europea a eventuali ingressi ostili dei giganti globali».

L'investimento annunciato non avrà però alcun effetto sulle valutazioni che il cda di Mediaset, previsto il prossimo 25 luglio, dovrà effettuare in merito alla proposta di distribuzione di dividendi, che dovrà essere sottoposta ad un'eventuale nuova assemblea degli azionisti del Biscione. Quanto a Prosiebensat l'ad Max Conze ha detto: «Accogliamo l'investimento del gruppo Mediaset e lo vediamo come un voto di fiducia nella nostra strategia e nella nostra squadra».

Secondo Sarah Simon, analista di Berenberg, Mediaset e ProSieben potrebbero collaborare sulla tecnologia dello streaming e su altre iniziative per ridurre i costi. Il Biscione potrebbe già far parte della nuova piattaforma streaming chiamata «Joyn» progettata dall'emittente tedesca, che sarà lanciata a giugno in partnership con Discovery.

ProSieben, che in realtà non ha un vero e proprio azionista di riferimento, ha dimensioni leggermente superiori a Mediaset con ricavi 2018 pari a 4 miliardi di euro: il valore di capitalizzazione in Borsa è di 3,5 miliardi. Il gruppo italiano, presieduto da Fedele Confalonieri, ha comperato il 9,6% del broadcaster tedesco sul mercato, approfittando della debolezza del titolo che negli ultimi 12 mesi è sceso del 41 (-67% negli ultimi tre anni). In Piazza Affari Mediaset, dopo un avvio brillante (+2,6%), ha rallentato e ha chiuso a -0,46%, mentre sullistino di Francoforte ProSiebenSat è salita del 1,9% dopo essere schizzata fino a +7 per cento.