Mediaset raddoppia l'utile netto

Senza il calcio profitti +155%. Il 4 settembre assemblea per fusione con la Spagna

Maddalena Camera

Mediaset senza calcio guadagna di più. I conti sono migliori ora rispetto a quando aveva i diritti di serie A e Champions, e vendeva gli abbonamenti alla partite sulla pay tv Premium. E così nel primo semestre l'utile netto del gruppo è cresciuto del 155% a 109 milioni, contro i 42,8 milioni del primo semestre dell'anno scorso. Mentre il risultato operativo consolidato è di 192 milioni, in crescita del 55 per cento.

I dati economici preliminari del semestre, esaminati ieri dal consiglio della società, «sono positivi e superiori alle stime aziendali di inizio anno» ha spiegato la società in una nota. I dati definitivi saranno comunque approvati dal cda il prossimo 30 settembre. «Significativa - prosegue la società - l'entità di questi risultati preliminari nonostante la prevista contrazione dei ricavi totali di gruppo, flessione dovuta all'assenza sia in Italia che in Spagna delle entrate pubblicitarie riferite ai Mondiali di Calcio 2018, alla cessazione in Italia della raccolta legata al calcio in pay tv e all'atteso decremento dei ricavi provenienti da abbonamenti all'offerta Premium».

Inoltre guardando ai ricavi pubblicitari, l'andamento semestrale, a parità di perimetro, è migliore rispetto all'andamento del mercato nei due paesi dove il Biscione è presente, ossia Italia e Spagna. Da segnalare infine che i risultati preliminari non comprendono i proventi straordinari derivanti dai risarcimenti decisi dalle recentissime sentenze Dailymotion e Vimeo.

ll 4 settembre si terrà l'assemblea straordinaria degli azionisti per la creazione di Mfe, ossia Media for Europe, la società che avrà sede in Olanda in cui confluiranno le partecipazioni in Italia e Spagna. E dunque, arginati i francesi di Vivendi e dismessa la pay-tv Premium, grazie ai risparmi effettuati con taglio dei costi e sinergie, Fininvest (il principale azionista del gruppo con oltre il 40%) sta cercando di costituire un polo europeo per la tv in chiaro al fine di arginare lo strapotere di Netflix &C. In questo senso va interpretata la recente acquisizione del 9.6% dell'emittente tedesca ProsiebenSat. Quanto al dividendo dello scorso anno, di circa 100 milioni, sarà distribuito dopo la fusione di Mediaset con la controllata spagnola. In Borsa il titolo ha chiuso in rialzo dello 0,83 per cento.

Commenti

cir

Gio, 25/07/2019 - 12:00

chissa' perche' la spagna deve avere questi invasori in casa...