Mediaset scende in campo per i Mondiali Obiettivo i diritti di Russia 2018 e Qatar 2022

Si parla di un'offerta alla Fifa, ma il Biscione non conferma. La sfida alla Rai

Maddalena Camera

Per la prima volta Mediaset sarebbe pronta a scendere in campo per trasmettere le prossime edizioni dei Mondiali di calcio. Il condizionale è d'obbligo in quanto il Biscione non ha confermato l'indiscrezione rilanciata dall'agenzia Radiocor.

Il gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi si sarebbe dunque fatto avanti con una proposta alla Fifa per ottenere i diritti audiovisivi delle edizioni del prossimo Campionato di calcio del 2018 in Russia, quello a cui l'Italia non ha ancora la certezza della qualificazione, e del 2022 in Qatar. La procedura è stata aperta a fine agosto dalla Federazione internazionale del calcio, assistita da Mp&Silva nel ruolo di advisor commerciale, che aveva invitato i potenziali acquirenti a farsi avanti entro lo scorso 12 settembre: l'aggiudicazione riguarda le licenze per trasmettere i Mondali in chiaro (le più appetibili per ascolti e investitori pubblicitari) e a pagamento sul territorio italiano.

Oltre a Mediaset, ai nastri di partenza c'è ovviamente la Rai, ma la contesa vede coinvolto anche qualche altro broadcaster. L'assegnazione è attesa non prima del mese di ottobre. Per il Biscione, come già detto, si tratterebbe di una novità assoluta visto che l'evento, normalmente appannaggio della tv pubblica, non è mai stato trasmesso dai canali Mediaset.

Il Campionato mondiale di calcio è infatti un happening collettivo per gli italiani, a patto che la nazionale sia qualificata e quindi è sempre stata appannaggio della tv pubblica. Solo alcune edizioni più recenti, in particolare dal 2006, hanno visto impegnata anche Sky attraverso i suoi canali satellitari per la parte di pay-tv.

Mediaset tornerebbe dunque a puntare sul calcio, anche se l'incognita resta sempre la partecipazione alla gara che assegnerà quelli per il campionato di calcio italiano di serie A per il triennio 2018-2021. La Lega di Serie A infatti, ritenendo che le offerte presentate a giugno non rappresentavano il valore del calcio italiano, aveva deciso di annullare la gara non assegnando i diritti tv a nessuno dei concorrenti. In autunno dovrebbe dunque partire un nuovo bando che avrà comunque come valore di partenza quello indicato da quello di giugno, ossia un miliardo di euro. Il gruppo di Cologno Monzese parteciperà alla gara ma ha già annunciato l'intenzione di contenere i costi.

Al momento Rai ha in mano i diritti delle partite di calcio della nazionale pagati circa 25 milioni di euro e anche quelli della Coppa Italia e della Supercoppa italiana fino al 2018. Un altro colpo grosso sul fronte dei diritti televisivi l'ha fatto Discovery, che trasmette ora anche in Italia in chiaro sul canale 9 del digitale terrestre. Il gigante Usa si è infatti aggiudicato per 1,3 miliardi di dollari i diritti televisivi per le Olimpiadi per l'Europa per i prossimi 4 anni.