Mediaset, Vivendi perde il ricorso

Rigettata la sospensione delle delibere dell'assemblea di giugno

Mediaset vince un altro round contro Vivendi davanti al giudice. Ieri il tribunale di Milano ha dato ragione al Biscione rigettando l'istanza di sospensione delle due delibere dell'assemblea degli azionisti del 27 giugno scorso, impugnate da Simon Fiduciaria, società a cui Vivendi ha conferito il 19,19% della sua quota (pari al 30% circa) di Mediaset. La fiduciaria aveva fatto ricorso contro l'esclusione dall'esercizio del diritto di partecipare e votare all'assemblea della società, giudicando la scelta un «abuso di diritto». La vicenda era stata resa pubblica con un comunicato della stessa Mediaset il 26 ottobre scorso.

Nel dettaglio, la fiduciaria chiedeva la sospensione delle delibere dei soci sulla proposta di istituzione di un piano di incentivazione e fidelizzazione a medio-lungo termine e sull'autorizzazione all'acquisto e alienazione di azioni proprie, anche al servizio del piano di stock option. Il tribunale, secondo quanto si legge nell'ordinanza, ha detto che il cda di Mediaset nel decidere «di paralizzare l'esercizio (di voto) da parte di Simon Fiduciaria» ha compiuto un «atto rientrante nell'ambito delle attribuzioni del cda stesso».

A breve, il 4 dicembre, si svolgerà la prima udienza della causa tra le due società. Mediaset e la sua controllante Fininvest hanno chiesto a Vivendi danni fino a 1,8 miliardi per aver rotto l'accordo firmato per la cessione della pay tv Premium. Sullo sfondo aleggia comunque la vicenda Telecom di cui Vivendi è il maggior azionista con il 23,9 per cento.

Molti osservatori ritengono plausibile, dopo lo scorporo della rete Tim o la creazione di due società, una per la rete e una per i servizi, che quest'ultima si possa fondere con Mediaset per vendere contenuti agli utenti Internet fissi e mobili. La questione sarà comunque lunga e complessa. Al momento Vivendi è impegnata a gestire la quotidianità del suo investimento in Tim, facendo i conti con problemi di governance e alto debito. Ieri il gruppo francese è tornato a chiedere la convocazione, a breve e dunque senza attendere aprile, di una assemblea per la nomina dei revisori dei conti forse nell'intento di proporre qualche variazione nel governo societario con la nomina di altri nuovi consiglieri in sua quota. Quanto al titolo, dopo la nomina del nuovo ad, Luigi Gubitosi, le azioni Tim hanno guadagnato in Borsa circa il 4,5%. Ieri Tim +0,70% e Mediaset +1,5%.