La moda diventa «sostenibile»

Nel tessile-abbigliamento l'Italia è il secondo esportatore mondiale

La «sostenibilità» è il segno distintivo della 27esima edizione di Milano Unica per il 2019-2020. Questo il tema del Salone delle collezioni e accessori che è stato individuato dal presidente, Ercole Botto Poala. Per la fiera, aperta ieri, nello spazio espositivo di Milano Rho, sono previsti numeri da record. Saranno infatti presenti 607 aziende, considerando anche l'offerta dell'alto di gamma. Mentre gli espositori sono 475, in crescita del 4% rispetto ai 456 dell'edizione dello scorso anno.

Per quanto riguarda la sostenibilità, sono 123 le imprese che rivendicano questa caratteristica, quasi il triplo rispetto alla precedente edizione, con oltre 750 campioni di prodotti in esposizione.

Quanto ai numeri il fatturato combinato del settore moda e accessori è stato, per il 2017, di 94 miliardi di euro, il 67% di export, con 27 miliardi di saldo positivo della bilancia commerciale. La parte del leone è legato ovviamente al tessile - abbigliamento che conta più di 46 mila aziende e oltre 54 miliardi di euro di fatturato. «Siamo infatti il secondo esportatore mondiale di articoli di abbigliamento, un risultato che conferma la capacità dei nostri imprenditori di affrontare le diversità dei mercati esteri - ha detto il presidente dell'Agenzia Ice, Michele Scannavini, secondo il quale - Milano Unica è una vetrina d'eccellenza per il Made in Italy sia tra gli operatori italiani sia stranieri, ed è per questo motivo che la sosteniamo dal 2005». Nell'ambito dell'esposizione, un intero settore è dedicato a Origin Passion And Beliefs, un salone delle eccellenze manifatturiere che completa la filiera del sistema moda italiano.

Si tratta di un appuntamento, organizzato da Ieg Italian Exhibition Group, ideato per far incontrare il meglio della manifattura italiana nel comparto moda e accessori con manager e responsabili degli uffici stile dei principali brand del comparto fashion soprattutto a livello internazionale.