Mondadori: 15,6 milioni per il rilancio dei «femminili»

Mondadori investe 15,6 milioni in pubblicità con campagne che dureranno almeno fino a Natale per rilanciare i periodici femminili. Grazia, Donna Moderna e TuStyle saranno, quest'ultimo da oggi, in edicola con una veste rivisitata. «Per Mondadori i periodici sono un asset importante - ha spiegato l'ad Ernesto Mauri - da cui provengono 800 milioni di fatturato di 1,4 miliardi totali. Per questo è una priorità rilanciare il settore partendo dai femminili dove Mondadori ha il 53% di quota di mercato in Italia».
I tre periodici hanno ognuno un distinto posizionamento su tre diverse fasce di mercato e raggiungono, ogni settimana, oltre 3,6 milioni di lettrici, con una diffusione attesa in fase di lancio di oltre 750mila copie in 7 giorni. Grazia, la testata «storica» della casa editrice, nata nel 1938 con edizioni in molti Paesi e diretto da Silvia Grilli,, si vuole affermare come il settimanale di moda dove il fashion incontra le news; Donna Moderna è il settimanale di servizio per eccellenza ed è diretto da Annalisa Monfreda; mentre TuStyle, diretto da Marina Bigi, parla di shopping a prezzi accessibili. Inoltre le tre testate, presenti su carta, tablet e online, fanno leva su un sistema con più di 5,3 milioni di utenti unici al mese e 62,7 milioni di pagine viste sui siti di donnamoderna.com e grazia.it, ai quali si aggiungerà, entro l'estate, tustyle.it. L'integrazione con l'online, sempre più forte, viaggia anche sui social network: le pagine ufficiali dei tre magazine su Facebook superano, insieme, i 345 mila «like», gli account su Twitter sono seguiti complessivamente da circa 200mila follower, oltre a una crescente presenza anche sulle altre principali piattaforme social. «Siamo particolarmente orgogliosi di aver portato a compimento questo piano che coinvolge tre testate del nostro sistema di femminili, segmento in cui siamo già leader di mercato», ha detto ancora Mauri.
Mondadori si prepara a fornire i dati trimestriali il 14 maggio ma, secondo l'ad, ancora non si intravedono segnali positivi dalla pubblicità. In compenso, il rilancio delle tre testate dell'universo donna hanno procurato, almeno per i primi numeri, un'impennata del 29% nella raccolta pubblicitaria e 42 nuovi clienti, a cui sono stati proposti investimenti incrociati sui tre magazine in abbinata con i siti web e social delle riviste. «Per il futuro - ha spiegato Mauri - non mancherà un'integrazione dei siti web con le offerte di e-commerce».