Mutui, "corsa" ai tassi più bassi con la portabilità

Attraverso gli interventi delle Banche centrali potrebbe essere conveniente aggiornare i costi anche per chi aveva sottoscritto condizioni favorevoli

È caccia al tasso più basso per i mutui. Gli interventi delle Banche centrali sull'economia dei vari paesi attraversi il taglio sui tassi di interesse potrebbe rendere estremamente conveniente, in questo periodo, rimodulare il proprio mutuo anche per chi aveva sottoscritto un accordo "conveniente".

Secondo gli addetti del settore negli scorsi mesi è partita una gara a cambiare banca per trovare condizioni favorevoli;tecnicamente si parla di surroga o di "portabilità del mutuo", istituito attraverso il decreto Bersani sulle liberalizzazioni che permette, per il sottoscrittore di un mutuo, di poterlo trasferire presso altro istituto senza spese aggiuntive a proprio carico. Il taglio dei tassi di interesse che negli scorsi anni ha contraddistinto l'azione della Banca centrale europea e di Mario Draghi sta ottenendo effetto su questo versante; secondo mutuisupermarket.it, motore di ricerca e comparazione mutui: "Fisso e Variabile sono scesi tutti sotto l’1%. Per il fisso, costruito sul parametro Eurirs, le condizioni si mantengono invidiabili. Il costo dei mutui a tasso fisso da maggio a settembre è sceso di 1 punto percentuale: oggi è possibile trovare occasioni con durate ventennali allo 0,60% (TAEG 0,80% se includiamo i costi) e offerte a tasso variabile con punte minime dello 0,22% (TAEG 0,50%). Nel caso dell'Euribor, sul quale si costruiscono - con l'aggiunta di uno spread da parte delle banche - i tassi variabili, siamo arrivati a superare il -0,42% per la scadenza a 3 mesi".

Quindi, "Se il TAEG del mutuo in essere è un 2,5%, l'importo residuo del mutuo è pari a 130 mila euro e la durata residua è di 20 anni, una differenza dell'1% spiega circa un risparmio di -70 euro per rata (ossia 16.800 euro su 20 anni di durata residua del mutuo) mentre una differenza dell'1,5% circa porta con sé un risparmio di circa -100 euro per rata (ossia 24.000 euro su 20 anni di durata residua del mutuo). La convenienza a rottamare il vecchio mutuo si ha evidentemente sui mutui stipulati da poco, perché se il periodo residuo è breve o l’importo che rimane da pagare è basso, si sta restituendo solo capitale e una percentuale sempre meno rilevante di interessi: qui la convenienza può ridursi a zero".