Olio tunisino, triplica l'invasione: l'Ue fa crollare il nostro extravergine

L'allarme della Coldiretti: crolla del 38% la produzione di olio italiano. È boom di importazione dalla Tunisia: +199%

Avete presente l'olio extravergine di oliva? Quello italiano, stimato in tutto il mondo. Beh: secondo la Coldiretti è in grave pericolo. Non solo perché è calata del 38% la raccolta delle olive nostrane, ma perché continua imperterrita l'invasione di olio dalla Tunisia col beneplacito dell'Europa.

Nel 2018, infatti, si sono ridotti gli sbarchi di immigrati ma sono triplicati (+199%) quelli di olio tunisino (rispetto allo scorso anno). L'analisi della Coldiretti è stata presentata alla Giornata nazionale dell'extravergine italiano al Villaggio contadino al Circo Massimo a Roma. "L'Unione Europea - sottolinea la Coldiretti - deve respingere al mittente la richiesta del Governo di Tunisi di rinnovare la concessione temporanea di contingenti d'esportazione di olio d'oliva a dazio zero verso l'Ue per 35mila tonnellate all'anno scaduta il 31 dicembre 2017, oltre alle 56.700 tonnellate previste dall'accordo di associazione Ue-Tunisia (in vigore dal 1998)".

Il rischio infatti è quello di destabilizzare il mercato interno in un settore di eccellenza italiana. I numeri parlano chiaro: ci sono un milione di ettari di terreno coltivato ad ulivo in Italia, siamo il secondo produttore mondiale di olio di oliva e possiamo contare sul maggior numero di olio extravergine a denominazione in Europa (43 DOP e 4 IGP), con un patrimonio di 250 milioni di piante e 533 varietà di olive.

Non si può dire lo stesso dell'olio tunisino. "Si tratta - aggiunge la Coldiretti - di produzioni di bassa qualità svendute a prezzi insostenibili, ma commercializzate dalle multinazionali sotto la copertura di marchi nazionali ceduti all'estero per dare una parvenza di italianità da sfruttare sui mercati, a danno dei produttori e dei consumatori. Un rischio concreto per la produzione italiana già colpita dall'ondata di gelo invernale che ora va difesa dalla concorrenza sleale che non rispetta le stesse regole dal punto di vista sanitario, ambientale e sociale".

Commenti
Ritratto di Leonida55

Leonida55

Sab, 06/10/2018 - 11:31

Grazie europa, grazie ciuccatone. Ora cosa dovremmo dirvi con le vostre dittatoriali leggi a sfavore sempre dell'Italia? Tra agricoltura e clandestini dovremmo chiedervi danni per centinaia di miliardi che ci avete creato in tanti anni. Non avete niente da dire? A maggio non stupitevi se vi cacceranno via, maledetti parrucconi sinistri.

Ritratto di libere

libere

Sab, 06/10/2018 - 11:35

Io compero solo italiano, sperando non ci mischino schifezze africane. In ogni caso il deal è servito: una tonnellata di olio in cambio di un clandestino. Fanno 35.000 all'anno. Un affarone.

Ritratto di anticalcio

anticalcio

Sab, 06/10/2018 - 11:36

vi ricordo un paio di cose: a) chi ha firmato il provvedimento europeo,mettendo in ginocchia la nostra produzione: zanonato,mogherini,sassoli,e qualche altro del pd 2)doveva essere un provvedimento temporaneo...difatti...

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Sab, 06/10/2018 - 11:38

questa è una delle conseguenze dell'ideologia comunista e burocratica dell'europa a trazione socialista e comunista..... :-) bravi, continuata d dire che berlusconi è il male assoluto, vedrete poi che fine faremo....

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Sab, 06/10/2018 - 11:41

Secondo me l'olio migliore italiano lo esportano non lo danno agli stessi italiani. Se vogliono devono acquistarlo allo stesso prezzo che lo offrono all'estero, perchè pagano bene. Poi se arriva quello tunisino è perchè qualcuno lo richiede, non è che arriva come i migranti. Io non mi fido nemmeno di quello che mettono la bandierina italiana, pensate un po'.

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Sab, 06/10/2018 - 11:43

Guardate che se non li facciamo esportare verso l'Europa poi l'Europa si deve fare carico di altri popoli da mantenere. Continuiamo a dire che dobbiamo aiutarli e poi li boicottiamo? Ormai siamo dei buonisti marcati, o così o po....

Ritratto di Menono Incariola

Menono Incariola

Sab, 06/10/2018 - 11:49

Non e` un "rischio", purtroppo. E` una PRECISA VOLONTA`. Un'altra delle tantissime ragioni per dare un taglio all'infetto cordone ombelicale che, legandoci alla UE, ci AMMORBA LEGALMENTE. Che dire della Xilella, all'inizio installata "a scopo di studio" in Puglia? Nessuno lo ricorda piu`, vero? E` stato detto che si tratta di una bufala, ma se mettiamo insieme tutto, si puo` anche sospettare che non lo sia. Una domanda, per esempio: Come ha fatto un batterio identificato in Costa Rica a finire addosso agli olivi IN PUGLIA?

yorick

Sab, 06/10/2018 - 11:51

Si tratta di una truffa che chiude l'accerchiamento politico e economico dell'Italia, aiutato se non favorito dall'acquiescenza dei governi precedenti.Se la Tunisia esporta olio vuol dire che ha avuto qualche sponsor a Bruxelles.E se la Tunisa acquisterà prodotti industriali e tecnologici lo farà da chi la ha sponsorizzata. L'Italia cornuta e mazziata deve accettare l'olio tunisino ma e impossibilitata a vendere i suoi prodotti industriali perche gli accordi sottobanco sono già stati fatti.

Ritratto di Atomix49

Atomix49

Sab, 06/10/2018 - 11:53

Andatelo a dire a Salvini di chiedere all'Europa di porre fine allo scempio... Oppure pensate che si tratti di altri personaggi? Ma come si fa a chiedere l'elemosina a quello a cui sputiamo in faccia. Non si tratta di servilismo, ma di politiche vere. Noi svendiamo marchi italiani all'estero e poi andiamo a piangere se questo ci si ritorce contro... e da chi andiamo a chiedere giustizia? A quelli che prendiamo a pesci in faccia un giorno si e l'altro pure. Praticoni allo sbaraglio.

Ritratto di onefirsttwo

onefirsttwo

Sab, 06/10/2018 - 11:57

Onefirsttwo dice : Un dubbio sorge spontaneo ! STOP Ma l'olio africano ha o non ha un effetto abbronzante ? STOP Yeeeeeeeeeeeeeeeeeeeaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh .

leopard73

Sab, 06/10/2018 - 12:04

Questi trattati vanno modificati se non eliminati non possiamo sempre pigliarlo in quel posto!! chi dice che dobbiamo prendere l'olio dalla Tunisia???

Ritratto di Beppe58

Beppe58

Sab, 06/10/2018 - 12:07

Questi sono i risultati di una politica agricola dissennata portata avanti da una classe politica cieca e ignorante che prima ha privilegiato il settore industriale e poi si è arresa alla Francia e alla Germania sul terreno delle produzioni ortofrutticole nostrane. Morale: nella patria dei pomodori, limoni, arance, uva, vino, burro, latte, olive, olio d'oliva, noci, formaggio, mele (e mi fermo qui) siamo costretti a subire passivamente l'invasione di prodotti esteri che non hanno né la qualità né la certificazione dei nostri. E per me, nipote di contadini produttori di uva e olio, è un'umiliazione dover comprare olio d'oliva di cui non si sa nulla.

Ritratto di saròfranco

saròfranco

Sab, 06/10/2018 - 12:08

Ecco i vantaggi che ci derivano dall'UE. E chi si lamenta è populista!

Albius50

Sab, 06/10/2018 - 12:10

Io sono contento perché io acquisto solo OLIO ITALIANO, attenzione x fare un'insalata basta poco, e x i fritti si usi olio di mais.

Ritratto di giorgio.peire

giorgio.peire

Sab, 06/10/2018 - 12:12

Il problema è di facile soluzione:NON COMPRARLO.

Ritratto di dr.Strange

dr.Strange

Sab, 06/10/2018 - 12:17

se la Tunisia, che non è nella UE, viene trattata meglio di noi, che siamo nella UE, la UE è una truffa

routier

Sab, 06/10/2018 - 12:20

Potendoselo permettere è molto meglio acquistare prodotti alimentari di sicura e certificata provenienza italiana. Costeranno forse qualcosa di più ma ne vale la pena sia per il gusto che per la salubrità. (il nazionalismo non centra nulla)

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Sab, 06/10/2018 - 12:22

La Coldiretti si dimentica che l'accordo sull'olio tunisino fu stipulato del governo Renzi. La Coldiretti si dimentica anche che fu una delle poche associazioni che supportò il referendum del bullo di Rignano , invitando i suoi iscritti a votare SI . Adesso questi buffoni si lamentano ? Andrebbero mandati a casa a calci nel sedere !

semelor

Sab, 06/10/2018 - 12:25

Io acquisto sempre olio 100%italiano, sull'etichetta deve essere segnalato ma spero tanto nell' onesta dei produttori che spesso così limpidi non sono!

baronemanfredri...

Sab, 06/10/2018 - 12:32

INFATTI IL BISCHERO HA SOVVENZIONATO L'OLIO AFRICANO CON ENORMI SOMME, MENTRE QUELLO ITALIANO UNA MISERA CIFRA DA DIVIDERE PER TUTTE LE DITTE ITALIANE. QUESTO E' IL RISULTATO.

maurizio50

Sab, 06/10/2018 - 12:37

Egregi Signori Coldiretti, è stato il governo dei cattocomunisti, da voi sostenuto, che HA APPROVATO L'IMPORTAZIONE IN iTALIA DI OLIO TUNISINO. QUINDI FATE UN ESAME DI COSCIENZA E CONSIDERATE CHE QUEL CHE SUCCEDE è PURE COLPA VOSTRA!!!!

kobler

Sab, 06/10/2018 - 12:51

FUORI SUBITO DALLA UE! Più evidente di così che ci rema contro per invidia... vogliono comprarsi l'Italia a pezzi come fatto con la Grecia

miki017

Sab, 06/10/2018 - 13:03

ho comprato (per curiosità) nel negozio dei pakistani sotto casa mia, 1 lt. di olio (extra vergine) tunisino in bottiglia sigillata e bollata, l'ho pagato 7,99 E. (quindi, assai caro) ma è imbevibbile : ha odore di olive fermentate (quasi odore d'aceto) che predomina su tutto, mi guasta ogni pietanza, le olive ci sono, ma evidentemente GUASTE perche in fermentazione ! non compratelo !

agosvac

Sab, 06/10/2018 - 13:05

Ancora solo pochi mesi di "questa" UE, poi si potrà cominciare a discutere!!!

rossini

Sab, 06/10/2018 - 13:07

Questa è l'Europa, cari Italiani. E non basta. Ricordatevi che l'Italia VERSA all’Unione Europea 13.939,49 milioni di euro e INCASSA sovvenzioni per 11.592,06 milioni. Ci rimettiamo 2.347,40 milioni. Che bell'affare!

LeghistaCaddhipulinu

Sab, 06/10/2018 - 13:13

Ci mancava pure la Xylella...

Giorgio5819

Sab, 06/10/2018 - 13:17

Questo é lo schifo comunista, questo hanno realizzato prodi,renzi,gentaglioni, monti, napoletano e mozzarelle varie ! Questo il risultato della gestione comunista ... SVEGLIAAAAA

Una-mattina-mi-...

Sab, 06/10/2018 - 13:28

PERFETTO MANTENIAMO I TUNISINI CHE "SCAPPANO" DALLA GUERRA IMMAGINARIA, E GLI COMPRIAMO PURE L'OLIO. GRAZIE JUNCKER!

Reip

Sab, 06/10/2018 - 13:33

Imporre i dazi doganali! Blindare le frontiere come per i finti profughi clandestini... L’olio tunisino fa schifo, e qualitativamente non vale nulla!

tormalinaner

Sab, 06/10/2018 - 13:36

Al di sotto dei 9/10 €uro al litro l'olio non è più puro oppure non è italiano la legge del mercato è inesorabile. L'olio italiano è molto buono ma molto costoso. Per farlo diventare " italiano" basta che la ditta imbottigliatrice lo compri da una ditta italiana che a sua volta l'ha comprato in Tunisia.

cesare caini

Sab, 06/10/2018 - 13:48

E' sufficiente scriverlo in etichetta e noi non lo compriamo e quindi crollando i consumi crollerà l'importazione ! Ma se non lo fate indicare in etichetta bello in grande OLIO TUNISINO" continuerà ad essere venduto

Malacappa

Sab, 06/10/2018 - 13:58

La soluzione.....non comprarlo, comprare solo olio italiano DOC

luna serra

Sab, 06/10/2018 - 14:07

purtroppo sono accordi politici per far uscire dalla crisi la Tunisia serve anche per fermare l'emigrazione, se non sbaglio i nostri produttori hanno o stanno prendendo contributi non solo per l'Olio non dovevano accettare

Ritratto di Atomix49

Atomix49

Sab, 06/10/2018 - 14:13

@rossini... giustissimo, solo che ometti di citare la cifra che non utilizziamo per mancanza di progetti seri e politiche avvedute per l'uso dei fondi europei. Siamo tutti capaci di stare qui a fare la lagna, ma quando si tratta di fornire programmi, progetti ed iniziative che sfruttino i fondi a noi riservati, siamo costretti a ritornare indietro i fondi stessi. Spiegaci come mai Germani, Francia e Spagna riescono a sfruttare anche i centesimi e noi no...

vincegriso

Sab, 06/10/2018 - 14:13

Aspettavo molti più commenti a questo articolo, specialmente da piccoli produttori quale io sono. L'olio che produco negli ultimi anni risulta invenduto per la concorrenza dei grossi produttori che importano olio tunisino o turco ecc. Naturalmente concordo con Maximilien1791 e non perdonerò mai chi ha perpetrato accordi ai danni dei piccoli produttori italiani (ai quali l'UE ha tagliato gli aiuti). I piccoli produttori equivalevano ad una grande impresa che è stata messa in ginocchio con la collaborazione della stessa coldiretti. Adesso non è più conveniente accudire gli uliveti, se non per ricavarne legna da ardere (come già stiamo facendo).

miki017

Sab, 06/10/2018 - 14:19

per anni, ho comprato solo olio "xonini" .. in tutte le varietà ! buonissimo ! Non so perchè, oggi è imbevibile ! ha una punta potente di gusto amaro che ti rovina tutto, sia che lo usi crudo (insalate), sia che lo usi per cucinare. Non riesco a capire perchè ? stanno perdendo la quota clienti affezionati... a che gioco, giochiamo (veramente, giocano ? )

ilbelga

Sab, 06/10/2018 - 14:36

e poi si chiedono perché gli italiani guardano all'europa con fredezza...

Raffaello13

Sab, 06/10/2018 - 14:39

Molti NON sanno che i Marchi Italiani (?) che troviamo nei supermercati scrivono sulle etichette " Imbottigliato a ..." in Italia MA non scrivono "con oli Italiani" ma "oli comunitari" cioè spagnoli, greci, e...tunisini!!! Perchè questi ultimi costano 1/10!

silvano.donati@...

Sab, 06/10/2018 - 14:46

presto un decreto legge !! controllate l'acidità o qualsiasi altro parametro (è facile da trovare) e mettete al bando l'olio importato !!

Gioviale

Sab, 06/10/2018 - 14:51

E invece .... i consumatori fanno di testa loro, avendo molto più chiaro il rapporto qualità/ prezzo rispetto ai loro pretesi 'tutors'.

beale

Sab, 06/10/2018 - 15:20

..."ommercializzate dalle multinazionali sotto la copertura di marchi nazionali ceduti all'estero per dare una parvenza di italianità"......sarebbe opportuno pubblicare l'elenco dei marchi in circolazione come italiani

Ritratto di adonf

adonf

Sab, 06/10/2018 - 15:31

Mi permetto di darvi una piccola spiegazione : le potenze europee che hanno deciso il dopo-Gheddafi, non possono mandare armi e soldi in maniera ufficiale. Quindi, per mandare soldi, hanno introdotto la possibilità di aumentare l'importazione di olio tunisino, che oramai é mischiato all'olio "extra vergine". Basta leggere le etichette. Nel mio piccolo, compro al 99% solo olio italiano. Oppure, ogni tanto, anche spagnolo, Portoghese, Greco, ma solo se al 100% e solo se in provenienza da un unico produttore. La Tunisia di Merkel e Sarkozy la pagheremo ancora per decenni. Notizia verificabile, basta cercare un po'.

magnum357

Sab, 06/10/2018 - 15:48

Vigliacchi della sinistra che hanno remato contro la produzione made in Italy, vili traditori !!!!!!!!!!!!

19gig50

Sab, 06/10/2018 - 15:48

Noi abbiamo tutto quello che ci serve, non dobbiamo prendere prodotti imposti da questo schifo d'europa. Usciamone e diamo maggiore importanza al turismo ed ai nostri prodotti. Gli stranieri verranno perchè l'Italia è bella e dovranno pagare profumatamente le meraviglie che gli offriremo.

Ritratto di stenos

stenos

Sab, 06/10/2018 - 15:50

E c’è chi vuole restare in questa ue? Garantito che se fosse un prodotto tedesco francese o olandese non sarebbe possibile l’importazione.

Ritratto di illuso

illuso

Sab, 06/10/2018 - 16:40

Compero esclusivamente prodotti italiani, almeno lo spero, devo dire però che negli passati gli italioti hanno fatto un mare di imbrogli...e sinceramente non mi fido molto di loro.

luigirossi

Sab, 06/10/2018 - 16:50

Colpa di chi lo compra.Scrcitto molto in piccolo sulle bottiglie,in particolare di grandi marche tradizionali,c'è che sono composti da OLII MEDITERRENEI.Lasciateli sullo scaffale.

Ritratto di Atomix49

Atomix49

Sab, 06/10/2018 - 17:20

Cari amici vicini e lontani, di seguito un articolo apparso qualche giorno fain stampa: I Carabinieri Nas di Treviso hanno messo a segno un grosso colpo proprio durante i controlli della attuale campagna vendemmiale, ben 7.300 ettolitri di prosecco adulterato ovvero di sostanze vinose adulterate che stavano per essere definitivamente classificate come prosecco docg.... E stiamo parlando dell'eccellenza di casa nostra. Che dire? Ora verranno fuori i soliti boccaloni che mi danno dell'indegno di stare in Italia... Le olive tunisini sono olive come le nostre più o meno, è come lo si lavora l'olio che fa la differenza. Ammesso che non sia adulterato, perché demonizzarlo? Voi pensate che in Puglia, ad esempio, siano tutti stinchi di santo? Rileggetevi l'articolo sul prosecco e mediate gente, meditate.

Ritratto di Maximilien1791

Anonimo (non verificato)

Ritratto di Atomix49

Atomix49

Sab, 06/10/2018 - 17:26

Un mio parente in sabina, possiede molte piante di olive e produce quindi molti quintali di olio. Mi diceva che lui anche a regalarmelo, non me lo può mettere meno di 7 Euro il litro al frantoio... Vi chiedo? Come si può pretendere di andare in un negozio e volerlo pagare 4 Euro la boccia da 0,75? E questo è uno, quest'anno poi, per il secondo anno consecutivo abbiamo avuto delle notevole gelate invernali... l'ulivo è una pianta che se maltrattata tutto è meno che generosa... SE per il vino è un'arte il taglio dell'uva con uve diverse per raggiungere la perfezione enologica, perché se lo si fa con le olive è peccato mortale? Smettiamo di fare i boccaloni e incominciamo a pensare che l'orticello sotto casa è una cosa tramontata.

Ritratto di Atomix49

Atomix49

Sab, 06/10/2018 - 17:32

@stenos... Egregio, è vero quello che dici, ma domandato il perché noi non siamo capaci di autotutelarci alla stessa maniera. Smettiamola di fare i piagnoni, noi facciamo parte di questa comunità nel bene e nel male, perché è meglio uscirne invece di farci valere? Quello che tu dici è una resa... sappi che l'unione fa la forza (ammesso che si sia capaci di stare in comunità). SE siamo convinti di essere speciali per dono divino o per capacità governative siamo fuori strada. Oggi i staterelli autarchici sono destinati a soccombere. Se uno si lamenta tanto della società di cui fa parte, può anche darsi che parte della colpa è anche sua... non credi? O noi siamo i buoni e tutti gli altri sono immancabilmente i cattivi?

Ritratto di marione1944

marione1944

Sab, 06/10/2018 - 17:44

Basta prodotti stranieri, spendiamo poco di più ma acquistiamo solo roba italiana. Ricordate, se costa meno vale meno perché importata da nazioni straniere. Solo roba italiana.

Luigi Farinelli

Sab, 06/10/2018 - 17:46

L'olio, le mozzarelle, il latte, le vongole, il parmigiano, i pomodori, un mare di altri prodotti...e dire che prima degli "aiuti" e della "solidarietà" della magnanima Europa vendevamo patate alla Germania, riso alla Cina e al Giappone e vino alla Francia. Grazie Europa! Più Europa! Come ci rende ricchi l'Europa! Come è possibile ci sia chi manda al diavolo l'Europa!

Mauritzss

Sab, 06/10/2018 - 17:59

Invasione a tutti i livelli !!

audace

Sab, 06/10/2018 - 18:03

Hanno distrutto l'Europa e l'Italia. Nemmeno la seconda guerra mondiale ha fatto tanto danno.

Marguerite

Sab, 06/10/2018 - 18:16

E se l’Italia continua a snobbare l’Europa...nessuno icomprera i prodotti italuani...e l’Italia potrà chiudere le sue fabbriche ! Salvini ha detto comprate Italiano...bene e gli altri diranno....NON COMPRATE PIÙ ITALIANO.... e a questo gioco...che ha lanciato Salvini....l’ITALIA È SUPER PERDENTE !!!!

cir

Sab, 06/10/2018 - 18:23

dire che l' olio italiano e' migliore di quello greco , turco , tunisino algerino , francese , spagnolo , portoghese , e' da italioti . gli oli sono diversi per natura . anche in italia ci sono oli piu' leggeri , tipo quello del Garda , o ligure , o piu' tosti come quelli siciliani o del sud, piu' saporiti ma meno eleganti . ma credere che il sole quando arriva sull' italia la benefici di miracoli negati ad altri e' tipico degli italioti. La battaglia e' sacra , ma va vista nel suo verso . Si chiamano multinazionali .

John Black

Sab, 06/10/2018 - 20:13

Beh se la ns raccolta e' calata del 38% ci sta che altro prenda il suo posto. E per chi non vuole o non può spendere per un olio di qualità va poi bene cosi', il consumatore può scegliere. Cosi' come l'Italia produce tessile di qualità e non di massa, lo stesso per l'alimentare. Basta aver voglia di leggere le etichette.

John Black

Sab, 06/10/2018 - 20:16

Ah quanto al dagli all'Europa, talvolta lo si dice a ragione, talvolta no. Gli olivicultori, nel complesso, in tutti questi anni, sono stati beneficiati. Ma di solito chi ha di che lamentarsi protesta a viva voce (giustamente), ma chi ha la pancia piena tace.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Sab, 06/10/2018 - 20:28

Così tanto rigore sull'olio che viene dalla Tunisia, così tanti piegamenti a 90° per chi viene dalla Tunisia! Se facessimo il contrario?

rokko

Sab, 06/10/2018 - 20:46

Quando leggo questi articoli disinformati e portatori di disinformazione mi viene solo rabbia. La produzione di olio evo in Italia negli ultimi anni è crollata di circa il 40%, ovvero circa 160mila tonnellate, in piccola parte a causa di malattie e avversità ma per lo più a causa della mancanza cronica di investimenti. Una volta eravamo i primi produttori al mondo, ora siamo affiancati da Spagna e Tunisia, ma non per merito loro o della UE, ma solo ed esclusivamente per colpa nostra. Se manca il tuo olio sul mercato, è ovvio che altri produttori se ne avvantaggiano. Di cosa stiamo parlando?

MOSTARDELLIS

Sab, 06/10/2018 - 21:05

Tutto studiato a tavolino dall'ubriacone dell'UE e dai suoi degni complici, che presto spariranno dalla faccia politica dell'UE.

Ritratto di Atomix49

Anonimo (non verificato)

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Sab, 06/10/2018 - 23:06

@Atomico49 - adesso sei noioso, oltre che dimostrarti ignorante. Che c'entra ora Salvini? Ah, sei pure razzista. Ma piantala, cosa c'entra Salvini con l'olio tunisino che neppurelo vuole. Ma sei fuori di melone? Bevilo tu che ti fa bene, tanto peggio di così non puoi diventare.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Sab, 06/10/2018 - 23:09

@rokko - disinformato, una legge Ue ci ha imposto di comperare quote latte dall'estero, pur avanzando il nostro, lo stesso lo ha fatto per l'olio, costretti a comperarlo adlal Tunisia. Quando parli di bugie, rivolgiti ai tuoi amici comunisti, che siano italiani, o parrucconi falso-socialisti europei. Andrai in sintonia con tal idiffamatori.

Ritratto di franco_G.

franco_G.

Dom, 07/10/2018 - 00:20

1- consumiamo molto più olio di quello che produciamo, per cui dobbiamo importare per forza. 2- un Ente svizzero ha analizzato una serie di EV italiani, e ha trovato che un paio (conosciutissimi) avevano pure mischiato assieme olio non EV. In conclusione: trovatevi un frantoio di fiducia e acquistate lì. Anche se una popolare massima agreste dice che se il frantoiano ti vuole fregare, ti frega comunque. Buona fortuna :-)

bremen600

Dom, 07/10/2018 - 02:18

l'europa vuole distruggere il made in italy,bene noi distruggeremo l'europa.noi non dobbiamo aver paura,ricordate che sono loro ora ad aver paura.noi abbiamo tutto e il nostro estro è insuperabile nel mondo,loro non hanno nulla.hanno solo un palazzo di vetro inutile, riempito di nullafacenti e privi di idee,votati da nessuno, o meglio qualcosa fanno anche,studiano la lunghezza delle zucchine,pensano all'ora legale,studiano il nuovo nome della benzina e del diesel ecc.ecc.ecc.e fino ad ora sono pagati da noi e se il futuro cambia e cambierà il loro bieco progetto,sararanno azzi amarissimi per loro.e loro non avranno più nulla,anzi avranno paura anche ad uscire di casa,in quanto sanno che sarebbero e saranno linciati.

rossini

Dom, 07/10/2018 - 09:17

@Atomix49 Resta il fatto che noi Italiani, con la partecipazione alla UE, ci rimettiamo. Versiamo 13.939 milioni e ne incassiamo 11.592 rimettendoci 2.347 milioni. Molto più furbi gli Spagnoli che all’Unione Europea versano 9.563 milioni di euro e ne incassano 11.592 guadagnandoci circa 2 miliardi di euro. Ancor più furbi i Polacchi che versano all’UE 3.553 milioni, ne incassano 10,637 e si portano a casa oltre 7 miliardi di euro. E noi Italiani babbei PAGHIAMO.

Marguerite

Dom, 07/10/2018 - 10:17

Comunque io ho SEMPRE VISTO LA LEGA,,,I. AUDI O BMW !!!!!!

moichiodi

Dom, 07/10/2018 - 10:36

È una necessità matematica. Se ci manca il 38 % di olio, dovremo importarlo. Direi elementare. E non tutti possono essere obbligati ad acquistare l'olio migliore poiché non ne hanno la possibilità. É come dire che dovremmo vestire tutti Versace!

rokko

Dom, 07/10/2018 - 22:08

Leonida55, sono seriamente preoccupato per la tua salute, specialmente quella mentale. Noi produciamo olio in avanzo?!? Ma dove lo hai letto, su qualche fondo di caffè? Ma ti è chiaro che la nostra produzione è calata del 40% in pochi anni? E hai pure il coraggio di dire a me che sono disinformato, ma vai a farti vedere da un buon veterinario, va.

rokko

Dom, 07/10/2018 - 22:25

Marcello.508, il glifosato è l'erbicida più utilizzato al mondo, e noi italiani non facciamo eccezione, visto che ogni regione in media ne utilizza circa 60mila tonnellate l'anno in agricoltura. Io stesso nel mio piccolo ne faccio uso, per liberare giardino e orto dalle infestanti più rognose. Del resto, se le capitasse di girare in primavera per i campi italiani, con un po'di attenzione potrà notare che la semina del mais viene effettuata con una macchina che sparge l'erbicida e contemporaneamente semina. Il glifosate è tranquillo, perché degrada rapidamente e non penetra in profondità nel terreno. Dubito fortemente che esistano olive al glifosato, visto lo svilupoo dell'apparato radicale degli ulivi, al più potrebbe trovarsi in colture con radici poco profonde, come ortaggi e grano.

Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Lun, 08/10/2018 - 01:44

rokko - 22:25 Il glifosato è l'erbicida più usato nel mondo. E' tranquillo, certo: se lo dice lei c'è da crederci. Nel 2015, lo IARC, che fa parte dall’Oms, lo ha inserito nella lista delle sostanze "probabilmente cancerogene" (gruppo 2A). L'EFSA, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, ha espresso un giudizio più rassicurante, ma le sue valutazioni sembrano essere state copiate da quelle dei produttori del glifosato (apperò!). In Italia si applica il principio di precauzione: si può usare, ma con molte limitazioni. Lei sa con quali precauzioni lo usano in Tunisia?

rokko

Lun, 08/10/2018 - 13:48

Marcello.508, non so che precauzioni utilizzano in Tunisia, quello che so è che il glifosate si degrada nei primi 10-20 cm di suolo, per cui mi sembra strano che esistano olive al glifosato, visto che le radici degli ulivi sono molto profonde. Come ho detto, mi aspetterei più delle tracce del prodotto in coltivazioni con radici superficiali, come ortaggi o grano. Per il resto, per me "probabilmente cancerogeno" significa che non c'è nessuna prova che sia cancerogeno, almeno nelle quantità risibili che possono riscontrarsi nei prodotti dell' agricoltura.

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Marcello.508

Lun, 08/10/2018 - 15:16

rokko - 13:48 A premessa: "Glifosato, la Monsanto è stata condannata a pagare 289 milioni di dollari a un giardiniere americano." (agosto 2018) Quindi i danni ci sono e spero che vi siano altre sentenze che riducano a più miti consigli queste multinazionali che pensano solo al profitto, non certo alla salute della gente. Quello che lei sostiene ha il mio pieno rispetto, ma non certo la condivisione, tanto che la Ue ha concesso l'uso del glifosato per altri 5 anni e non per 10 come fatto in precedenza. Per me il glifosato dovrà fare la stessa fine del DDT. Cordialità

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Marcello.508

Lun, 08/10/2018 - 15:32

Rokko - A parte tutti i ragionamenti fatti sul glifosato (sui quali mantengo i miei interrogativi) e sul sistema di produzione in Tunisia (che mi è stato descritto da alcuni miei amici pugliesi che lo conoscono, come estremamente discutibile), secondo lei come si fa a definire un olio extra vergine d'oliva e venderlo a 3 o 4 euro al massimo al kg? E' chiaro che a questo punto c'è chi compra l'olio tunisino per miscelarlo con quello italiano e farci la cresta. Non so se mi sono spiegato e il tutto con l' "avallo" di questa Ue di "bravi figlidi"..

rokko

Lun, 08/10/2018 - 16:21

Marcello.508, perdonami, ma se il tuo obiettivo era quello di sostenere che l'olio tunisino viene miscelato con quello italiano e poi venduto, non serviva tutto il discorso sul glifosato, lo so benissimo che avviene così, e tra l'altro non la trovo nemmeno una cosa scandalosa. Per me l'unica cosa importante è che non venga spacciato come olio di olive italiane, con indicazioni chiare in etichetta, e poi sarà il consumatore a decidere se vuole un olio che costa meno o un olio qualitativamente migliore. Personalmente compro solo olio di oliva evo italiano, da un frantoio di mia fiducia in Puglia che me lo spedisce a casa in Piemonte. Non bado tanto al prezzo, ma non si può obbligare tutti a fare altrettanto. Quello che è certo è che la produzione di olive italiana non è sufficiente per alimentare l'industria italiana dell'olio "evo" (italiano al 100% o miscelato che sia), ragion per cui dobbiamo importare olio o olive dall'estero, Tunisia compresa.

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Marcello.508

Mar, 09/10/2018 - 09:15

rokko - 16:21 No, non era quello l'obiettivo: ho mantenuto le mie riserve sul glifosato ed ho paventato l'altra possibilità che non credo sia remota. Anche io compro in Puglia olio da un produttore che conosco bene e da anni anche se a prezzi non proprio bassi (8-9€ al litro). Ho criticato la Ue sull'importazione di olio dalla Tunisia per i motivi che ho spiegato oltre il fatto che definire l'olio tunisino di qualità extra vergine è una fesseria interplanetaria. Per me non dovremmo importarlo sia per la scarsa qualità, per l'uso errato del glifosato che per la lavorazione. Dopo di che ognuno la pensi come vuole: ci mancherebbe altro.

ruggerobarretti

Mar, 09/10/2018 - 11:00

Il piano olivicolo nazionale non e' mai decollato: non e' stata realizzata la riconversione dei vecchi oliveti di certe zone del Sud (40/50% produzione nazionale) perché lo status quo garantiva un tempo le azioni fraudolente sul versante finanziamenti comunitari ed ora sul versante "made in Italy". Sono piante che producono carta anziché olio evo. Mi fermo qui, ma potrei andare avanti all'infinito. 20 anni di vita lavorativa nel comparto qualche traccia la lasciano anche se sembra non interessi a nessuno, neanche e soprattutto ai rappresentanti di categoria ne tantomeno al mondo istituzionale che anzi si guardano bene dall'utilizzare "certe" professionalita' (scomode????). Saluti

ruggerobarretti

Mar, 09/10/2018 - 12:19

Veramente avevo anche inviato un'altra cosa. La seguente: da sempre l'industria olearia italiana importa olio tunisino (oltre che spagnolo, greco e turco). L'industria olearia italiana e' leader mondiale (ancora) per volumi di prodotto commercializzato. L'olio evo italiano non soddisfa neanche l'autoconsumo. Almeno il 50% dell'olio prodotto in Italia non e' direttamente utilizzabile per scopi alimentari (non e' vergine ma lampante e deve essere raffinato, quindi non ha piu' nulla a vedere con l'evo).